È il 2022, ma non chiamatelo “venti ventidue”!

Questa è una delle tante immagini che hanno reso virale la battuta inglese sull’anno 2022, potenziale ripetizione dell’orripilante 2020 grazie all’omofonia /tuː/ in twenty twenty-two e in twenty twenty, too che avevo già descritto un anno fa in Pillole linguistiche e AUGURI per il 2021.

Ne riparlo perché mi dà la scusa per ribadire la mia antipatia per la mania sempre più diffusa tra personaggi italiani vari di dire gli anni “all’inglese”, scomponendoli in due numeri , ad es. venti ventidue anziché duemilaventidue!

Faccio eccezione per “venti venti”, un esempio efficace di reduplicazione espressiva, ma mi pare invece del tutto ingiustificato che si chiamino allo stesso modo anche gli altri anni. A differenza dell’inglese, infatti, in italiano non c’è alcuna necessità di ricorrere a una pronuncia alternativa, semplificata, per i numeri a quattro cifre.

Temo però che questo esempio peculiare di itanglese sia sempre più diffuso: dettagli ed esempi in un post di qualche anno fa, Olimpiadi invernali 2026: prove di lettura.


Altri esempi di interferenze “numeriche” dell’inglese:
Calco ortografico: 1000+
Numeri ordinali al MIUR: 18mo, 21mo…
100’s pile? Errore da fruttivendolo inglese!

Vedi anche:
Numeri per parlare (differenze culturali legate ai numeri)


Aggiornamento febbraio 2022 – Lo scimmiottamento degli anglofoni con gli anni pronunciati “all’inglese” si è intensificato durante il Festival di Sanremo, che è diventato “Sanremo ventiventidue” e sarà seguito nei prossimi mesi da “Eurofestival ventiventidue”. Molto provinciale e cringissimo!! 😬

Nuovo post: 22·2·22, “Twosday” con palindromo musicale


1 commento su “È il 2022, ma non chiamatelo “venti ventidue”!”

  1. davide:

    Tra l’altro in italiano, nel Novecento c’era la bella abitudine di usare solo le ultime due cifre. Per cui si potrebbe dire semplicemente “ventidue”, sottintendendo “duemila”. Ed è una bellissima soluzione di risparmio fonetico completamente autoctona (credo).

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