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Capitan Trippa e Tontinelli: è “voldemorting”?

Welcome to Voldemorting, the Ultimate SEO Dis
[ dis è un insulto, un’offesa – da disrespect ]

Mi ha molto incuriosita il neologismo inglese voldemorting, descritto dalla linguista Gretchen McCulloch in Welcome to Voldemorting, the Ultimate SEO Dis

È stato coniato per descrivere giochi di parole, nomi distorti, metafore o locuzioni varie, spesso creativi e divertenti, usati per alludere a personaggi famigerati senza chiamarli per nome e in modo che il riferimento sia palese per chi legge ma non venga riconosciuto dai sistemi di ricerca e dagli algoritmi che determinano a cosa dare rilevanza sui social.

Si fa voldemorting per non aumentare la visibilità di chi non la merita, come ad es. certi personaggi trash dei reality, ma anche per poter criticare chi è al potere senza che arrivino subito bot o seguaci offesi ad ammorbare le conversazioni.

While search engine optimization uses keywords and hashtags in a competition to make your post or website the most relevant, Voldemorting is the anti-SEO, the anti-keyword, and the anti-hashtag.

Esempi tipici di voldemorting sono i nomi usati per Trump, come 45 (è il 45º presidente degli Stati Uniti), Orangezilla e The Cheeto, o nomignoli e descrizioni come quelli generati da Detrumpify.

In italiano, un esempio potrebbe essere Capitan Trippa: il riferimento è ovvio per chi ha visto uno dei numerosi selfie estivi a torso nudo del ministro dell’interno e sa che i suoi ammiratori lo chiamano Capitano, ma è poco probabile che venga rilevato automaticamente. Altri esempi: il cambio di vocali Capitone, i giochi di parole Selfini e Felpini e per il ministro dei trasporti l’aggiunta di consonante Tontinelli.

“Che gli è venuta la tendinite da selfie al capitone?” – Ma secondo te chi vota Capitan Trippa è predisposto ad aiutare qualcuno? Il verbo è “fregatene di tutti tranne che di te stesso” – Il capitone non ha ancora proferito verbo sulla puntata di Ulisse?” – “Bisogna spiegarlo a giggino e selfini” – “I libri vanno in autocombustione quando si avvicinano tontinelli e giggino”

He-Who-Must-Not-Be-Named

All’origine del neologismo voldemorting c’è Lord Voldemort, l’antagonista malefico di Harry Potter così temuto che quasi nessuno osa pronunciare il suo nome e lo sostituisce con He-Who-Must-Not-Be-Named o con You-Know-Who, in italiano Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato e Tu-Sai-Chi.

Il voldemorting però non è motivato dalla paura bensì dalla precauzione di non attirare attenzioni indesiderate. McCulloch spiega che alla base dell’analogia con la saga di Harry Potter ci sarebbe invece un altro aspetto: la volontà di “marchiare” un nome così negativamente, al punto che non lo si usa più, per trasferire la sgradevolezza anche alla persona designata.

McCulloch ricorda inoltre che la sostituzione di parole volgari o proibite con eufemismi, metafore, troncamenti, sostituzioni e alterazioni (ad es. in italiano zio per Dio) non è certo una novità, però generalmente si tende ad avere un numero limitato di varianti. Il voldemorting invece raramente prevede un unico nome alternativo: si scartano rapidamente i nomignoli che si diffondono troppo e se ne cercano di nuovi, in una gara a chi si inventa i nomi più creativi.

È ovvio però che il confine tra voldemorting, trollata e semplice divertimento non è sempre netto. 

Se avete esempi italiani divertenti – ma non offensivi – aggiungeteli ai commenti!


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6 commenti a “Capitan Trippa e Tontinelli: è “voldemorting”?”

  1. 15 ottobre 2018 11:19

    Mauro:

    Per il ministro (ministro?) dei trasporti io preferisco Toninulla a Tontinelli. Rende meglio i contenuti che esprime 😉

  2. 15 ottobre 2018 18:45

    Andrea:

    Ho visto Salveeni, Kapitano e Kapithano.

  3. 16 ottobre 2018 09:53

    granmadue:

    Mi stavo chiedendo se il termine voldemorting possa essere esteso, oltre che in riferimento alle “persone”, anche in riferimento alle “cose” (per esempio partiti o giornali). Oppure se magari ci sarebbe bisogno di un altro neologismo.

    Per dire: tempo fa Luca Bottura, in un suo pezzo, scriveva: «Ieri il Giornale dei Giusti (che non nomino per evitare altre paginate contro quei maleducati di Repubblica) ha (…)».
    Credo sia superfluo specificare a quale quotidiano alludesse.

  4. 16 ottobre 2018 17:10

    John Dunn:

    Nel Regno Unito questa pratica esisteva già negli anni sessanta: veniva (e ancora viene) usata nel quindicinale satirico ‘Private Eye’. Per esempio:
    Harold Wilson — Mr Wislon
    Edward Heath — The Grocer
    Sir Alec Douglas-Home — Baillie Vass (non tutti nomignoli avevano origini trasparenti)
    The Guardian — The Grauniad (a causa della quantità notevole di refusi in questo giornale)
    Facendo così speravano evitare querele per diffamazione, forse inutilmente, visto che alcuni di questi nomignoli sono entrati nella lingua comune.

  5. 17 ottobre 2018 15:18

    Marcello:

    capitan trippa ministro delle interiora

  6. 18 ottobre 2018 10:19

    Mauro

    @ Marcello

    Interni, interiora… sempre dentro stanno 😉

Commenti: