L’equivocabile webinar

Foto di computer con bottiglie di vino su scaffali. Testo: “WEBINAR? Oh, sorry… I thought you said WINEBAR!”

Non trovo molto credibile la battuta che gira da tempo sulla confusione tra webinar e il suo anagramma winebar, ma mi è venuta in mente quando mi sono resa conto che in italiano ci sono alcune incertezze sull’anglicismo webinar, molto attuale ora che molte attività lavorative e scolastiche avvengono online.

Webinar è una parola macedonia nata negli anni ‘90 e formata da web + seminar, una lezione interattiva tenuta online tramite piattaforme che consentono ai partecipanti di intervenire con eventuali domande o commenti.

È un internazionalismo adottato da varie lingue, tra cui anche il francese (webinaire o webinar) e lo spagnolo (webinario o webinar). 

Il genere di webinar

Davo per scontato che in italiano il genere fosse esclusivamente maschile, il webinar, e invece c’è anche una minoranza che usa la parola al femminile, la webinar. Non esiste una regola per determinare il genere dei forestierismi e quindi entrambe le forme sono accettabili finché una non si impone sull’altra, come ad esempio sta succedendo per Wi-Fi.

Nel caso di webinar però ritenevo che la prevalenza del maschile per gli anglicismi e soprattutto l’associazione a seminario non lasciassero spazio all’alternativa femminile, così ho cercato di capire come mai ci sia ancora un’oscillazione nel genere.

Pronuncia di webinar

In inglese webinar si prouncia /ˈwɛbɪˌnɑː/, con l’accento sulla prima sillaba, quindi in italiano diventa “binar”. Ma ho scoperto che sono piuttosto diffuse anche le pronunce “uenar” e “uebinèr” e questo mi ha fatto capire che webinar è un anglicismo poco trasparente e non è scontato che venga ricollegato a seminario.

Possibile quindi che chi opta per il femminile pensi a lezione o presentazione o videoconferenza, oppure ad anglicismi femminili legati al web come call, chat e mail.

Scelta dell’articolo

A proposito di pronuncia, in teoria in italiano la vocale iniziale di “uebinar” richiederebbe l’articolo eliso l’, indipendentemente dal genere (cfr. l’uovo), ma in pratica non è così: non si dice “l’uebinar” e nessuno scriverebbe mai *l’webinar.

Succede perché impariamo la maggior parte dei forestierismi in forma scritta e la lettera w viene sempre percepita come consonante, indipendentemente dal suo valore fonetico: diciamo infatti il web, il workshop, la workstation. Dettagli in Weekend, whisky, windsurf e Windsor


Vedi anche: COVID-19 non è il virus ma la malattia! per un altro anglicismo il cui genere fa discutere – coesistono il maschile il Covid e il femminile, la Covid, e ci sono incertezze anche sulla pronuncia.


PS  Se la parola webinar non vi piace, siete in buona compagnia: quando era ancora un neologismo moltissimi anglofoni avevano manifestato la propria avversione.

Aggiungo anche che è diffuso l’errore di ortografia webinair, ulteriore prova che webinar è una parola poco trasparente (grazie a @Emininnik per la segnalazione).

1 commento su “L’equivocabile webinar”

  1. Giacomo:

    Piccolissimo contributo: in ambito lavorativo (campo della comunicazione, Roma) l’ho sentito anche pronunciare “uebàinar”!

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