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Definizione di navigator? Ancora in alto mare…

Il18 aprile l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) ha aperto le iscrizioni per candidarsi a diventare navigator, la nuova figura professionale di cui si discute da mesi senza sapere esattamente come dovrà operare.

logo Navigator

Si nota subito che è stato privilegiato l’anglicismo navigator, a differenza della legge 26/2019 sul reddito di cittadinanza e delle note esplicative pubblicate da ANPAL, dove era stato invece usato tutor: dettagli in Navigator e Card Rdc? Ufficialmente inesistenti! 

È stata così confermata una vistosa incongruenza terminologica tra la comunicazione pubblica fatta ai cittadini da politici e media e le scelte del legislatore.

Navigator, concetto senza definizione

Mi auguravo che in questa nuova fase venisse finalmente fornita una definizione precisa e inequivocabile del concetto denominato navigator, e che fosse motivato il ricorso all’anglicismo.

Invece, questo è il testo pubblicato da ANPAL sul proprio sito e nei comunicati, usato anche dal Ministero del Lavoro e riprodotto tale e quale dai media:

  «Il Navigator sarà la figura centrale dell’assistenza tecnica fornita da ANPAL Servizi SpA ai Centri per l’Impiego, selezionata e formata per supportarne i servizi e per integrarsi nel nuovo contesto caratterizzato dall’introduzione del Reddito di Cittadinanza, per il quale l’obiettivo è di assicurare assistenza tecnica ai CPI, valorizzando le politiche attive regionali, anche in una logica di case management da integrare e da implementare con le metodologie e tecniche innovative che saranno adottate per il Reddito di Cittadinanza.»

È una frase di ben 78 parole, dalla sintassi traballante e dai contenuti vaghi e fumosi, inadeguata come definizione. Vi sfido a convertirla in un elenco puntato che sintetizzi le caratteristiche essenziali e distintive del concetto di navigator, oppure a tradurla comprensibilmente in un’altra lingua (in particolare anche in una logica di case management*)!

Non si riesce a ottenere una definizione del nuovo concetto neppure dalle informazioni aggiuntive della sezione “Profilo e oggetto della collaborazione” nell’Avviso pubblico. Dalle scelte lessicali si ricava però l’impressione che il navigator non sia una figura centrale ma abbia invece un ruolo marginale: stando alle descrizioni fornite, si limiterà a supportare, dare assistenza e collaborare con gli operatori dei Centri per l’impiego e a facilitare l’incontro tra i beneficiari del RdC, i datori di lavoro e i servizi per il lavoro. 

Navigator, anglicismo superfluo

Nell’Avviso pubblico non è chiarito perché si ricorra a un anglicismo per questa nuova figura professionale, inesistente altrove, né viene spiegato che differenza ci sia tra l’inglese navigator e l’italiano navigatore.

Nel documento la potenziale metafora navigator = persona che indirizza od orienta non è sostenuta da nessuna scelta lessicale: non sono state usate parole del campo semantico dell’orientamento (cfr. altri esempi in Cos’è il navigator voluto da Di Maio?). 

L’unico riferimento indiretto si trova forse nell’affermazione che il navigator permetterà ai beneficiari del RdC di individuare e superare gli ostacoli che incontrano nel percorso verso la realizzazione professionale. Mi pare però una metafora diversa: il cane guida (in inglese guide dog o service dog).

Avevo già classificato navigator come anglicismo superfluo qualche mese fa in Cos’è il navigator voluto da Di Maio? e ora ho un’ulteriore conferma. Non posso che ribadire che si tratta di una scelta terminologica incongruente, imprecisa e non motivata che risulta poco trasparente. Usare forestierismi in questo modo è una mancanza di rispetto per i cittadini.
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Vedi anche: Elenco di anglicismi istituzionali


* A quanto pare logica di case management fa riferimento al cosiddetto “Modello Mississippi” e in particolare a soluzioni informatiche che consentono di incrociare offerte e domande di lavoro. Il modello sarebbe Mississippi Works, piattaforma e app sviluppate dal team di Mimmo Parisi, docente di statistica applicata e sociologia alla Mississippi State University e ora nuovo presidente di ANPAL.

Le parole conclusive con le metodologie e tecniche innovative che saranno adottate per il Reddito di Cittadinanza fanno però supporre che non ci sia ancora nulla di concreto.

Si può allora affermare che sulla definizione del ruolo di navigator si è ancora in alto mare e che probabilmente ai candidati selezionati sarà richiesto di navigare a vista… 

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3 commenti a “Definizione di navigator? Ancora in alto mare…”

  1. 19 aprile 2019 14:35

    Bip:

    Non te le fregherà nulla, ma: il fatto che questa definizione l’abbia scelta un italoamericano che ha passato la vita nel Mississippi cambia qualcosa?

  2. 19 aprile 2019 14:54

    Licia:

    @Bip la lunghezza della frase, le scelte lessicali e il tipo di costruzione sono tipico burocratese italiano. 😉
    Se fosse prevalso il modello di scrittura americano, la descrizione non sarebbe così contorta e ambigua.

  3. 24 aprile 2019 13:34

    Michele Buonocore:

    Ciao Licia,

    permettimi di darti del tu, visto che siamo “colleghi” (sono stato il socio fondatore di Soget, per quarant’anniuna delle realtà più importanti nel mondo della traduzione italiana).

    In merito al termine “Navigator” concordo con te soprattutto sulle 78 parole utilizzate per cercare di darne il senso…

    In rete, nell’area web “VISIONS” della MUW: Mississippi University for Women, ho trovato la pagina: “Meet The Navigators”

    Connector. Director. Supporter. The W’s new Student Success Navigators wear many hats. Navigators represent a direct link between the Student Success Center and each college as the university removes barriers to student retention. Ultimately, their goal is to guide students to the many resources available to them. Meet The W’s navigators who are ready to help students move from registration to graduation.

    Da essa si potrebbe adattare – in italiano – la frase: “The W’s navigators who are ready to help students move from registration to graduation”.

    Ma c’è un ma…

    Inizialmente il termine navigator era stato utilizzato per indicare coloro che l’articolo 9 comma 3 del decreto sul reddito di cittadinanza chiama tutor e che sono incaricati di assistere i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca intensiva di lavoro.

    In pratica le stesse figure che nei centri per I’impiego sono chiamate “operatori di orientamento” e nelle agenzie per il lavoro “addetti alle politiche attive del lavoro”…

    Peccato che oggi, a seguito della trattativa fra il Ministro del Lavoro e il coordinamento delle Regioni, è stato concordato che gli assunti da ANPAL Servizi non svolgeranno attività né con disoccupati né con le imprese ma avranno solo un ruolo di supporto agli operatori dei CPI- Centri Per l’Impiego nell’assistenza ai beneficiari del reddito di cittadinanza.

    In pratica “Ciechi che guidano altri ciechi” come nel quadro di Breugel il Vecchio…

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