Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Terminologizzazione e tecnicismi deboli

scientific names

Questa vecchia striscia di Calvin e Hobbes mi è sempre piaciuta perché fa riferimento alla terminologizzazione, il processo di risemantizzazione per cui una parola o un’espressione del lessico comune viene usata per designare un concetto particolare in un linguaggio speciale.

È un meccanismo molto produttivo in inglese, soprattutto in alcuni ambiti scientifici e tecnici. L’esempio nella striscia è dark matter, la materia oscura dell’astronomia, e vengono subito in mente buco nero (calco di black hole) e big bang, sul cui modello sono stati poi coniati big freeze, big crunch e big rip (“congelamento”, “compressione” e “disgregazione”).

Tecnicismi deboli

Gualdo e Telve descrivono queste risemantizzazioni come tecnicismi deboli (“voci che figurano nel vocabolario di base ma che circolano in ambito specialistico con un’accezione tecnica”) e li classificano in base all’entità dello scarto che presentano tra accezione scientifica e accezione comune. Esempi:

Forte: fuoco, inerzia, lavoro, momento
Meno forte: energia, forza, accelerazione, peso…
Debole: corpo, distanza, grado, legge, misura
Debolissimo (in espressioni polirematiche): agitazione nucleare, energia nobile, esperimento ideale

La distinzione appena descritta è un’ulteriore parametro di valutazione nel processo di formazione secondaria dei termini, quando si deve stabilire se le soluzioni usate per denominare nuovi concetti nella lingua 1, di solito l’inglese, possono funzionare anche nella lingua 2, nel nostro caso l’italiano, o se invece è opportuno ricorrere a soluzioni alternative.


Nell’informatica la terminologizzazione è un meccanismo di formazione di neologismi semantici molto comune, basti pensare a finestra, segnalibro, cartella, cancelletto, chiavetta, memoria… La grande flessibilità però a volte si trasforma in arbitrarietà denominativa, caratterizzata da analogie imperfette e metafore poco trasparenti che non sono sempre riproducibili “letteralmente” in altre lingue. Qualche esempio:

Dischi rigidi, fissi e “solidi”
Software e antropomorfismo

Metafore informatiche: tethering
Metafore e terminologia informatica 1 
File, dall’ufficio al computer (ma non in italiano)


Definizione ed esempi di tecnicismi deboli da Linguaggi specialistici dell’italiano di Riccardo Gualdo e Stefano Telve.

In un prossimo post, altri dettagli sul termine quark, a cui ho già accennato in Terminologia al CERN.

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Un commento a “Terminologizzazione e tecnicismi deboli”

  1. 5 dicembre 2018 12:10

    Flavia:

    Fa sorridere il termine ‘sapore’ collegato a ‘quark’ 😀

Commenti: