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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Pensieri fugaci: da tweet a fleet

Fleet è il nome scelto per una nuova funzionalità di Twitter annunciata all’inizio di marzo 2020: è una breve comunicazione – testo o immagine – che scompare dopo 24 ore, come le storie di Instagram, Snapchat e altri social media.

 tweet di Kayvon Beykpour, responsabile di prodotto di Twitter: Fleets are a way to share fleeting thoughts. Unlike Tweets, Fleets disappear after 24 hours and don’t get Retweets, Likes, or public replies-- people can only react to your Fleets with DMs. Instead of showing up in people’s timelines, Fleets are viewed by tapping on your avatar.

I fleet non appaiono nella cronologia (timeline) ma vengono visualizzati selezionando l’immagine del profilo del loro autore, dove viene segnalata la loro presenza (esempio qui). L’unico modo per interagire con i fleet è con un messaggio diretto: non sono consentiti retweet, risposte o Mi piace.

Polisemia di fleet

Il nome fleet si presta a diverse osservazioni lessicali. È un esempio di omonimia: una stessa parola con funzioni grammaticali ed etimi diversi. Accezioni principali:
1 sostantivo ➝ flotta o parco (di veicoli);
2 aggettivo poetico ➝ lesto, svelto; fugace o transitorio;
3 verbo letterario ➝ trascorrere o passare rapidamente.
Esistono poi altre accezioni regionali, settoriali o arcaiche.

L’uso di Twitter rimanda invece all’aggettivo fleeting ➝ momentaneo o fugace (una collocazione tipica è fleeting moment). Come indicato dal responsabile di prodotto, fleet va interpretato come un’insolita parola macedonia formata da fleeting+thought (ma si può pensare anche a fleeting+tweet).

In alternativa, si potrebbe considerare fleet come un esempio di transcategorizzazione: il verbo 3 convertito in sostantivo che diventa un neologismo semantico.

Negli Stati Uniti il nome potrebbe però avere connotazioni indesiderate perché Fleet è anche il marchio di una soluzione salina per clisteri. Immagino però che siano state fatte tutte le necessarie valutazioni e che la potenziale associazione sia stata ritenuta irrilevante.

Localizzazione di fleet

Sicuramente verrà mantenuto il nome originale fleet anche nelle versioni di Twitter localizzate in altre lingue, come è stato fatto per il mercato brasiliano, l’unico dove per ora è disponibile la funzionalità.

Al di fuori dei paesi anglofoni probabilmente la parola fleet risulterà trasparente solo a chi ha conoscenze di inglese medio-avanzate. Anche se non se ne conosce il significato, fleet è comunque facile da ricordare perché breve e molto simile a tweet.

Sarei però curiosa di sapere come verrà tradotta in italiano la frase Share a fleeting tought…, visualizzata nel riquadro dove si scrivono i fleet: sarà molto difficile trovare una soluzione accattivante che mantenga l’associazione tra l’azione richiesta, in italiano, e il nome della funzionalità e del pulsante, in inglese.

immagine di app sul telefono, con il riquadro di scrittura dei fleet

Aggiornamento 22 maggio 2020  – La funzionalità Fleets ora è parzialmente disponibile anche in italiano e per il momento la frase Share a fleeting thought… è stata tradotta letteralmente con Condividi un pensiero fugace…

Condividi un pensiero fugace...

Come si può immaginare, la scelta ha suscitato molti commenti. L’aggettivo fugace appartiene infatti a un registro letterario inadatto alla comunicazione rapida e informale di Twitter. Per dare rilievo alla breve durata di un fleet sarebbe più appropriato un aggettivo non connotato come momentaneo (fuori luogo invece alternative come fuggevole ed effimero).

A me pensiero fugace ha fatto ancora più effetto perché l’avevo usato nel titolo di questo post per creare contrasto tra un’espressione ormai inconsueta e un neologismo da social, e non mi sarei mai aspettata di ritrovarlo nell’interfaccia di Twitter!

Aggiornamento novembre 2020  – La funzionalità ora è permanente e disponibile per tutti. La frase italiana descritta sopra è stata sostituita con Condividi ciò che stai pensando…

Condividi ciò che stai pensando...

È una scelta di localizzazione sicuramente più adatta al registro di Twitter ma viene perso ogni riferimento alla temporaneità, che invece è la differenza principale tra fleet e tweet. Inoltre credo che alla maggior parte dei parlanti verrebbe più spontaneo dire condividi ciò a cui stai pensando oppure condividi cosa stai pensando.


Ho descritto l’origine del nome Twitter in Solo nei giornali, cinguettii inclusi, evidenziando che in inglese il riferimento aviario è quasi casuale, un dettaglio ignorato da chi in italiano usa cinguettio come sinonimo di tweet.

Vedi anche: A proposito di Twitter (una raccolta di neologismi)


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Un commento a “Pensieri fugaci: da tweet a fleet”

  1. 5 marzo 2020 09:29

    Flavia:

    Un pensier(in)o effimero. 🙂

Commenti: