Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Caldo torrido, afoso, opprimente, asfissiante…

Alcuni titoli di notizie meteo di questi giorni:

Titoli: “Meteo, quando arriva il caldo torrido, temperature fino a 42º”, “Caldo afoso: le previsioni per mercoledì 26 giugno 2019”, “Arrivano caldo torrido e afa”

Per descrivere le temperature elevate, nei media sono immancabili gli aggettivi afoso e torrido. Spesso sono usati come sinonimi ma andrebbero invece differenziati:

afoso descrive caldo intenso con alto tasso di umidità
torrido identifica caldo ardente ma secco

Un’ondata di caldo non può quindi essere contemporaneamente afosa e torrida.

Aggettivi per il grande caldo

Il caldo che stiamo sperimentando in questi giorni può essere anche asfissiante, canicolare, eccezionale, intenso, oppressivo, opprimente, rovente, soffocante… 

Sapreste ordinare gli aggettivi in base alla sopportabilità del caldo che descrivono, in una sequenza che includa anche afoso e torrido?

Io no! Non lo consentono le caratteristiche distintive, non sempre paragonabili: asfissiante, oppressivo, opprimente e soffocante, ad esempio, sono simili e riconducibili a sensazioni personali, non misurabili; rovente e intenso invece rimandano a temperature. Intervengono anche aspetti stilistici, di registro e di frequenza che condizionano l’uso di ciascun aggettivo. 

Temperatura, umidità e livelli di disagio

Come è noto, maggiore è l’umidità, maggiore è la cosiddetta temperatura percepita e il disagio che si prova. Lo evidenzia un grafico italiano, molto diffuso sui siti meteo, che usa sette classificazioni per descrivere la relazione tra temperatura e umidità e i suoi effetti sulle persone: 

1 ottimale benessere 2 lieve disagio 3 molta cautela afoso 4 torrido pericoloso 5 opprimente 6 asfissiante 7 colpo di calore

Grafico: Centro meteo ligure

Colpisce la scelta di usare opprimente e asfissiante (altrove anche soffocante) per distinguere tra diverse combinazioni di temperatura e umidità. È un esempio di terminologizzazione che mi pare poco intuitivo: senza grafico, quanti sono in grado di determinare cos’ha maggiore impatto tra torrido, afoso, asfissiante e opprimente?

I sistemi per calcolare l’indice di calore (heat index) più diffusi sono stati sviluppati in inglese e quindi ho cercato di capire se i termini italiani fossero ricalcati su quelli originali. Non ho però trovato nulla di paragonabile alla distinzione italiana, che così appare ancora più arbitraria.

In inglese si fa invece riferimento al livello di benessere (comfort) o di disagio (discomfort). Ad esempio, l’indice canadese Humidex (humidity index) prevede 5 livelli:

Humidex from Temperature and Relative Humidity

Una distinzione simile ma con 6 livelli: 
  < 29: No discomfort
30-40: Slight discomfort sensation
35-39: Strong discomfort. Caution: limit physical activities
40-45: Strong indisposition sensation. Danger: avoid efforts
46-53: Serious danger: stop all physical activities
  > 54: Death danger: imminent heatstroke

Si può notare che questa classificazione ricorre a due aspetti distintivi, disagio e pericolo, che sono graduati (no… slight… strong ecc.) e quindi facilmente distinguibili anche senza immagini.

È un sistema più efficace di quello italiano, caratterizzato invece da arbitrarietà denominativa e scarsa distintività (cfr.  Terminologizzazione e tecnicismi deboli)..


Vedi anche:
Parole ardenti (etimologie legate al calore)
Parole estive (espressioni usate in estate)


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Un commento a “Caldo torrido, afoso, opprimente, asfissiante…”

  1. 22 agosto 2019 10:14

    Jacopo:

    Torrido. cfr. Torrefazione, torrefare. Tostare : essiccare, togliere acqua. Ergo opposto di umido, afoso.

Commenti: