Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Ammissioni ospedaliere

Titolo di notizia:Gran Bretagna, Boris Johnson in ospedale per il coronavirus. Ammesso in un ospedale di Londra “in via precauzionale” per sottoporsi ad alcuni “esami medici”.

5 aprile 2020: le condizioni di salute Boris Johnson, affetto da COVID-19, si sono aggravate al punto da richiedere il trasferimento in ospedale. Nel dare la notizia vari media italiani sono incappati in un falso amico: il verbo admit (to hospital) è stato tradotto erroneamente con ammettere anziché ricoverare.

tweet BBC: “UK Prime Minister Boris Johnson admitted to hospital for tests, 10 days after testing positive for coronavirus” tweet CNN: “UK Prime Minister Boris Johnson was admitted to the hospital for precautionary tests. He has already tested positive for coronavirus”

La notizia in inglese fa anche notare un dettaglio grammaticale che differenzia l’inglese britannico (esempio della BBC) dall’inglese americano (esempio della CNN) nell’uso dell’articolo con la parola hospital.

To (the) hospital

In inglese britannico si dice go to hospital, be taken o admitted to hospital, be in hospital, be discharged from hospital, senza articolo determinativo, se il riferimento è all’uso dei servizi sanitari di un ospedale che è la funzione principale dell’istituzione. Se invece ci si reca per altri motivi o si intende l’edificio, si usa l’articolo.

Esempi: 
Mary went to hospital to give birth  [Mary è una paziente]
John went to the hospital to visit his wife [John è un visitatore]

Nell’inglese americano invece non si fa distinzione e negli esempi appena fatti si usa sempre l’articolo determinativo: go to the hospital, be in the hospital ecc.


Vedi anche: Coronavirus: conteggi errati di “ricoverati” (un altro falso amico ospedaliero)


Grazie a @LisaLiveNLearn per l’esempio di ammesso

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3 commenti a “Ammissioni ospedaliere”

  1. 7 aprile 2020 16:02

    Andrea P:

    Anche il semplice rileggere ciò che si scrive è ormai evidentemente diventato un inutile vezzo per pochi resistenti.

    L’inglese farlocco è purtroppo una piaga che contribuisce da un lato alla disinformazione (si veda l’esempio recovered = ricoverati) e dall’altro ad un affossamento del pur scarso livello di inglese che abbiamo qui in Italia.

  2. 7 aprile 2020 17:58

    Licia:

    @Andrea, per la serie “non rilegge più nessuno”, un esempio di ieri da un noto quotidiano italiano:

    schermata di un articolo sul ricovero di Boris Johnson con frasi come “sottoposto a ventilatore”, “smentite ed elusioni”, “il coronavirus non va via dal suo corpo e non lo molla più”...

  3. 8 aprile 2020 13:32

    John Dunn:

    Una curiosità: nel inglese britannico si usa spesso ‘coronavirus’ anziché Covid(-19) anche quando si tratta della malattia. Sembra che questa particolarità sia riflessa nel articolo del La Repubblica. In generale trovo la terminologia usata dai media britannici molto confusa.

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