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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Olimpiadi invernali 2026: prove di lettura

Provate a leggere a voce alta il testo in questa immagine del CONI sull’assegnazione delle Olimpiadi Invernali 2026 a MIlano e Cortiina: 

immagine del CONI per Milano Cortina 2026: “è tutto vero”, “insieme per le Olimpiadi Invernali 2026”

Come avete letto l’anno 2026? Mi auguro non come alcuni giornalisti e commentatori che hanno optato per la pronunciaventi ventisei” anziché “duemilaventisei”.

È una palese interferenza dell’inglese, lingua in cui si legge il numero degli anni nelle date scomponendolo in altri due numeri. Esempi:

092109 21: nine twenty-one
1984 ➝ 19 84: nineteen eighty-four
2019 ➝ 20 19: twenty nineteen

Questioni di lunghezza

In inglese la suddivisione in due cifre è una convenzione di lettura efficace perché le parole per cento e mille sono lunghe, hundred e thousand, ed è utile rendere l’anno non solo più breve da dire ma anche più comprensibile. Esempio per 1968:

1968one thousand, nine hundred and sixty-eight (31 fonemi)
19 68: nineteen sixty eight (16 fonemi)

In italiano invece non c’è questa necessità perché la differenza di lunghezza non è rilevante. Esempio per 2026:

2026duemilaventisei (15 fonemi) 
20 26: venti ventisei (13 fonemi)

Europa 2020

Qualche anglofilo potrebbe obiettare che ci sono alcuni anni che risultano più incisivi se pronunciati “all’inglese”, come ad esempio venti venti nel nome della strategia Europa 2020.

Non sono d’accordo: per chi ascolta, senza vedere il numero diventa più difficile capire che si tratta di una data e la comunicazione è potenzialmente peggiorata.

Si tratta quindi di una scelta ingiustificata, tipica dell’itanglese, che però si sta diffondendo sempre più, anche in contesti esclusivamente italiani. Esempio notato l’anno scorso:

(tweet di @terminologia) Appena sentito a un GR Rai su valanga Rigopiano, l’anno in “gennaio 2017” è stato letto “venti diciassette”. C’è davvero chi dice gli anni in questo modo anche in italiano (mai sentito prima!) o è l’ennesima interferenza dell’inglese?

Da allora ho sentito varie altre occorrenze. Pare proprio che i giornalisti italiani che hanno adottato la convenzione di lettura dell’inglese senza riflettere sulla sua inutilità non si rendano conto che è uno scimmiottamento ridicolo.


Altre interferenze “numeriche” dell’inglese:

Calco ortografico: 1000+
Numeri ordinali al MIUR: 18mo, 21mo…
100’s pile? Errore da fruttivendolo inglese!


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10 commenti a “Olimpiadi invernali 2026: prove di lettura”

  1. 25 giugno 2019 08:37

    Mauro:

    C’è veramente chi ha letto “venti ventisei”??? Fucilatelo subito!!!

  2. 25 giugno 2019 08:49

    Asandus:

    Be’, si parla di Milano: la città il cui politecnico ha stabilito di tenere tutte le sue lezioni soltanto in inglese (o piuttosto l’itanglese alla milanese che usano loro). Tra pochi decenni Milano diventerà un’enclave straniera in mezzo al nord Italia…

  3. 25 giugno 2019 09:09

    LucaGras:

    Francamente nessuna esitazione (l’unica cosa è che ho pensato che è raro dire duemilaeventisei perché il 2026 è ancora lontano). Io non so neanche uno come faccia a immaginarsi di pronunciarlo “all’inglese”.

  4. 25 giugno 2019 10:06

    Mister Smith:

    Gli americani usano molto anche la “divisione” in centinaia… 1.540 è fifteen hundred forty

  5. 25 giugno 2019 10:14

    granmadue:

    Credo ci sia un piccolo refuso: “Come avete letto l’anno 2016?”

  6. 25 giugno 2019 16:01

    Licia:

    @Asandus, andrebbe però fatta la tara sulle notizie che annunciano la colonizzazione da parte dell’inglese e la conseguente scomparsa dell’italiano in tempi brevi. Ultimamente viene data grande evidenza ai catastrofismi, che hanno un notevole potenziale “acchiappaclic”, e purtroppo questo significa anche dare spazio a esperti improvvisati con conoscenze linguistiche inadeguate, cfr. Davvero fra 80 anni non si parlerà più italiano?

    @LucaGras il solito provincialismo di chi pensa di sfoggiare conoscenze linguistiche e invece dimostra la propria ignoranza?

    @Mister Smith, grazie per l’esempio però qui le osservazioni erano limitate alle date. In inglese britannico questo tipo di lettura mi pare più comune per le cifre tonde, come 1500 o 2300.

    @granmadue, grazie, l’ho corretto!

  7. 3 luglio 2019 23:38

    Dioniso:

    I miei colleghi americani gli anni dal 2000 in poi li dicono tutti tipo two thousand and nineteen. È un’eccezione della mia azienda?

  8. 4 luglio 2019 00:04

    Licia:

    @Dioniso, credo sia uso più comune tra gli americani. Può essere interessante leggere le considerazioni fatte dieci anni fa da una lessicografa britannica: Saying dates.

  9. 4 luglio 2019 23:48

    Dioniso:

    Grazie per la l’articolo. Però, se non ho capito male, l’articolo è stato scritto nel 2009. Sarebbe interessante controllare, non so se sia possibile, la frequenza dell’uso di una forma rispetto all’altra.
    Una cosa che posso fare è chiedere ai miei colleghi britannici.

  10. 9 luglio 2019 09:04

    Dioniso:

    Ieri ho chiesto a un amico britannico abbastanza attento a questioni linguistiche. Questa è stata la sua risposta.

    It’s fluid, no real hard-and-fast rules – but for me it’s clear: the “single digit” years were Two Thousand and… (e.g. the book has always been called “Two Thousand and One: A Space Odyssey”). Eleven was also Two thousand and… But the London Olympic Games were in Twenty Twelve. Then there’s some kind of psychoacoustic rule going on: Twenty Thirteen sounds a little bit wrong – Two Thousand and Thirteen was better. But from there on, it’s been regular: “Twenty X.”

    La mia risposta.

    Interesting. Most of my American colleagues say two thousand and nineteen more often than 20 19. Recently an Australian colleague told me he heard both pronunciations for 2020.

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