Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Epifania con magi e meggings!

Un tweet per il giorno dell’Epifania con vari spunti linguistici:

tweet di Agnes Crawdford: Today is Epiphany, a public holiday in Italy which marks the end of the festive season. Here are three wise men in meggings from Ravenna.
(dettaglio di mosaico della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna)

I Re Magi in inglese

In inglese si fa riferimento ai Re Magi con nomi diversi: Three Wise Men, Three Kings e Magi. Come in italiano, possono essere scritti sia con le iniziali maiuscole che minuscole. 

In senso storico e biblico il sintagma wise man non va interpretato letteralmente come “uomo saggio” ma ha l’accezione di sacerdote che praticava astrologia, divinazione e arti magiche. 

La parola magi è peculiare perché la pronuncia della consonante g cambia dal singolare al plurale: magus /ˈmeɪɡəs/ vs magi /ˈmeɪʌɪ/, allo stesso modo di mago vs magi in italiano.

I doppioni mago e magio  

La parola italiana magi, che ricorre soprattutto in associazione all’Epifania, ha anche altre particolarità.

Deriva dal latino magus, modellato sul greco μάγος, a sua volta dal persiano antico magush. In origine magi era unicamente il plurale, tuttora esistente, della parola mago nell’accezione di sacerdote dell’antica religione zoroastriana. In seguito, dopo la comparsa della nuova accezione “persona che esercita la magia” con il nuovo plurale maghi, il plurale originale magi ha dato origine alla retroformazione del singolare magio, una nuova parola nata per differenziare le due accezioni.

Le parole magio e mago sono quindi allotropi o doppioni: hanno la stessa etimologia ma sfumature stilistiche o significati diversi.

Altri dettagli etimologici in I magi erano tre, ma uno solo era un…? (Accademia della Crusca).

Meggings

La parola meggings, in evidenza nel tweet iniziale, non c’entra nulla con Re Magi ma è divertente perché recentissima e fa sorridere in riferimento a un mosaico antico.

Fa parte di una serie di parole che descrivono capi di abbigliamento che derivano da leggings, in inglese nome generico di indumento che copre le gambe in modo aderente ma che nell’uso contemporaneo indica quasi esclusivamente un capo femminile (cfr. pantacalze, pantacollant e fuseaux). Dalla combinazione di leggings con trousers, jeans e man sono nate alcune parole macedonia:

· treggings, leggings di aspetto simile a pantaloni
· jeggins, leggings di aspetto simile a jeans
· meggins, leggins da uomo

Sono internazionalismi che si ritrovano nel linguaggio della moda anche di altre lingue. Ho notato che in italiano spesso perdono la –s finale, forse per ipercorrettismo perché i sostantivi stranieri sono invariabili, cfr. Anglicismi: al plurale senza la s finale!


In inglese l’Epifania si chiama anche Twelfth Night (più precisamente è la notte tra il 5 e il 6 gennaio, dodicesimo e ultimo giorno delle feste natalizie). C’è anche un noto canto in tema, Twelve Days of Christmas, descritto in 3 galline francesi: è Natale! 


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Un commento a “Epifania con magi e meggings!”

  1. 10 gennaio 2020 18:53

    Flavia:

    Li ho visti, i Re Magi di Sant’Apollinare Nuovo e sono bellissimi: qui la scheda descrittiva del mosaico http://bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=176650 .
    Mi è sempre parso strano che nella nostra cultura non abbiamo associato alla figura dei Magi i doni da portare ai bambini, come nella tradizione catalana dei Reis d’Orient, ad esempio, ma alla Befana che con la religione cristiana non c’entra nulla, anzi.
    Ma forse c’è questa tradizione in Italia e non ne sono a conoscenza.

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