Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “altre lingue”

Brrrrr… Localizzazione dei rumori del frigorifero

Se il frigorifero fa rumore, c’è da preoccuparsi? Dipende: alcuni rumori sono del tutto normali. Ecco come li identifica l’azienda tedesca Miele nei suoi manuali di istruzioni in tedesco:

Ganz normale Geräusche

Nella prima colonna (rumori del tutto normali) sono state usate delle onomatopee, poi descritte con i verbi sostantivati corrispondenti nella seconda colonna (origine del rumore). E in altre lingue?

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Cliché

Mi ha divertita questa animazione di Cédric Villain che condensa parecchi stereotipi sulla Francia e i francesi, descritti in inglese con un forte accento transalpino (ma c’è anche la versione francese):

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Il francesismo cliché è entrato in italiano nel XIX secolo come denominazione generica della matrice zincografica per illustrazioni da inserire nelle forme di stampa tipografiche. Solo in un secondo tempo ha assunto il significato figurato di espressione priva di originalità, spesso ripetuta e perciò scontata, banale e fastidiosa, e quindi anche di frase fatta e stereotipata.

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BUKE BIKE, un nome emetico?!

BUKE BIKE

Sono passata per caso davanti a una vetrina con delle biciclette a pedalata assistita e sono rimasta colpita negativamente dal nome, BUKE BIKE.

In inglese buke non ha alcun significato, perlomeno non nel lessico comune, ma può far venire in mente una parola molto simile, puke, che vuol dire vomito / vomitare (se proprio vi interessa, per il non sempre affidabile Urban Dictionary buke è burp+puke).

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N come naso: è fonosimbolismo

N is for nose – N come nasoIl legame inaspettato fra concetti e suoni sintetizza una ricerca americana a cui è stato dato parecchio spazio dai media. Sono state analizzate parole di uso comune in circa 4000 lingue, evidenziando una correlazione statistica molto marcata tra gli stessi suoni e significati, ad es. in molte lingue la parola che identifica il naso contiene la nasale /n/.

Fonosemantica e fonosimbolismo

Al momento coesistono varie ipotesi per tentare di spiegare perché lingue anche molto diverse tra loro abbiano questi aspetti in comune. Sono comunque fenomeni noti da tempo e studiati dalla fonosemantica.

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Cin Cin!

Tra le cartoline dell’ormai famigerato Fertility Day c’è anche questa:

Cin Cin. L’alcol dimezza la tua fertilità

Non ci sono le allusioni o gli inviti alla procreazione di alcune delle altre cartoline, ma dà lo spunto per sorridere su un’insolita omofonia: sapete già cosa vuol dire “cin cin” in giapponese?

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Cucina italiana nel mondo!

Curioso mix di parole italiane nella pubblicità di un ristorante italiano in Giappone, via @FabioMassi:

La Pausa Italian Restaurant

Tra i vari errori si nota che la parola pasta appare sia nella grafia originale che come viene scritta in giapponese, “pasuta” (パスタ).

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“Dacci un segno” a Radio3 Scienza

sign classification by von Petzinger

Mi è piaciuto molto l’intervento a Radio3 Scienza (“Dacci un segno”) dell’archeologo Davide Domenici, che ha discusso una classificazione recente dei simboli astratti ricorrenti nell’arte rupestre europea, presentati superficialmente da alcuni media come prima forma di scrittura.

Con esempi molto efficaci Domenici ha chiarito le differenze tra sistema grafico di comunicazione e sistema di scrittura (nella definizione classica, rappresentazione sistematica di un linguaggio parlato che deve consentire di riprodurre un messaggio in modo esatto anche in assenza di chi l’ha scritto) e ha evidenziato vantaggi e svantaggi di scrittura logografica e di scrittura fonetica.

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Emoji al volante, sintassi importante!

immagine usata da Ford

Il 17 luglio era la giornata mondiale delle emoji. Come prevedibile, diversi marchi hanno sfruttato l’occasione per promuovere la propria immagine o i propri prodotti.

Mi ha colpita la campagna di Ford Italia con hashtag #DontEmojiAndDrive e il messaggio 
Don’t emoji smartphone and emoji automobile
(don’t text and drive / non messaggiare e guidare)
Era completato da una stessa emoji ripetuta (a seconda del messaggio, ambulanza, faccina con testa fasciata, poliziotto o teschio).

ambulance   ambulance   ambulance

L’altro messaggio che ha attirato la mia attenzione è di una società di auto a noleggio:

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Notizie dalla Turchia: colpi di stato in prestito

Alcuni titoli di notizie in italiano, francese, inglese, spagnolo e tedesco visti ieri sera:

Turchia, golpe dei militari
Tentativo di colpo di Stato in Turchia
Tentative de coup d’État en Turquie
Attempted Military Coup in TurkeyLa Turchia sospesa tra golpe e putsch
Golpe de Estado en Turquía
Tentative de putsch en Turquie
Putschversuch in der Türkei
Wie funkioniert ein Putsch?

Si notano vari prestiti:
♦  colpo di stato è un calco dal francese coup d’état;
  coup d’état è usato anche in inglese, di solito abbreviato in coup
♦  golpe è un prestito abbreviato dallo spagnolo golpe de Estado (colpo di stato);   
♦  putsch è un prestito dal tedesco Putsch, usato anche in francese e in inglese.

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Emoji, tra segni, gesti e sistemi di scrittura

thinking face emoji

Se vi incuriosiscono le emoji e l’impatto che possono avere su lingua e comunicazione, vi suggerisco di leggere A Linguist Explains Emoji and What Language Death Actually Looks Like di Gretchen McCulloch.

McCulloch prende spunto dall’affermazione che le emoji saranno la rovina dell’inglese, frequente sui media e sui social anglofoni, e la smentisce con esempi molto efficaci. 

Chiarisce innanzitutto la differenza tra lingua e linguaggio, due concetti che in inglese sono espressi dalla stessa parola, language, e dimostra che le emoji non sono in grado di comunicare sistematicamente concetti astratti come invece una lingua e quindi sono inadeguate a diventare un sistema linguistico alternativo.

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Il genere dei sostantivi tedeschi

German article dice

Chi ha studiato tedesco apprezzerà questa immagine, via @snicholson.

Sono i dadi usati per stabilire in maniera del tutto casuale 😉 se un sostantivo è maschile (der), femminile (die) o neutro (das). 

Post in tema:

Genere grammaticale, naturale e sociale con un breve brano di Mark Twain sul genere dei sostantivi tedeschi, tratto da The Awful German Language.

Semplificazione della grammatica tedesca! – una riforma radicale annunciata da Deutsche Welle.

Brexit: niente uvetta né ciliegie per gli inglesi

Rosinenpickerei

Qualche giorno fa al Bundestag Angela Merkel si è espressa sui negoziati per la Brexit, sottolineando che il Regno Unito non potrà scegliere a proprio piacimento a quali regole sottostare. Sia i media tedeschi che quelli britannici hanno dato risalto a una frase in particolare:

Merkel will keine “Rosinenpickerei” bei Brexit-Verhandlungen zulassen

Britain can’t ‘cherry-pick’ rules, says Merkel

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βρεκεκεκὲξ κοὰξ κοάξ → ribbit e cra cra

È stata molto interessante anche la puntata di ieri di La lingua batte (Radio3), dedicata a Lingua e linguaggi animali, con argomenti insoliti e particolari: dal cinghialese a un bestiario di finanza allo scimmiottamento (ma i primati non lo fanno!) e molto altro.

Ho trovato divertente la rubrica #sapevatelo, sulle onomatopee usate da Pascoli per riprodurre diversi tipi di cinguettii. A proposito della poesia Nozze, il cui titolo preliminare era La rana e l’usignolo, è stata citata anche questa nota: “le rane ponzano in una gora i loro affascinanti e rauchi coak cohak”.

  foto della rana Kermit con scritta BREKEKEKEX KOAX KOAX

Il gracidio che Pascoli rende con coak cohak riprende il greco antico di un noto verso di Le rane di Aristofane, βρεκεκεκέξ κοάξ κοάξ, di solito trascritto brekekekex koax koax.

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Anglicismi in Spagna: il profumo Swine

Anche in Spagna dilagano gli anglicismi, soprattutto in pubblicità. Per contrastarli ed evidenziarne gli aspetti ridicoli la Real Academia Española ha lanciato una campagna che include due finti prodotti. Questa è la pubblicità del profumo Swine:

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(in spagnolo non c’è una parola simile a swine o al suino italiano, che si dice de cerdo o porcino)

In questo video sono illustrate le motivazioni della campagna, comprensibili anche a chi non parla spagnolo, e c’è la pubblicità degli occhiali Sunset Style with Blind Effect:

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Post rettiloso: alligatori, lucertole, coccodrilli…

foto di alligatore delle Everglades (Florida) con fumetto NON SONO UN COCCODRILLO!!
Alligatore delle Everglades (Florida)

Dal video postato qualche giorno fa ho scoperto che la parola inglese alligator (da cui alligatore) ha origine dallo spagnolo el lagarto. È un esempio di concrezione, un fenomeno di rianalisi in cui un elemento morfologico estraneo (qui l’articolo el) viene saldato a una parola e forma così una nuova unità lessicale.

Aggiungo qualche altra curiosità etimologica.

Alligatori e lucertole

In spagnolo lagarto può identificare rettili diversi: dalla lucertola ai lucertoloni e, in alcuni paesi dell’America Latina, anche il coccodrillo e il caimano (chiamato anche lagarto de Indias). La nostra lucertola invece è lagartija.

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È stata fatta una ricerca per la categoria “altre lingue”.