Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Brexit significa anche #Trexit

vignetta con uscita di scena di May  Vignetta: Christian Adams

Uscita di scena di Theresa May, che ha annunciato che il 7 giugno darà le dimissioni dal ruolo di primo ministro del Regno Unito. Su Twitter si è subito diffuso l’hashtag #Trexit, modellato su Brexit con l’iniziale e la seconda consonante del nome Theresa, che in inglese si pronuncia /təˈriːzə/.

La Brexit lessicale dei politici

Trexit è uno degli innumerevoli esempi dell’enorme produttività di Brexit, parola del XXI secolo, e fa parte di un intero filone di variazioni più o meno effimere con nomi di leader politici, non solo in inglese: in Italia abbiamo visto Renxit e Renzexit e in Germania c’era chi aveva auspicato Merkxit e Merkelexit.

Nel 2016, dopo le dimissioni di Boris Johnson e Nigel Farage da leader della campagna pro-Brexit, si erano visti Boxit e Faragexit ma anche Jexit, sule potenziali dimissioni del leader laburista Jeremy Corbyn.

La parola Trexit però ha una peculiarità: era già stata usata in riferimento a tutt’altro personaggio, Donald Trump, con più accezioni. Prima della sua elezione, ad esempio, indicava l’intenzione di trasferirsi all’estero di chi non avrebbe tollerato la sua presidenza, come in questa vignetta del 2016 di Dan Wasserman:

coda di auto al confine USA-Canada. Doganiere commenta: “Lots of folks are fleeing at the prospect of President Trump” e il collega risponde “Trexit”

In seguito Trexit, in alternativa alla forma più frequente Trumpxit, ha indicato anche un potenziale impeachment di Trump, ma le sono stati attribuiti anche significati più catastrofici, come in questa vignetta di Steve Benson:

vignetta con il mondo che si autodistrugge perché scoppia un bubbone che ha la forma della testa di Trump 

The end of May

Tornando alle dimissioni di Theresa May, come prevedibile nei commenti sono ricorrenti le parole trexit means trexit. Fanno riferimento a Brexit means Brexit, la frase che dal 2016 era il mantra di May: dettagli e vignette in “Brexit significa Brexit”.

Theresa May vs Theresa June

Si sprecano anche le battute del genere end of May in June o May ends in June che sfruttano la polisemia della parola May (non solo nome proprio ma anche il mese di maggio che in inglese, a differenza dell’italiano, si scrive con l’iniziale maiuscola).

La fine della carriera politica di May mi fa pensare anche all’espressione glass cliff, la tendenza di affidare a donne ruoli o incarichi in cui si sa fin dall’inizio che la probabilità di insuccesso è molto alta. L’ho già descritta in Cliff-edge Brexit e altri metaforici precipizi, con altre vignette su Theresa May.

That’t all. folks vignetta delle scarpe leopardate di Theresa May davanti a 10 Downing Street)

Vignetta di Paul Thomas già usata in Brexit, brexiting e #BrexitShambles

Tag: , ,

I commenti e i trackback da altri siti sono consentiti.

2 commenti a “Brexit significa anche #Trexit”

  1. 25 maggio 2019 10:38

    Watkin:

    è la seconda volta che vedo Theresa May identificata con le scarpe leopardate (c’è anche un’altra vignetta nella pagina linkata in fondo al post): quale è il rapporto? Perché proprio quelle?)

  2. 25 maggio 2019 16:02

    Licia:

    @Watkin, nel Regno Unito Theresa May è nota anche per le scarpe che indossa, spesso a stampa animalier: è per questo che nelle vignette le ha quasi sempre leopardate.

Commenti: