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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Uva aspra americana, uva acerba italiana

Testa di Trump a forma di grappolo d’uva che urla CHEATED! STOLEN!! RIGGED!  vignetta: Steve Sack via Twitter

La vignetta su Trump incapace di accettare la sconfitta elettorale ricorre a un’espressione idiomatica inglese che mi piace molto per la sua efficacia ma anche per la sua origine peculiare: una delle più note favole di Esopo.

Bastano le due parole sour grapes per identificare l’atteggiamento di chi si esprime negativamente su qualcosa che vorrebbe poter avere o una situazione in cui vorrebbe trovarsi ma che gli è preclusa. Esempi: she said she didn’t want to join the club anyway, but it’s just sour grapes; Are his criticisms justified, or is this a case of sour grapes?

Stessa favola, uva diversa!

In italiano abbiamo un riferimento più esplicito alla favola di Esopo nella frase fare come la volpe con l’uva oppure nell’esclamazione la volpe e l’uva! L’uso idiomatico nelle due lingue però non coincide: in italiano diciamo così soprattutto per commentare un’indifferenza simulata, mentre in inglese sour grapes sottolinea l’acidità e la rabbia di chi non può avere quanto desidera.

È evidente anche una differenza nei rimandi alla favola: in italiano l’uva è acerba (non ha ancora raggiunto la maturità: implica che forse basterebbe avere pazienza) mentre in inglese l’uva è sour, aspra, acida.

Anche nelle prime traduzioni inglesi della favola di Esopo la volpe si convinceva, come in altre lingue e nel testo originale greco, che l’uva non era ancora matura, unripe. In epoca vittoriana però l’aggettivo era stato sostituito con sour per evitare le ambiguità e le potenziali connotazioni sessuali di unripe (dettagli in The power of translation: The Fox and the Grapes e in Wikipedia).

A hungry Fox saw some fine bunches of Grapes hanging from a vine that was trained along a high trellis, and did his best to reach them by jumping as high as he could into the air. But it was all in vain, for they were just out of reach: so he gave up trying, and walked away with an air of dignity and unconcern, remarking, “I thought those Grapes were ripe, but I see now they are quite sour”.

In inglese l’aggettivo sour è usato anche fuori metafora per descrivere persone scontrose e inacidite.


Vedi anche: “Cicale linguistiche”, una metafora americana  per un’altra differenza tra inglese e italiano in una favola di Esopo.


Aggiornamento – Un tweet di Donald Trump che potrebbe essere commentato come sour grapes: la rabbia per non essere più l’intoccabile figura di riferimento del canale televisivo Fox News, da cui si sente oltraggiato perché è stata annunciata la vittoria di Biden. Ma c’è anche un dettaglio ricollegabile a un’altra favola di Esopo:

tweet di @realDonaldTrump del 12 novembre: @FoxNews daytime ratings have completely collapsed. Weekend daytime even WORSE. Very sad to watch this happen, but they forgot what made them successful, what got them there. They forgot the Golden Goose. The biggest difference between the 2016 Election, and 2020, was @FoxNews!

In italiano l’animale dalle uova d’oro è una gallina,
in inglese invece un’oca.

Il titolo della favola di Esopo è The goose that laid the golden eggs da cui il modo di dire kill the goose that lays the golden eggs e l’espressione golden goose.

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2 commenti a “Uva aspra americana, uva acerba italiana”

  1. 12 novembre 2020 08:37

    Gianmaria Lari:

    Licia, non possiamo identificare l’espressione idiomatica “sour grapes” con invidia? O perlomeno, non sono affini questi due concetti?
    Grazie!!

  2. 12 novembre 2020 14:48

    Licia:

    @Gianmaria, secondo me non è solo invidia, che potrebbe essere anche tenuta per sé, ma qualcosa di più: è accompagnata da comportamenti negativi espliciti finalizzati a sminuire il valore di qualcosa che invece si vorrebbe.

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