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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Twitter non cinguetta (e Musk non è il muschio)

Ero sicura che nelle notizie sull’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk sarebbero comparse le parole cinguettare e cinguettio. Questi esempi ne sono la conferma:

Esempi: 1 Musk e la scalata a Twitter il potere si fa cinguettando; 2 Twitter dice sì a Elon Musk. Il consiglio di amministrazione della società che cingetta ha accettato l’offerta del patron di Tesla […]; 3 Il cda di Twitter ha detto sì: il social che cinguetta passa a Elon Musk in un’operazione da 44 miliardi di dollari. Dopo una nottata di febbrili trattative la società ha accettato l’offerta da 54,20 dollari per azione presentata dal ceo di Tesla; 4 Un cinguettio da 44 miliardi di dollari. Elon Musk ha comprato Twitter e il titolo del social è schizzato a Wall Street, guadagnando in pochi minuti oltre il 6%. Musk ha poi twittato: “Spero che anche i miei peggiori critici rimangano su Twitter, perché questo è ciò che significa libertà di parola”. Il cinguettio ha superato il milione di “like”.

È l’ennesima dimostrazione del terrore delle ripetizioni che spinge i media italiani a cercare sinonimi a tutti i costi.

Escludendo le poche occorrenze ironiche, trovo ridicolo e fastidioso che i media italiani si ostinino a usare cinguettare e cinguettio in riferimento a Twitter e ai tweet: come già osservato, sono traduzioni letterali che non hanno più molto a che vedere con il significato “social” di queste parole

Chi le usa dimostra di ignorare come è nato il nome proprio Twitter e come si è evoluta la parola tweet, e anche come vengono percepiti in inglese.  

Origine del nome Twitter

Inizialmente Twitter si chiamava in tutt’altro modo. Nella fase iniziale di progettazione il nome preliminare era Status, diventato poi Twitch (spasmo, contrazione o movimento a scatti di una parte del corpo) in riferimento all’effetto che fa la vibrazione degli smartphone quando si riceve una notifica.

Le connotazioni però non erano positive, come ha raccontato il creatore di Twitter Jack Dorsey, che ha rivelato di avere quindi cercato parole simili a twitch in un dizionario. L’attenzione era caduta sulla parola twitter, definita come
1 a short burst of inconsequential information (un breve “lancio” di informazioni non rilevanti, un rapido chiacchiericcio) e
2 repeated chirps from birds (serie di cinguettii).

logo di TwitterPer Dorsey nell’adozione del nome era stata determinante l’accezione 1, una conferma che in inglese il riferimento aviario per Twitter è distintivo (cfr. logo) ma non fondamentale.

Anche la parola tweet (cinguettio o pigolio), che come twitter è sia sostantivo che verbo, ha subito un processo di risemantizzazione e nell’uso sui social ha perso l’associazione esplicita ai volatili, allo stesso modo in cui in ambito tecnologico mouse non fa pensare ai roditori e drone non fa pensare ai fuchi.

Probabilmente non tutti si rendono conto che in inglese tweet e twitter sono due parole distinte, entrambe di origine onomatopeica ma entrate nella lingua in momenti diversi. Credo si spieghi così la retroformazione italiana twit (“un twit”) da twitter, probabilmente da un’interpretazione errata di –er come suffisso che indica chi o cosa compie un’azione. Ma non lo è in twitter, verbo a cui invece il suffisso va aggiunto per dare origine a twitterer (cfr. tweeter da tweet).

Presumo che chi usa il sostantivo twit non sappia che in inglese ha tutt’altro significato: vuol dire sciocco, citrullo o idiota, come mostra questa vignetta di Dave Granlund di giugno 2017 (prima che Donald Trump fosse sospeso da Twitter!):

vignetta con Trump che twitta messaggi ostici e due frecce con la parola TWITTER per il suo telefono e TWIT per Trump

Concludo ricordando che nei media l’uso di cinguettio al posto di tweet rivela anche scarsa attenzione per la precisione terminologica: dettagli in Variazione e ripetizione (con partita Iva e tweet).


Musk

Nel lessico comune inglese musk non è il muschio nel senso di pianta o decorazione per il presepe, che si chiama invece moss, ma è l’omonima secrezione odorosa acre e pungente prodotta dalle ghiandole di alcuni animali, come il bue muschiato.


Vedi anche: A proposito di Twitter (una raccolta di “twitterismi”, parole legate all’uso della piattaforma)
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