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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Filibustiere e altre #paroledasalvare

Una cartolina del progetto #paroledasalvare di Zanichelli:

[spagnolo filibustero, dal neerlandese vrijbuiter ‘libero cacciatore di bottino’, comp. di vrij ‘libero’ e buit ‘bottino’ - 1772] 1 corsaro  2 (fig.) avventuriero senza scrupoli, mascalzone

La parola filibustiere ha una storia movimentata. Si è diffusa in Europa grazie alla traduzione in francese e in spagnolo di un libro olandese del XVII secolo, De Americaensche Zee-Roover, storia di pirati, noti anche come bucanieri, che a quei tempi infestavano il mar dei Caraibi.  

Etimologia, con ortografia!

La parola originale olandese vrijbuiter è diventata fribustier e poi flibustier in francese, con una s aggiuntiva per analogia con l’ortografia di altre parole francesi con s muta. In seguito lo spagnolo ha inserito una i nella prima sillaba, filibustero, da cui sono derivati l’italiano filibustiere e l’inglese filibuster (ma in inglese c’è anche l’allotropo freebooter, “pirata, avventuriero”, calco diretto della parola olandese – cfr. boot, “bottino”).

Dai pirati alla politica

Il significato originale di filibustiere ormai è ristretto ai contesti storici. In italiano permane il senso figurato, usato ad esempio in associazione ai comportamenti spregiudicati di alcuni politici (vari esempi recenti!). In Sicilia si dice scherzosamente ai bambini monelli.

In inglese invece il significato figurato di filibuster /ˈfɪlɪbʌstə/ ha un’accezione molto particolare. In politica, soprattutto negli Stati Uniti, è l’ostruzionismo parlamentare o chi lo pratica, ad es. con interventi lunghissimi (anche più di 10 ore!).

È un metaforico “atto di pirateria” che deriva dall’accezione di filibuster prevalente nell’inglese americano nel XIX secolo: venivano chiamati così gli avventurieri americani che intraprendevano spedizioni armate o istigavano rivoluzioni nei paesi dell’America Latina.

Comandante del plotone di esecuzione al condannato: “OK, a few last words but no filibuster”
Vignetta: David Sipress

Pirati “alla griglia”

Bucaniere è un’altra parola dall’etimologia curiosa: arriva dal francese boucanier e in origine denotava i cacciatori europei che nei Caraibi usavano il boucan, una particolare griglia su cui veniva cotta o messa ad affumicare la carne. Boucan deriva a sua volta da mukem nella lingua locale Tupi, in cui /b/ e /m/ a inizio parola erano intercambiabili.

rielaborazion della bandiera dei pirati Jolly Roger con strumenti per grigliare al posto delle ossa o delle spade e la scritta NATURAL BORN GRILLERIn Arawakan, lingua dell’odierna Haiti, un tipo simile di griglia si chiamava barbakoa. La parola era stata adottata in spagnolo come barbacoa ed è arrivata anche a noi grazie all’inglese barbecue.

Chissà se gli autori del logo Natural Born Griller (e tutti gli appassionati di grigliate) sono a conoscenza di questi intrecci etimologici?       
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Vedi anche: Sulla graticola (significati figurati diversi in inglese e in italiano)


#paroledasalvare

Se vi piacciono le parole, in particolare quelle desuete o poco frequenti, apprezzerete #paroledasalvare e l’Area Z: zona a lessico illimitato, istallazione allestita in questi giorni a Milano (Largo La Foppa) e in seguito in altre città italiane.

C’è un enorme dizionario con uno schermo dove vengono proposte, a rotazione, 5 delle delle 3126 parole che per i lessicografi del Vocabolario Zingarelli sono parole “da salvare” perché sempre meno presenti nell’uso scritto, orale e nei mezzi di informazione. Qualche esempio da Parole da salvare: una missione didattica: abbindolare, pusillanime, garbuglio, botolo, naiade, mariolo.

Per chi visita l’installazione ci sono in omaggio cartoline che illustrano alcune delle parole da salvare e sul retro riportano etimologia e definizione.

cartoline di utopia, intrepido, tiritera, quatto, bizzarro, garbuglio  

Riferimenti etimologici: Oxford Dictionaries e Online Etimology Dictionary.

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4 commenti a “Filibustiere e altre #paroledasalvare”

  1. 28 settembre 2019 22:00

    Coccio:

    Buongiorno a tutti.
    Se non ricordo male l’ultima volta che ho sentito il termine “mariolo” è stata quando Craxi definì in tal modo Mario Chiesa, scoperto con una busta contenente una tangente di 7 milioni delle vecchie lire, praticamente una mancia se confrontata con quello che sarebbe venuto alla luce dopo “Mani pulite”. Craxi però usò il termine “mariUolo”, per la precisione.

  2. 1 ottobre 2019 23:14

    Licia:

    @Coccio, anche per me è mariuolo.

  3. 4 ottobre 2019 14:33

    Anna B.:

    Cara Licia,
    grazie del post, come sempre bello e documentato! Mio nonno usava molto “filibustiere” nel senso di “mascalzone”. Grazie anche per la segnalazione dell’iniziativa Zanichelli. Mi ha colpito e ho fatto altre ricerche in rete, in particolare apprezzando l’interpretazione grafica delle parole da salvare sul profilo Instagram di Zanichelli. Non sono però riuscita a scoprire una cosa: come sono state selezionate le parole?
    Davvero sono in via di estinzione “utopia”, “sproporzionato” o “ronzio”?

  4. 4 ottobre 2019 15:12

    Licia:

    @Anna, bisognerebbe chiedere a Zanichelli, magari su Instagram? Presumo abbiano usato criteri diacronici sulla frequenza delle parole in un corpus di riferimento ma meglio chiedere conferma direttamente a loro. Anch’io sono piuttosto sorpresa da alcune delle parole perché le uso normalmente, altre non ne ho l’occasione nel quotidiano ma ricordo che le trovavo su Topolino (cfr. La lingua di Topolino in Denigrare con Topolino e Mickey Mouse).

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