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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Il curioso caso di girl, “bambino femmina”

Notizia dagli Stati Uniti apparsa sul sito di un noto quotidiano:

Usa, Dictionary.com difende Ocasio-Cortez: “Non è una girl” – La neoeletta deputata democratica, la più giovane rappresentante al Congresso nella Storia degli Stati Uniti, era stata presa in giro da un giornalista che nel riferirsi a lei aveva usato la parola “ragazza”.

L’insolita frase ibrida “Non è una girl” nel titolo e “ragazza” tra virgolette nel catenaccio fanno supporre che l’articolo chiarisca perché la parola inglese girl è fuori luogo, a tal punto da fare notizia anche in Italia, e quali sono le differenze d’uso rispetto alla parola italiana ragazza, raramente inappropriata.

Nulla di tutto ciò. Il testo evidenzia invece i grossi limiti delle traduzioni frettolose affidate a chi non ha competenze linguistiche adeguate, poi pubblicate senza alcuna revisione

Il vocabolario online Dictionary.com scende in campo con un tweet in difesa di Ocasio-Cortez, presa in giro da un giornalista che nel riferirsi a lei aveva usato la parola “girl”, ragazza. Definizione del sostantivo: “Ragazza. Sostantivo. Un bambino femmina, dalla nascita alla piena crescita”. Esempio d'uso: “Alexandria Ocasio-Cortez non è una ragazza”

La traduzione letterale bambino femmina è sorprendente: pare impossibile che chi l’ha scritto non sappia che, nel caso di persone, in italiano il genere grammaticale consente quasi sempre di specificare anche il sesso biologico (bambino vs bambina), a differenza dell’inglese che invece deve ricorrere ad altri meccanismi.

Girl ≠ ragazza

Non c’è quindi da stupirsi che chi ha tradotto non si sia reso conto che la parola child nella definizione di Dictionary.com fa capire che girl copre una fascia d’età che non corrisponde a quella del nostro ragazza.

Ho già sintetizzato le differenze in Fanciulle del XXI secolo: girl e ragazza sono due parole del lessico fondamentale considerate equivalenti da chi ha conoscenze solo scolastiche dell’inglese ma che invece hanno modalità d’uso e connotazioni diverse. Un esempio è like a girl  ≠  come una ragazza: può essere dispregiativo in inglese ma non in italiano.

In generale: se una donna ha superato l’adolescenza, in italiano possiamo continuare a descriverla come ragazza anche fino ai 30 anni o più, senza essere offensivi (anzi: potrebbe essere un complimento!), mentre in un registro neutro in inglese va usato young woman.  

Ci sono contesti in cui in inglese è accettabile usare girl anche per una donna, ma entrano in gioco diversi aspetti sociolinguistici. Incidono nella scelta il contesto in cui avviene la comunicazione e altri fattori situazionali, cognitivi e culturali, come parentela, familiarità, singolare vs plurale (ad es. girl e girls usati come vocativi), se detto da un uomo o da una donna, e anche la varietà di inglese (ad es. britannico o americano). 

Il tweet incriminato

Hill staffer sent me this pic of Ocasio-Cortez they took just now. I’ll tell you something: that jacket and coat don’t look like a girl who struggles.

Il tweet tanto discusso del giornalista Eddie Scarry, poi cancellato, è apparso subito sessista, non solo per la foto fatta di soppiatto e per il commento sarcastico sull’aspetto professionale di Ocasio-Cortez (che aveva dichiarato di non potersi ancora permettere casa a Washington), ma anche per averla chiamata girl, un atteggiamento maschilista che ne sminuiva il ruolo istituzionale.

Alcuni esempi di reazioni al tweet che accennano anche a dissimmetrie semantiche (nello stesso ruolo, nessuno userebbe boy per un uomo):
Would you call a male member of congress a boy?
do you realize how disrespectful it is to refer to a congresswoman as a “girl” in this context?
Don’t try to minimize her. She is a woman, not a girl.
A girl? Hey eddie wake up it’s not 1955 anymore.
She is not a girl. Or are you okay with me you calling you boy, boy?
“Girl” – really? She’s a grown woman who is serving in congress. You attempts to minimize her by calling her a “girl” are just gross. Grow the fuck up.

La parola girl rivolta ad Ocasio-Cortez fa invece tutt’altro effetto in un contesto diverso, usata da altre donne per sostenerla e incitarla: in questo caso esprime vicinanza e solidarietà. Alcuni esempi da tweet diretti alla neoeletta:
You go girl!
I am proud of you girl!
Congrats on the big win girl!

Discutere di altre lingue, in traduzione

Nell’articolo tradotto in italiano non c’è traccia di queste informazioni, implicite per un parlante nativo ma che andrebbero rese esplicite per il lettore italiano.

Se non si è in grado di dare spiegazioni sintetiche o fare adattamenti, credo sarebbe preferibile non tradurre articoli che discutono aspetti di un’altra lingua. Nei nostri media invece non è raro trovare traduzioni letterali “da dizionario tascabile” che danno per scontata una perfetta equivalenza tra parole inglesi e parole italiane ma che così forniscono informazioni fuorvianti.

Ho già fatto vari esempi qui nel blog, tra cui: 
Tormentoni tormento del traduttore
2 anni: 25 parole in inglese e in italiano

Vedi anche:
Femmine, signorine e donne (altre traduzioni imprecise)

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Un commento a “Il curioso caso di girl, “bambino femmina””

  1. 19 novembre 2018 19:25

    Flavia:

    Il tweet di Scarry non è solo sessista ma dichiaratamente classista e la classe in questione non è solo la ‘working class’ ma più in generale i ‘poveri’. Il tentativo di denigrazione va oltre la giovane donna ben vestita che percorre il corridoio del Congresso (e la foto, nonostante tutto, è davvero bella):
    “The underlying message here is that if working people own anything beyond the bare minimum, then they’re not really struggling.”
    https://www.vox.com/the-goods/2018/11/16/18099074/alexandria-ocasio-cortez-clothes-eddie-scarry
    Certo, da noi un tentativo così grossolano non ha presa, ma si vede che in America ancora s’impressionano di una giovane donna vestita in modo consono al suo ruolo.

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