Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Gli scienziati del coronavirus cinese

Immagine di coronavirus ed esempi di titoli: 1 Virus cinese, scienziati ipotizzano che siano i serpenti all’origine dell’eidemia; 2 Virus Cina, probabile diffusione globale. Scienziati USA e Russia al lavoro; 3 Cina, scienziati: il coronavirus è arrivato agli uomini dai serpenti. 25 le vittime; Virus Cina, scienziati Usa al lavoro per vaccino

Gennaio 2020: le notizie dalla Cina sull’epidemia causata dal coronavirus 2019-nCoV [aggiornamento: nuovo nome Sars-CoV-2] sono quasi tutte tradotte dall’inglese. Lo si capisce dalla ricorrenza della parola scienziato, traduzione letterale dell’inglese scientist.

Le due parole però hanno connotazioni diverse, come già descritto in scientist ≠ scienziato: in inglese scientist è chiunque lavori in ambito scientifico, nell’italiano contemporaneo invece scienziato è chi si è distinto per ricerche innovative e/o ricopre posizioni di particolare prestigio.

Sarebbe quindi più corretto descrivere chi sta studiando il nuovo virus come specialisti, ricercatori o comunità scientifica.

Evidenza

Si nota un altro falso amico in queste frasi tradotte dall’inglese: secondo il governo non c’è evidenza di un super-diffusore; le autorità avevano dichiarato che non c’era evidenza di trasmissione interumana; le evidenze al momento non paiono giustificare pienamente l’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale.

In inglese però evidence vuol dire genericamente “indicazione, “segno” oppure anche “prove”, mentre nel lessico comune italiano evidenza è la qualità dell’essere evidente. Il calco è comunque ormai così diffuso, soprattutto in ambito scientifico, che va considerato un prestito camuffato,


Vedi anche: Personificazione: Zika come Ebola? per altri esempi di interferenze dell’inglese in notizie che hanno come argomento la diffusione di virus.

Nuovi post:
Coronavirus: è infodemìa (la diffusione incontrollata di informazioni false e fuorvianti sulle malattie) 
COVID-19 non è il virus ma la malattia! (fraintendimenti dei media sul nome assegnato dall’OMS).


Aggiornamento  – Il nome coronavirus è trasparente per noi italofoni: si può facilmente intuire che la struttura del virus ha una forma che ricorda in qualche modo una corona.

 Virus di forma sferica, rivestito da un capside a simmetria elicoidale e da un pericapside attraversato da strutture glicoproteiche che gli conferiscono il tipico aspetto ‘a corona’. Il genoma virale è costituito da RNA a filamento singolo. Circa il 20% dei casi di raffreddore sono causati da C.; un tipo di C. è responsabile della SARS, grave malattia acuta dell’apparato respiratorio.

Il nome è stato coniato nel 1968 da un team di virologi che ne aveva scritto nella rivista Nature. Il dettaglio etimologico interessante è che in questo caso corona non fa riferimento al termine medico che identifica una struttura anatomica di forma circolare ma prende invece ispirazione dalla corona solare, lo strato più esterno dell’atmosfera solare che diventa visibile a occhio nudo solo durante le eclissi. Fonte: Merriam-Webster.

rappresentazione grafica di coronavirus

Infine, una peculiarità ortografica: su Twitter una serie di hashtag con refuso #coronarovirus, #coronaravirus, #coronarvirus, #coronovirus, #coronaovirus, #coronarivirus#coronarivus, #coronaviruse e altre variazioni tra cui #coranovirus e #cornavirus – in momenti diversi hanno soppiantato il corretto #coronavirus come hashtag “di tendenza”, sia in italiano che in inglese e altre lingue. È un fenomeno peculiare ma ricorrente su Twitter: altri esempi in Da #PanamaPapers a #PanamaPampers!

C’è anche chi ha erroneamente italianizzato il nome in *virus corona e, negli Stati Uniti, chi ha associato il virus all’omonima birra.

People seem to think Corona beer is related to the deadly Wuhan coronavirus outbreak, as searches for ‘Corona beer virus’ are trending

Tag: ,

I commenti e i trackback da altri siti sono consentiti.

Commenti: