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Cos’è il navigator voluto da Di Maio?

Il ministro del lavoro Luigi di Maio ha annunciato una nuova figura legata al reddito di cittadinanza, il navigator.

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Rimangono però molti dubbi sia sul nuovo concetto che sul nome, ennesimo anglicismo istituzionale che Giuseppe Antonelli ha perfettamente inquadrato in Di Maio, il «navigator» e l’inglesorum della politica.

Aggiungo alcune informazioni terminologiche e lessicali che ribadiscono che in un contesto italiano navigator è un anglicismo superfluo e fuorviante.

Temo che neppure Di Maio abbia le idee molto chiare sul significato che gli si deve attribuire e su come si differenzi dalla parola italiana navigatore.

Navigator vs tutor 

In un intervento del 26 novembre sullo stesso argomento, Di Maio aveva descritto la figura del tutor, limitandosi a un unico accenno all’anglicismo come parola alternativa. Per Di Maio, ciascun beneficiario del reddito di cittadinanza sarà affiancato da un tutor o navigator che lo raggiungerà dovunque egli sia e gli dirà: “Guarda se tu prendi il reddito devi fare quello che ti dico perché il mio obiettivo da tutor è farti assumere”.

Tutor è un anglicismo in uso da quasi 40 anni, molto diffuso sia nella scuola che nel mondo del lavoro e quindi facilmente comprensibile, eppure nel giro di pochi giorni Di Maio l’ha abbandonato a favore di navigator.

Non ha però chiarito se il navigator sostituisce definitivamente il tutor e quindi se si tratti di un ruolo diverso e innovativo, oppure se il nuovo anglicismo sia solo un’operazione “cosmetica” di cambiamento lessicale.

Navigator, un ruolo poco chiaro

Di Maio fa sicuramente riferimento a un piano presentato lo scorso ottobre da Mimmo Parisi, docente di statistica applicata e sociologia alla Mississippi State University. Nel documento si trovano alcune occorrenze di navigator, senza però alcuna descrizione o definizione del ruolo, dei suoi requisiti e delle sue mansioni.

Un esempio d’uso:

1 l navigator mostra a Mario alcune informazioni del mercato del lavoro 2 Il navigator mette Mario in collegamento con un programma di formazione di sei mesi per ottenere la qualifica necessaria  3  Il navigator registra tutti i servizi offerti a Mario nel sistema online.

Senza spiegazioni viene anche il dubbio che il navigator non sia una persona ma invece un insieme di servizi oppure un’app – sono alcuni dei significati alternativi che navigator può avere in inglese in questi contesti.

Il navigator del labor exchange

Il piano di Parisi contiene anche altri anglicismi* tra cui labor exchange, che i media hanno descritto come “incrocio in tempo reale tra domanda e offerte di lavoro” ma che in realtà nell’inglese americano può avere un significato simile a job centre o employment agency, quindi un centro per l’occupazione.

 Labor Exchange Refers to the services provided to job seekers and employers by the State Employment Services Agencies, or other designated entities.  Preparatory services to job seekers may include assessment, testing, counseling, provision of labor market information, targeted job development, resulting in job referral and follow-up with former applicants and prospective employers.

In questo contesto, i labor exchange possono fornire servizi descritti come navigator o concierge che servono a facilitare le transazioni tra disoccupati, datori di lavoro e altri intermediari che operano in questo ambito (helping job seekers navigate the labor market). Fonte: State and Local Labor Exchange Services.

È un’accezione congruente con quanto descritto nel piano ma anche altre interpretazioni sono possibili.

Il navigator digitale

In informatica un navigator è un programma che consente di accedere a un sistema informativo con un’interfaccia che facilita le ricerche. Il verbo navigate, a differenza dell’italiano navigare, può essere transitivo (ad es. navigate a page, navigate a system, navigate an archive), e un navigator di solito è software che consente di muoversi e orientarsi agevolmente tra tante informazioni disponibili.

Sul mercato americano esistono varie app per la ricerca di offerte di lavoro che hanno navigator nel nome. Alcuni media avevano interpretato il navigator del documento di Parisi proprio in questo senso, ad es. in Ecco la bozza sui centri per l’impiego: app per le pratiche, e c’è lo psicologo si legge altro strumento sarà il navigator, che permette di selezionare (e registrare) i servizi di formazione disponibili per chi riceve il sussidio.

Il navigator consulente o assistente

Un navigator però può essere anche una persona che fa particolari servizi di assistenza. Ad esempio, nella Mississippi State University, dove lavora Parisi, i career-life navigators aiutano ad orientarsi tra le risorse disponibili per gestire al meglio la work-life balance (equilibrio tra lavoro e vita privata). Una descrizione: navigators guide and direct faculty and staff to multiple resources so they can make informed decisions based on individual situations.

Aggiungo che nella stessa università i Freshman Year Navigators sono studenti che aiutano le matricole ad orientarsi durante il primo anno di università con informazioni logistiche e consigli pratici. Anche nelle università italiane esiste questo servizio: gli studenti che lo forniscono si chiamano tutor!

In inglese l’uso figurato di navigator come persona di riferimento è riconducibile ad alcune accezioni del lessico comune: il navigator è chi è al timone di una nave (e in senso più generico chi naviga) ma è anche il navigatore che dà indicazioni di guida al pilota, ad es. in un rally automobilistico.

Incongruenze lessicali

Di Maio ha optato per l’interpretazione navigator = persona che guida, però ho il sospetto che non abbia afferrato in pieno la metafora sottostante.

Ho notato infatti alcune incongruenze nei verbi che associa alla figura del navigator. Se da un lato afferma che il navigator indirizza verso la formazione e orienta chi cerca lavoro, dall’altro dice anche che il navigator deve seguire un ragazzo o un meno giovane che ha perso il posto di lavoro, lo prende in carico e inoltre farà da controllore.

Se però sostituiamo navigator con tutor, vediamo che tutti i verbi evidenziati appaiono coerenti

In conclusione…

L’anglicismo navigator è ambiguo e poco trasparente. Per associazione ai navigatori (satellitari) anche chi non parla inglese intuisce che riguarda qualcosa o qualcuno che dà indicazioni e specifica direzioni, ma troverà difficile risalire all’accezione corretta senza avere informazioni specifiche.

Scelte lessicali istituzionali superficiali e poco ragionate come questa dimostrano mancanza di rispetto per i cittadini. Eppure sarebbe facile evitarle, ad esempio basterebbe seguire i criteri di condotta per l’uso degli anglicismi di Francesco Sabatini:

1 Sei veramente padrone del significato di quel termine?  2 Lo sai pronunciare correttamente?  3 Lo sai anche scrivere correttamente?  4 Sei sicuro che il tuo interlocutore lo comprende?

Chiedo troppo?

Intanto ho aggiunto navigator all’Elenco di anglicismi istituzionali.


* Tra gli anglicismi nel piano di Parisi il più ridicolo è job-vite, un invito (invite?) a candidarsi per un lavoro.

Ultima nota: non capisco perché l’opposizione abbia fatto diventare card quelle che invece il ministro chiama correttamente tessere per il reddito di cittadinanza (o che in alternativa sono carte, come ad es. la carta dei servizi o la carta di credito).

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Un commento a “Cos’è il navigator voluto da Di Maio?”

  1. 8 dicembre 2018 14:25

    Marco:

    qualcuno gli avra’ detto che il tutor e’ quello che fa prendere le multe in autostrada ed era meglio cambiare nome

Commenti: