Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Esilaranti falsi amici

Pubblicità di un film dell’orrore con un vistoso errore di traduzione (da un tweet di @MDMaster):

Locandina del film CRAWL – INTRAPPOLATI con scena da paura e la frase “Lo stesso esilarante senso di disperazione dei migliori film di Sam Raimi”

Il confronto tra la frase originale, the same exhilarating sense of hopelessness that the best Sam Raimi movies do, e la sua traduzione letterale, esilarante senso di disperazione, rivela un falso amico che avrebbe potuto essere evitato con un minimo di riflessione sul contesto d’uso.

Esilarante ≠ exhilarating

In italiano l’aggettivo esilarante significa divertente, spassoso, comico, che suscita grande ilarità. Sono sensazioni incongrue come reazione a un film dell’orrore (a meno che non si tratti di una parodia).

In inglese invece exhilarating descrive un’esperienza intensa, che esalta le sensazioni: entusiasmante, stimolante, elettrizzante, come ad esempio un lancio con il paracadute o un giro sulle montagne russe: an exhilarating skydive, an exhilarating rollercoaster ride. Collocazioni tipiche sono exhilarating experience, effect, feeling, time. Aggettivi simili sono thrilling ed exciting.

 the opposite of exhilarating: boring, depressing, dull, unexciting, unstimulating, tedious, tiresome, dreary, humdrum, monotonous
Antonimi di exhilarating da Thesaurus.plus

Il gas esilarante in inglese si chiama laughing gas


Vedi anche:
disturbing ≠ disturbante (altri falsi amici dei film dell’orrore)
«Brutte nausee, ma siamo eccitati» (excited ≠ eccitato)


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Un commento a “Esilaranti falsi amici”

  1. 9 agosto 2019 14:09

    alessandro:

    Lavorando per ventun anni nella redazione di una rivista di jazz, ho dovuto combattere una lotta strenua e disperata contro critici musicali che definivano «esilaranti» non le musiche che li facevano scompisciare dalla risa (che so: la Bonzo Dog Band o Vic Reeves o il Neil’s Heavy Concept Album) ma quelle che a loro parevano entusiasmanti, stimolanti, elettrizzanti. In particolare due di loro, accaniti lettori di riviste musicali in lingua inglese ma non altrettanto accaniti compulsatori di vocabolari, mi propinavano mensilmente una bella serie di «un assolo esilarante», «un’esilarante carica ritmica» e via sghignazzando. Per non dire poi dei comunicati stampa tradotti dall’inglese: se cercate in rete troverete per esempio pubblicata in più siti la notizia che nel 2015 Terence Blanchard ha inciso nell’album Breathless «un’esilarante ripresa dello standard moderno Compared to What». E potrei proseguire con qualche altra decina di esempi («esilarante effetto percussivo», «esilarante fusione musicale»…).

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