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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Errori di processamento e di processazione

L’equivalente italiano del verbo inglese informatico process (eseguire operazioni su dati usando programmi specifici) per me sarà sempre elaborare.

Mi rifiuto di usare il calco processare perché lo associo ad azioni giudiziarie, però sono consapevole che da tempo è talmente diffuso che non può più essere ritenuto un falso amico. Il calco informatico va invece classificato come prestito camuffato accolto stabilmente nel lessico italiano allo stesso modo di libreria (library) e salvare (save).

Giudizio negativo anche sul sostantivo processamento:

Errore nel processamento del pagamento

L’esempio è un messaggio di errore apparso sul sito di Trenitalia durante il tentativo non riuscito di acquisto di un biglietto.

La parola processamento, modellata sull’inglese processing, non fa parte dell’italiano standard (non è registrata da nessun dizionario) e potrebbe risultare insolita e poco trasparente a chi non ha alcuna competenza tecnica.

Se ci si rivolge a un pubblico generico, come chi viaggia in treno, processamento è una scelta terminologica poco accorta: preferibile e sicuramente più comprensibile elaborazione.

Eviterei anche processazione, in uso da tempo come sostantivo derivato da processare ma poco conosciuto al di fuori degli ambiti tecnici in cui si è affermato.


Vedi anche:
Colori vibranti, prestiti camuffati
“Compliments!” (beh, no), un altro esempio dal sito di Trenitalia


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6 commenti a “Errori di processamento e di processazione”

  1. 18 aprile 2019 08:58

    Asandus:

    “Processamento” e “processazione” sono in googletraduttorese, mica in italiano: quei messaggi presi brutalmente dall’inglese vengono poi “tradotti” da una macchina, che non ce la farà mai. Un umano avrebbe dovuto tradurre quella semplice frase con “Errore nell’elaborazione del pagamento”. Quanto all’informatica in generale, si parla di “processi” in esecuzione sui propri computer, ma l’informatica purtroppo è nata oltre oceano ed è piena di tecnicismi direttamente in inglese o italianizzati: definiamolo un gergo tecnico e lasciamolo circoscritto a quell’ambiente.
    (Noterella: “computer” voleva dire “ragioniere” prima che IBM costruisse il suo famoso ENIAC…)

  2. 18 aprile 2019 09:58

    Licia:

    @Asandus il portale di Trenitalia però è sviluppato in Italia, si presume da italiani, e processamento e processazione sono in uso da ben prima che si diffondesse la traduzione automatica (che oltretutto non inventa parole!).

  3. 18 aprile 2019 13:15

    Marco:

    @Asandus Il fatto che “computer” significasse “ragioniere” prima dell’ENIAC della IBM non mi pare corretto.

    Riporto da Wikipedia:
    Un calcolatore è una persona che esegue calcoli matematici. Fino alla diffusione massiva del computer, il calcolatore è stato anche una figura professionale di fondamentale importanza, sia in ambito scientifico che in ambito tecnico

    La stessa voce su Wikipedia ma in inglese:
    The term “computer”, in use from the early 17th century (the first known written reference dates from 1613), meant “one who computes”: a person performing mathematical calculations, before electronic computers became commercially available. “The human computer is supposed to be following fixed rules; he has no authority to deviate from them in any detail.” Teams of people were frequently used to undertake long and often tedious calculations; the work was divided so that this could be done in parallel. Frequently, the same calculations were performed independently by separate teams to check the correctness of the results.

  4. 18 aprile 2019 14:43

    Asandus:

    @Marco
    E secondo te qual è il compito di un ragioniere (in ambito aziendale) se non di fare calcoli? I bilanci aziendali chi li gestisce, la donna delle pulizie? E quali calcoli più noiosi ci sono di una contabilità aziendale? “Ragioniere” è l’esatto significato di “computer” prima dell’informatica. Poi non so bene cosa intendi tu per “ragioniere”, ma questo è quello che hanno sempre fatto e continuano a fare (adesso aiutati da un… computer!), e che la definizione di Wikipedia conferma in pieno pur essendo magari più generica.

    @Licia
    Purtroppo ci ho avuto a che fare spesso, con quel portale. La mia impressione è che sia stato sviluppato a membro di beagle, e che comunque abbiano fatto affidamento a una traduzione automatica per svariati pezzi che devono aver ramazzato qua e là nella costruzione del sito. Vero: la traduzione automatica non inventa termini; ma se il database italiano è stato messo in piedi da un cinese che pensava di sfruttare qualche conoscenza di greco antico (e specifico che questa è una battuta sarcastica, non un dato di fatto, prima che qualche pedante mi voli addosso per non aver colto questo sarcasmo – @*!#& alla legge di Poe allargata!) i risultati sono quanto meno esilaranti.

  5. 18 aprile 2019 16:13

    Licia:

    per interrompere il litigio, avete visto il film Hidden figures, in italiano Il diritto di contare? Ecco, le protagoniste erano computer, nell’inglese contemporaneo human computer, “chi esegue calcoli”. Il ragioniere invece è chi ha il diploma di ragioneria oppure esercita attività di ragioneria (disciplina che si occupa delle regole e delle pratiche di contabilità e di controllo della gestione economica dell’impresa).

  6. 19 aprile 2019 00:59

    Elio:

    @Asandus, credo sia meglio dare una ripassatina alla storia del computer:
    1) ENIAC e IBM non hanno alcuna relazione fra loro
    2) “[human] computer” nulla ha a che fare con i ragionieri

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