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Belt and Road, un nome fuorviante?

logo Belt and Road

In questi giorni il presidente del consiglio Conte dovrebbe firmare un memorandum di intesa* con il presidente cinese Xi Jinping per aderire alla Belt and Road Initiative (BRI), un enorme piano infrastrutturale cinese che coinvolgerà più di 60 paesi in Asia, Africa ed Europa e che inizialmente era stato denominato One Belt, One Road (OBOR).

I media italiani, di solito molto anglofili, preferiscono però descrivere il progetto come Nuova via della seta. In effetti il nome ufficiale globale scelto in Cina è davvero poco trasparente, nonostante belt e road siano parole facilmente riconoscibili del lessico comune inglese.

Il significato di Belt and Road

Nel sito del governo cinese è spiegato che Belt and Road è la forma abbreviata di the Silk Road Economic Belt and the 21st-Century Maritime Silk Road.

In questo contesto, la parola Belt rappresenta la rete infrastrutturale di collegamenti terrestri tra Cina ed Europa. Road invece identifica le rotte marittime dal Mare Cinese meridionale al Mediterraneo. 

Carta con le nuove vie della seta, terrestri e marittime, con 6 corridoi economici: Cina-Kazakistan-Russia, Cina-Mongolia-Russia, Cina-Asia centrale-Asia occidentale, Cina-Indocina, Bangladesh-Cina-Birmania, Cina-Pakistan
immagine da La Nuova via della seta porta anche in Italia

In un ambito di comunicazione in inglese destinata a un pubblico globale, quindi in gran parte parlanti non madrelingua, il nome Belt and Road è controintuitivo perché richiede conoscenze di accezioni non comuni.

Belt, senso esteso

Belt è una cintura e in senso esteso anche un’area geografica che ha caratteristiche diverse da quelle delle zone circostanti. Difficilmente però fa pensare a qualche tipo di percorso o rotta, neppure se si conoscono espressioni come commuter belt (area limitrofa a una città dove risiedono i pendolari), Bible Belt (negli Stati Uniti, le regioni dove vivono fondamentalisti protestanti), green belt (cintura di verde) o industrial belt (zona industriale).

Immagino che in questo caso belt voglia porre l’accento sulle infrastrutture (cfr. economic belt nella forma estesa del nome). In questa accezione, però, ci si aspetta che la parola belt non sia usata individualmente bensì come parte di una locuzione del tipo xyz belt, e cioè una combinazione determinante+determinato.

Road, significato storico

Road fa pensare a una strada, quindi a un percorso via terra, perché una rotta via mare di solito è descritta come route. Se si escludono i sempre più numerosi riferimenti all’iniziativa cinese, una maritime road si percorre con mezzi a ruote: è una strada nei pressi del mare.

Nel contesto di Belt and Road la parola va quindi interpretata nell’accezione storica di rotta commerciale specifica per un particolare tipo di merce, equivalente all’italiano via. Esempi: the Silk Road (via della seta), the Amber Road (via dell’ambra), Salt roads (vie del sale) e nello specifico Maritime Silk Road, le rotte vie mare dell’antica via della seta.

Anche in questo caso, però, l’accezione richiede che la parola road faccia parte di una locuzione del tipo xyz road, e cioè che non venga usata individualmente ma con un determinante. 

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Comunicazioni in E2

Non mi pare che la scelta del nome Belt and Road sia stata valutata attentamente da un punto di vista E2 (English as a second language, l’inglese lingua di comunicazione tra parlanti non nativi). Per quanto breve e facile da pronunciare, il nome risulta infatti oscuro e poco significativo, e richiede chiarimenti.

Non mi sorprende quindi che i media italiani gli abbiano preferito Nuova via della seta, nome efficace perché evocativo e immediatamente riconducibile a specifiche aree geografiche, in particolare alla Cina, anche se poco preciso perché collegamenti e infrastrutture verranno usati per merci di vario genere.
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Per altre osservazioni sulle comunicazioni in inglese destinate a un pubblico globale:
♦  Turisti, E2 e badass
♦  Fischi per fiaschi sui bastioni
♦  Amazon Pantry, E2 e vocabolari
♦  Chime for change, efficace anche in E2?


* Non si capisce perché alcuni media preferiscano l’anglicismo superfluo memorandum of understanding alla locuzione italiana memorandum d’intesa.

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4 commenti a “Belt and Road, un nome fuorviante?”

  1. 22 marzo 2019 08:04

    Maria Castaldi:

    Anche nella vecchia via della seta non si commerciava solo seta

  2. 22 marzo 2019 13:08

    Barbara Vernetti:

    La via della seta non è mai stata usata solo per commerciare seta.

  3. 23 marzo 2019 09:03

    Flavia:

    Hanno combinato un’accezione ‘moderna’ di ‘belt’ con quella ‘antica’ di ‘road’… che dire? quanto meno che il termine ‘Silk Road’ non sembra evocare alcunché ai cinesi.

  4. 26 marzo 2019 14:41

    Indomita Utopia:

    @Flavia forse i cinesi volevano evidenziare, usando “belt”, una sorta di accompagno della rotta commerciale vera e propria con facilitazioni di vario tipo, sottoscritte con gli accordi. In altre parole non una semplice tratta commerciale ma annessi e connessi. La cintura nella cultura orientale ha un significato particolare, vedi il colore delle cinture nelle arti marziali.

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