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Obsolescenza programmata

Vignetta: porta con cartello Department of Planned Obsolescence, uomo prova ad aprirla ma si ritrova la maniglia in mano
Vignetta: Rubes by Leigh Rubin

Il concetto di obsolescenza programmata è sempre più diffuso: è la politica o il processo di produrre beni di consumo, principalmente tecnologici, che diventano rapidamente obsoleti e vanno sostituiti dopo un periodo di uso limitato.

L’obsolescenza viene ottenuta in vari modi: materiali poco durevoli o di scarsa qualità, rapido decadimento delle funzionalità, prezzo eccessivo per le riparazioni e per le parti di ricambio (o loro indisponibilità) che rendono più conveniente un nuovo acquisto, incompatibilità di nuovi accessori o di nuove versioni del software.

Fanno invece leva sull’obsolescenza percepita le modifiche solo formali nel design dei prodotto che spingono all’acquisto di nuovi modelli per essere al passo con le tendenze.

obsolescenza percepita - perceived obsolescence

Il concetto di obsolescenza programmata è nato negli Stati Uniti all’inizio degli anni ‘30 del secolo scorso ma si è diffuso solo a partire dalla fine degli anni ‘50 con il nome di planned obsolescence (pronuncia: /ˌɒbsəˈlɛs(ə)ns/. Esistono anche le espressioni alternative meno frequenti built-in obsolescence e programmed obsolescence.

Obsolescenza, parola recente

In italiano è prevalsa la forma obsolescenza programmata su obsolescenza pianificata.

Un aspetto curioso di obsolescenza è che ha tutto l’aspetto di una parola desueta dell’italiano antico, di origine latina, riportata in circolazione attraverso una risemantizzazione, e invece è una parola recente, in uso solo dal 1958.

È entrata in italiano come calco dell’inglese obsolescence con il significato economico di “perdita di efficienza e di valore economico di una tecnica, di un impianto o di un prodotto, superati a causa del progresso tecnologico o per l’immissione sul mercato di nuovi prodotti”. 

Il sostantivo inglese obsolescence deriva dall’aggettivo obsolescent, dal latino obsolescĕntis a sua volta derivato dal verbo obsolēscere (“logorarsi, andare in disuso”) che alla fine del XV secolo ha dato origine anche all’aggettivo italiano obsoleto. Anche obsolescente è un calco dall’inglese, in uso dagli anni ‘70 del secolo scorso.


Vedi anche: Che relazione c’è tra obsoleto, disapprovato e deprecato?


Definizione di obsolescenza dal Vocabolario De Mauro; trascrizione fonetica di obsolescence da Oxford Dictionaries.

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4 commenti a “Obsolescenza programmata”

  1. 4 marzo 2019 10:21

    Vince:

    Ed io ricordo di averla imparata da una striscia di Charlie Brown pubblicata su Linus negli anni ’70. Qualcuno ha la striscia?

  2. 4 marzo 2019 17:36

    Carla Crivello:

    @Vince, potrebbe essere quella di March 31, 1963 pubblicata in: https://peanuts.fandom.com/wiki/March_1963_comic_strips

  3. 4 marzo 2019 18:52

    Licia:

    @Carla, grazie! Riporto la striscia originale:

    Peanuts - planned obsolescence

    E questa invece è la traduzione italiana apparsa nel 1972, trovata in Ciclo di vita:

    striscia Peanuts con obsolescenza programmata

  4. 5 marzo 2019 09:18

    Vince:

    Wow, grande!

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