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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Shibboleth, un’origine cruenta

Canzoncina per sorridere sulla pronuncia insolita di alcune località e altri nomi propri inglesi ostici per chi non è un parlante nativo o del luogo:

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Si intitola Shibboleth /ˈʃɪbəˌlɛθ/, che nell’accezione usata anche in italiano significa “parola che contiene un suono difficile da pronunciare per un parlante di altra lingua, attraverso la quale può essere riconosciuto un individuo non appartenente al proprio gruppo etnico o linguistico”.

È un ebraismo entrato in italiano attraverso l’inglese nel XIX secolo grazie al poema satirico Don Juan (stanza 12 del canto XI) di Lord Byron.

Origine biblica cruenta

In ebraico shibboleth שבולת vuol dire spiga ed è una parola chiave in un episodio dell’Antico Testamento (Giudici, 12, 4-7). Veniva infatti usata come stratagemma per individuare e quindi sopprimere i fuggiaschi nemici che non erano in grado di pronunciare la fricativa prepalatale sorda iniziale /ʃ/ (come in sci) e la sostituivano con la fricativa alveolare sorda /s/ (come in si):

  I Galaaditi intercettarono agli Efraimiti i guadi del Giordano; quando uno dei fuggiaschi di Efraim diceva: «Lasciatemi passare», gli uomini di Gàlaad gli chiedevano: «Sei un Efraimita?». Se quegli rispondeva: «No», i Galaaditi gli dicevano: «Ebbene, di’ Scibbolet», e quegli diceva Sibbolet, non sapendo pronunciare bene. Allora lo afferravano e lo uccidevano presso i guadi del Giordano. In quella occasione perirono quarantaduemila uomini di Efraim.

Shibboleth in inglese

In inglese shibboleth ha anche altre accezioni: può indicare l’appartenenza a un gruppo linguistico o sociolinguistico individuabile non solo per pronunce particolari ma anche per l’uso di lessico o per altre peculiarità linguistiche distintive, come pure per comportamenti o altri aspetti culturali.

Shibboleth può inoltre indicare anche una parola d’ordine (password), un test di appartenenza o altro criterio discriminante.

Può anche avere una connotazione spregiativa e descrivere idee superate e fuori moda che caratterizzano un particolare gruppo sociale ma che sono considerate irrilevanti da chiunque altro.

In Talk the Talk si trovano parecchi riferimenti e rimandi ad elenchi di shibboleth usati in contesti vari, come ad esempio Foucault That Noise: The Terror of Highbrow Mispronunciation.

Sibboleth! Sibboleth!

Negli aneddoti storici di List of shibbolets c’è anche un riferimento italiano: a quanto pare durante i Vespri siciliani della fine del XIII secolo i ribelli avrebbero individuato i soldati francesi facendo pronunciare la parola cìciri (ceci) che risultava ostica sia per la r che per l’accentazione sdrucciola.


Video via @FrancescoPonzin; l’ho aggiunto a Da Leicester a Gloucester passando per Derby… (pronunce di località inglesi che in Italia vengono spesso sbagliate).

Vedi anche:
Solo in inglese: la “sindrome di *Calliòpe (pronuncia di parole note solo in forma scritta) 
Come si dice flat tax in italiano? (adattamento italiano delle vocali inglesi).

Definizione italiana di shibboleth dal Vocabolario Zingarelli.


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7 commenti a “Shibboleth, un’origine cruenta”

  1. 6 novembre 2018 10:46

    Mauro:

    Shibboleth in contesti italiani non la avevo mai sentita.

  2. 6 novembre 2018 12:50

    Coccio:

    Comunicazione di servizio: sei sicura che non sia “intercettarono GLI Efraimiti AI guadi”?
    Ma, secondo te, veramente ne hanno uccisi 42.000? L’ultimo avrebbe fatto in tempo a imparare anche il greco e il latino, altro che si/sci…

  3. 6 novembre 2018 12:54

    Licia:

    @Coccio, ho riportato il testo della Bibbia in italiano versione CEI a cui si può arrivare seguendo il riferimento Giudici, 12, 4-7 nel post.

  4. 6 novembre 2018 18:01

    Flavia:

    Grazie Licia, molto interessante!
    Tutto il mondo è paese: a quanto sembra i piemontesi sottopongono ancora i ‘forestieri’ alla prova di pronuncia di “due peperoni bagnati nell’olio” – lo ‘shibboleth’ locale – come i Galaaditi con gli Efraimiti (si spera non con lo stesso esito cruento…) http://www.academia.edu/14457840/Storia_di_uno_shibboleth_in_area_pedemontana

  5. 7 novembre 2018 09:16

    Asandus:

    Mi viene in mente uno “shibboleth” che usavano gli americani durante la seconda guerra mondiale, nel conflitto coi giapponesi. La loro parola d’ordine era un banalissimo “lollypop”, peccato che i giapponesi la pronunciassero “roripopu”…

  6. 7 novembre 2018 10:35

    Licia:

    @Flavia @Asandus, grazie per gli esempi!

  7. 8 novembre 2018 10:12

    Monmartre:

    A Milano ho spesso sentito chiedere di dire:
    Dü öv còtt in sül fög \ Trí œuv còtt in sul fœugh.
    (Ho cercato in rete la corretta scrittura, ma ci sono – ovviamente – discrepanze.)

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