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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Cosa si può evacuare? Ce lo dice DANTE

Alcuni esempi d’uso del verbo evacuare in titoli di notizie:

Genova, allarme bomba sul traghetto per Tangeri: evacuati i passeggeri

Alluvioni, in Iran evacuati 70 villaggi
Cinisello, incendio sul tetto: evacuato un palazzo
Nave Viking Sky: ancora 1000 persone da evacuare
Norvegia, nave arriva in porto e passeggeri evacuati
Emergenza incendi in Piemonte 30 evacuati
Fumo aeroporto Ciampino a Roma: passeggeri evacuati

Si può notare che il verbo evacuare (dal latino evacuāre, da ex– e văcuus, vuoto) è stato usato con due accezioni diverse: 
A) sgomberare luoghi  
B) portare in salvo persone
L’accezione B) è però ritenuta impropria in italiano, anche in riferimento all’etimologia.

Interferenza dell’inglese

Ho usato alcuni di questi esempi nel mio intervento a TradPro 2019 per evidenziare aspetti di interferenza dell’inglese che si diffondono quasi inosservati.

Nel caso di evacuare è probabile che la seconda accezione sia apparsa inizialmente in notizie tradotte dall’inglese e poi sia entrata nell’uso anche in contesti italiani. È un’innovazione accettabile o andrebbe stigmatizzata?

Per capirlo, proviamo ad analizzare i diversi usi nelle due lingue con un confronto non solo delle accezioni ma anche delle costruzioni dei due verbi.

Evacuare

Il mio riferimento preferito per verificare le costruzioni dei verbi italiani è il Dizionario Sabatini-Coletti perché indica chiaramente gli argomenti richiesti, e cioè con quanti e quali altri elementi il verbo deve combinarsi per formare un concetto di senso compiuto.

Per evacuare li ho evidenziati in giallo:

 v.tr. [sogg-v-arg] 1 Abbandonare in massa e forzosamente un luogo per sfuggire a un pericolo SIN sgomberare 2 Espellere dall'organismo escrementi e scorie dannose; nel sign. di defecare l'arg. è gener. sottinteso - v.intr. (aus. avere) [sogg-v-prep.arg] Andarsene, uscire da un luogo per motivi di emergenza: e. dallo stadio

[sogg-v-arg] indica che la forma transitiva del verbo evacuare richiede sempre un argomento diretto (nella grammatica tradizionale è il complemento oggetto), che nell’accezione evacuare = sgomberare è il luogo che viene abbandonato. Solo nel significato di defecare l’argomento può essere sottinteso.

[sogg-v-prep.arg] indica invece che la forma intransitiva richiede un argomento indiretto (un complemento introdotto da una preposizione).

Evacuate

In inglese mi piace molto il database lessicale DANTE, che dà lo stesso tipo di informazioni strutturali e molti esempi per ciascuna accezione.

La prima accezione è in apparenza equivalente all’accezione italiana 1 descritta sopra:

 1 to leave a place because it’s not safe (ed esempi)

NP vuol dire noun phrase e ha lo stesso significato di argomento diretto.

_0 indica invece che il verbo non richiede alcun argomento in aggiunta al soggetto. Nel caso di evacuate _0 ci fa subito capire che una traduzione letterale degli esempi (“non potete evacuare”, “vi dice di evacuare”) sarebbe errata perché senza argomento il significato italiano è solo quello di defecare.

La seconda accezione di evacuate è quella entrata in italiano come calco dell’inglese:

2 to remove people from a place that is not safe or because they have been hurt

Si può notare la struttura NP-PP_X to, from, out of che indica che in aggiunta all’argomento diretto (NP) è previso anche un argomento indiretto PP (preposition phrase) introdotto dalle preposizioni X che in questo caso sono to, from oppure out of.

La terza accezione ha il significato del verbo italiano sfollare nell’accezione “far allontanare delle persone dal luogo in cui risiedono”, usata con la costruzione [sogg-v-arg-prep.arg]:

3 to move people away from an area to live somewhere else because of a

Le altre accezioni sono più specifiche e non fanno parte del lessico comune:

4 [physiol]  to empty the bowels or bladder  5 [phys]  to remove gas or liquid from a container

Credo che questi esempi abbiano dimostrato che non c’è piena equivalenza tra evacuare ed evacuate, un esempio di anisomorfismo.

L’accezione “evacuare persone” però è ormai diffusissima anche in italiano, anche se non ancora registrata dai dizionari. Chi scrive e traduce dovrà quindi decidere se attenersi all’uso standard ed evitare la nuova accezione finché non sarà recepita anche dai dizionari oppure se adottarla comunque, confortato dalla frequenza d’uso. 


DANTE – the Database of ANalysed Texts of English

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Se non conoscete già il database lessicale DANTE, vi consiglio di provare a fare qualche ricerca e a verificare anche le informazioni d’uso sulle altri parti del discorso, in particolare aggettivi e sostantivi.

Sono indicati chiaramente anche phrasal verb, collocazioni e colligazioni (le strutture sintattiche in cui una parola appare più frequentemente) e molti altri dettagli sull’uso di ciascuna parola.

Tutti i codici d’uso e le indicazioni sulle informazioni visualizzate per ciascuna parte del discorso sono descritti in The DANTE database: a User Guide; le opzioni di ricerca avanzata si trovano invece nella pagina di ricerca

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2 commenti a “Cosa si può evacuare? Ce lo dice DANTE”

  1. 10 aprile 2019 08:53

    Flavia:

    Quindi, delle sei frasi riportate, solo “Nave Viking Sky: ancora 1000 persone da evacuare” ha un uso improprio in italiano?
    Non potrebbe essere un’ estensione alle persone di una costruzione con ‘evacuare’considerata impropria, ma già in uso: http://www.treccani.it/vocabolario/evacuare/ “2. Liberare da un ingombro […] talora costruito, impropriamente, come se significasse espellere dall’organismo”.

  2. 11 aprile 2019 16:41

    Licia:

    @Flavia sono 5 le frasi improprie: quelle con passeggeri e con persone (sottinteso in 30 evacuati). Si capisce meglio se a evacuare si prova a sostituire svuotare: può funzionare se riferito a un posto ma non riferito a persona.

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