Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “differenze culturali”

Cecenia e Repubblica ceca

In Localizzazione e… visioni del mondo sottolineavo che le conoscenze di base, ad es. geografiche o storiche, variano da cultura a cultura. Informazioni che un europeo dà per scontate, come la differenza tra Austria e Australia, altrove non sono altrettanto ovvie.

Un nuovo esempio è emerso dopo la notizia che i responsabili dell’attentato alla maratona di Boston erano di origine cecena (in inglese Chechen). Sui social media, in particolare Twitter, sono subito apparsi commenti di americani sui cechi (in inglese Czech), spesso negativi, tanto che l’ambasciatore ceco negli Stati Uniti ha dovuto diffondere un comunicato per chiarire la differenza tra Cecenia (Chechnya) e Repubblica Ceca (Czech Republic).

geography for Americans

Aggiornamento – Words from a "Surreal" Week in Boston fa un’analisi del parole che hanno caratterizzato le notizie sull’attentato, tra cui Chechen / Czech, che è anche lo spunto per 5 Pairs of Countries That Americans Confuse (anche Svezia e Svizzera!).

Gravy e cortesia

Le incomprensioni culturali possono essere dovute anche all’intonazione di una singola parola. Ne parla Language Log con un aneddoto sul sociolinguista John J. Gumperz.

Gli addetti ai bagagli inglesi che frequentavano una mensa di Heathrow negli anni ‘70 si erano lamentati della maleducazione delle donne indiane e pakistane che distribuivano i pasti, mentre queste li accusavano di un atteggiamento discriminatorio.

Gumperz aveva appurato che era un problema di comunicazione imputabile alla parola gravy, la salsa marrone che nel Regno Unito viene aggiunta su qualsiasi pietanza. gravyQuando pronunciavano la formuletta di rito, “Gravy?”, le addette erano influenzate dalla loro cultura di origine e dicevano la parola con intonazione discendente, anziché ascendente come ci si aspetterebbe in inglese britannico, e quindi la loro non veniva percepita come una domanda ma come un’affermazione perentoria e scortese: Gravy, prendere o lasciare.

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Conigli di Pasqua

Pasqua all’insegna del maltempo, non solo in Italia. Nel nord Europa è caduta abbastanza neve per fare i pupazzi e le foto dalla Germania ce li mostrano tutti a forma di coniglio.

foto pupazzi di neve a forma di coniglio

Per essere più precisi, i pupazzi tedeschi dovrebbero essere lepri. Da qualche secolo in Germania è tradizione che in questi giorni arrivi l’Osterhase, la “lepre di Pasqua”, che nasconde delle uova dipinte nel giardino di casa, dove verranno cercate dai bambini la mattina di Pasqua. Anche la lepre, come l’uovo, è un antico simbolo di fertilità.

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Anisomorfismo: block e blocco

Lunedì al workshop Best practices in translation-oriented terminology management, organizzato dalla Terminology Coordination Unit del Parlamento europeo a Lussemburgo, ho accennato all’anisomorfismo, l’impossibilità di far corrispondere tutti i significati e le connotazioni di una parola in una lingua a tutti i significati di una parola in un’altra lingua*, un’asimmetria che può complicare il lavoro terminologico.

Creative Blocks – Incidental Comics

Le vignette di Incidental Comics di ieri sarebbero state un esempio efficace di come parole con un ambito d’uso simile, block in inglese e blocco in italiano, sono sovrapponibili solo in parte (ad es. blocco di partenza / stradale / psicologico) mentre in altri contesti usiamo parole completamente diverse, come ad es. isolato (ma anche vicinato: il block party americano è lo street party britannico) e tagliere o ceppo.

Nelle differenze d’uso intervengono non solo fattori linguistici ma anche situazionali, cognitivi, culturali, ad es. possono non coincidere i punti di vista (per il sole si usa un filtro o una protezione, eventualmente totale), le metafore (ad es. in senso figurato uno stumbling block è più simile a uno scoglio che non a un inciampo) e le associazioni (un blocco di ghiaccio non ci fa pensare ad alcuna particolare attività ludica).

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Parola macedonia andata a male

Probabilmente l’avete già visto e vi siete già fatti qualche risata con il nome di questa app per Windows 8, descritta come “a cool new way to do your calculations”:

Inkulator in action

Il nome Inkulator è una parola macedonia formata da digital ink + calculator e il risultato è la perfetta dimostrazione di quanto siano importanti le valutazioni di globalizzazione.

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Gomitatine antinfluenzali

logo safe shakeSembra proprio che gli americani considerino i gomiti una parte del corpo salutare: dopo il Dracula sneeze hanno ideato anche il safe shake, un saluto che si fa con un breve contatto tra gomiti e parte dell’avambraccio e che consentirebbe di evitare la diffusione di germi che avviene invece con la tradizionale stretta di mano (handshake). Fonte: Word Spy.


Vedi anche: il significato informatico del verbo inglese nudge, “dare una gomitatina”, in Scelte terminologiche: ringare, Rrring! e trillo.

Lingua e cultura

La facilitazione grafica è stata usata per riassumere in due minuti Language development and socialization in Sherpa, una tesi di dottorato che comprova che nei bambini l’apprendimento della lingua e l’apprendimento della cultura sono strettamente correlati e che le modalità d’uso e le strutture della lingua contengono anche informazioni culturali, ad es. sullo status e sulle aspettative all’interno di un sistema sociale. La comprensione di questi meccanismi può aiutare a migliorare i sistemi educativi e l’interazione tra culture diverse.

Tesi di Sara Ciesielski in The PhD Comics Channel via Fully (sic)

Vedi anche: Dimmi cosa parli e ti dirò chi sei (l’influenza dalla lingua con cui siamo cresciuti sul nostro modo di essere e pensare) e Lingue, funzione fatica e cortesia (strategie di comunicazione diverse in lingue e culture diverse).

Charlie Brown, l’ortografia e la sillabazione

Traduzione italiana di una striscia dei Peanuts:

Charlie Brown a Snoopy: NON SOLO SO  UN SACCO DI PAROLE DIFFICILI, MA CONOSCO TUTTE LE REGOLE DI SILLABAZIONE CHE CI SONO NEL LIBRO… L’UNICA CHE NON MI RICORDO MAI È “DUE VOCALI IN IATO SI POSSONO DIVIDERE”… OPPURE “NON SI POSSONO DIVIDERE”? “I DIGRAMMI E TRIGRAMMI SI DIVIDONO”? E I DITTONGHI?

vignetta in cui Charlie Brown dice a Snoopy: NOBODY THINKS I CAN WIN THE CITY SPELLING BEE, SNOOPY, BUT I’M GONNA SHOW ‘EM!Ho immaginato subito che nella striscia originale Charlie Brown volesse partecipare a una spelling bee, una gara di compitazione molto diffusa negli Stati Uniti, sia a livello locale che nazionale, ma inesistente in Italia.

Nella striscia italiana la gara di sillabazione è un esempio di traduzione comunicativa: i riferimenti non riconoscibili di una cultura vengono sostituiti con altri più familiari nella cultura di arrivo. È una strategia spesso usata in testo destinato a una fruizione rapida, ad es. umoristico o fumetti, che non ammette note o informazioni aggiuntive. Lo scopo è di produrre un effetto equivalente o simile nei lettori di entrambe le lingue. È il caso anche di questa striscia? 

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A pinch and a punch

Ieri, primo febbraio, ho ricevuto un pizzicotto e un pugno virtuali dai gemellini della mia amica Isabel. È una tradizione inglese che ci ricorda il periodo trascorso assieme all’università di Salford (UK), alquanto proficuo per le nostre conoscenze enciclopediche.

È lì che avevamo imparato che il primo giorno del mese i bambini inglesi potevano dare un pizzicotto e un pugno scherzosi a qualsiasi persona, però dovevano dire A pinch and a punch for the first of the month e farlo prima di mezzogiorno. Se si dimenticavano di aggiungere No returns, la persona colpita poteva rispondere con un pugno e un calcio mentre diceva A punch and a kick for being so quick. A tale astuzia si poteva reagire con un ulteriore pugno e la frase A punch in the eye for being so sly.
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Vedi anche: “a penny for the guy” e San Patrizio, pizzicotti e “Oirishness”
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No horsemeat please, we’re British!

BBC – immagine BBC NewsScandalo in Gran Bretagna: negli hamburger di manzo venduti da diversi supermercati è stata trovata carne di cavallo, da quelle parti l’equivalente di un tabù alimentare, mentre in Italia e Francia la carne equina si mangia senza alcun problema.

I media britannici si interrogano su questa avversione e danno varie spiegazioni: i cavalli, a differenza di mucche, maiali e pecore, sono considerati pet, animali “da compagnia” e quindi si forma un attaccamento emotivo (stessa ragione per cui non si mangiano neanche i conigli) e storicamente i cavalli non sono mai stati considerati un alimento ma mezzi di trasporto e animali da lavoro, con un ruolo fondamentale nelle guerre.

Sono tutte motivazioni che dovrebbero valere anche in altri paesi europei, e allora come si spiega questa differenza culturale?

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USA: armi, lessico e “gundamentalist”

Per un europeo è difficile capire l’ossessione degli americani per le armi da fuoco e quanto “normali” siano pistole e fucili nella vita quotidiana di molte persone. Ci pensavo quando ho scoperto da Silvia Pareschi che negli Stati Uniti vengono pubblicizzati zainetti antiproiettile per bambini con lo slogan No more victims of school shootings!, come se le sparatorie a scuola fossero un’evenienza comune, ed esistono molti altri prodotti da usare in caso di un ‘Active Shooter’ situation, un eufemismo che trovo inquietante.

Dopo il massacro dei bambini di Newtown ho letto alcuni interventi che riflettono proprio sul linguaggio usato per parlare di armi negli Stati Uniti, importante perché può influenzare un eventuale cambiamento nell’opinione pubblica, soprattutto se vengono usate (o evitate) parole connotate emotivamente e/o culturalmente.

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Citazioni in inglese e in italiano

Oxford Dictionary of Humorous QuotationsA Witty, Impressive Quotefest, recensione di una nuova raccolta di frasi umoristiche inglesi, mi ha ricordato quanto siano apprezzate le citazioni nei paesi di lingua inglese: vengono pubblicate innumerevoli raccolte di aforismi, quasi tutti i libri hanno un esergo, ai corsi di presentazioni viene suggerito di citare frasi ad effetto ecc.

Continuo a pensare che questo apprezzamento per le citazioni sia un esempio di differenza culturale e che in italiano un uso eccessivo possa invece risultare irritante, specialmente in contesti non letterari. Ricordo, ad esempio, che gli aforismi che apparivano all’inizio di ogni capitolo di un manuale del software americano Publisher erano stati eliminati dalla versione italiana perché sarebbero risultati fuori luogo.

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La Room 101 di Technogym

A Cesena è stato inaugurato il Technogym Village, nuova sede dell’azienda italiana leader mondiale nella produzione di attrezzi da palestra. Ho trovato molto belli gli edifici e la loro ambientazione, così ho guardato anche il video di presentazione.

Un dettaglio mi ha fatto pensare che chi ha realizzato il filmato probabilmente non aveva molta familiarità con la cultura di lingua inglese:

Technogym –– Room 101

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MAIUSCOLI e Maiuscole

In un commento al post sul corsivo è stato citato il maiuscoletto*, che ha la caratteristica di prevedere le due varianti di altezza minuscolo e maiuscolo anche se quest’ultima è identica al maiuscolo standard:

maiuscoletto

Esempio da Stone Soup di Jan EliotMi chiedo se ci sia un nome che descrive invece i tipi di carattere che hanno lettere uguali per maiuscole e minuscole, con l’unica eccezione della vocale I, come si può notare in buona parte dei fumetti americani e inglesi.  

Nell’esempio qui a fianco, la I che rappresenta il pronome personale è diversa dalla I di It a inizio frase e dalle altre I, mentre le P di Paris e di place e le altre lettere appaiono identiche. 

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Potenziale e passione

Torno sulla parola passione per aggiungere un esempio fatto qualche anno fa al convegno Tradurre: formazione e professione, dove ero intervenuta come terminologa di Microsoft.

Avevo parlato di analisi di localizzabilità e, nel caso specifico delle valutazioni preliminari Your potential. Our passiondel testo usato in comunicazioni marketing e pubblicitarie per capire se possa funzionare una volta tradotto, avevo citato una tagline usata allora:

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