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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Confusione di date ;-)

Se fossi un’insegnante di inglese userei questa vignetta per un ripasso veloce di concetti linguistici:

Donna guarda uomo con sguardo adorante: “So what’s your idea of a perfect date?”. Risposta dell’uomo: “DD/MM/YYYY. I find other formats a bit confusing”
via @stevevagabond

Polisemia – La vignetta gioca sulle diverse accezioni della parola inglese date, che in inglese vuol dire data ma anche appuntamento romantico (o potenzialmente tale!).

Metonimia – In inglese date non è solo l’appuntamento ma anche la persona con cui si esce, un esempio di trasferimento di significato da una parola a un’altra in base a una relazione di contiguità che in questo caso è logica, dall’astratto al concreto.

Omonimia – In inglese date vuol dire anche dattero. L’etimologia però è diversa: l’indicazione del tempo deriva dal latino dăta(m), participio passato del verbo dăre nella locuzione lĭttera dăta che nel medioevo indicava il giorno in cui una lettera veniva consegnata. Il frutto invece deriva dal latino dăctylu(m), a sua volta dal greco dáktylos, “dito”, per la sua forma.

Allotropia – In inglese date e datum (al plurale data), come anche data e dato in italiano, sono allotropi o doppioni e cioè parole che hanno la stessa etimologia ma significati diversi: anche datum (dato) deriva dal participio passato del verbo latino dăre.

Anisomorfismo – L’asimmetria in lingue diverse tra due parole in apparenza equivalenti ma che in realtà non condividono tutte le accezioni, come date in inglese e data in italiano, è una delle cause di intraducibilità dei giochi di parole e di mancato riconoscimento di falsi amici.


Formato della data

Per chi non ha familiarità con la convenzione di scrittura DD/MM/YYYY della vignetta: segue gli standard per la rappresentazione di date e orari. Giorno, mese e anno sono indicati con le iniziali di day, month e year e nell’esempio indicano un formato breve (le due lettere segnalano che il mese è in cifre e non in parola).

L’ordine dei componenti è quello che privilegiamo in Italia – giorno, mese e anno (GG/MM/AAAA) – quindi con questa convenzione la data di oggi viene scritta 28/05/2019. Negli Stati Uniti invece si usa l’ordine mese, giorno e anno, potenziale causa di confusione.

L’ordine italiano è del tipo little-endian e quello americano middle-endian; è invece big-endian se al primo posto c’è l’anno, l’elemento più significativo (cfr. standard ISO 8601). Sono termini tecnici che descrivono il sistema di ordinamento con cui vengono rappresentati o memorizzati i dati e hanno un’origine davvero particolare: c’entrano i Viaggi di Gulliver! Dettagli in Date americane, computer e uova sode.


Etimologie dal Vocabolario Zingarelli

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2 commenti a “Confusione di date ;-)”

  1. 28 maggio 2019 09:53

    Mauro:

    La vignetta è meravigliosa!!!

    Comunque devo dire che “Datum” per data invece che per dato lo ho sentito talvolta anche da anglofoni.
    È un errore oppure in qualhe inglese non britannico può essere?

  2. 1 giugno 2019 12:29

    Licia:

    @Mauro, datum inteso come indicazione del tempo non mi è mai capitato di vederlo. Avresti qualche esempio?

    Intanto un’altra vignetta che sfrutta l’omonimia di date:

    striscia di Pearls Before the Swine

    In tema: Aiuto! Salviamo la data… e con nome!

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