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Traduzioni mostruose: pesci deambulanti!

Cartoccio di Pesce da Passeggio – Bag of Walking Fish

La traduzione in inglese di cartoccio di pesce da passeggio è davvero esilarante ed è anche facile trovare il colpevole: l’inquietante “sacchetto di pesci che camminano” è opera di Google Traduttore.

Ambiguità sintattica

L’errore è però comprensibile. La frase cartoccio di pesce da passeggio è infatti un esempio di ambiguità sintattica perché può avere due diverse interpretazioni:
1 [cartoccio di pesce] da passeggio
2 cartoccio di [pesce da passeggio].

Il parlante di italiano esclude subito la seconda interpretazione grazie alle proprie conoscenze del mondo. Non è così per un sistema di traduzione automatica come Google Traduttore che, semplificando al massimo, traduce usando sistemi di autoapprendimento, algoritmi e modelli predittivi ma ignora il significato della frase.

Si può presumere che, in mancanza di esempi già noti, il sistema di traduzione possa avere usato come modello bastone da passeggio (la collocazione italiana più comune per x da passeggio) e quindi l’equivalente inglese walking stick da cui poi potrebbe avere predetto walking fish come soluzione più probabile.

Anche gli umani che si improvvisano traduttori possono però sbagliare l’interpretazione dei sintagmi complessi: in Persona dell’anno, un cambiamento frainteso ho analizzato gli errori di traduzione di the fastest moving social change visti in alcuni media italiani.
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Vedi anche: “noun stack” e sequenze di aggettivi per altri esempi di sintagmi nominali ambigui che complicano la traduzione.


Grazie a Tuby per la foto, della stessa serie di Ooops, consumazioni osé?!


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11 commenti a “Traduzioni mostruose: pesci deambulanti!”

  1. 28 settembre 2018 10:58

    Mauro:

    Ma il pesce va tenuto al guinzaglio e con la museruola o possiamo lasciarlo Libero di camminare da solo al nostro fianco? 😉

  2. 28 settembre 2018 20:27

    granmadue:

    L’immagine sul cartello mi pare non meno mostruosa della traduzione.

  3. 29 settembre 2018 17:41

    Flavia:

    Al di là della infelice traduzione (nonché immagine), come si potrebbe tradurre in inglese “cartoccio di pesce da passeggio”?

  4. 29 settembre 2018 22:11

    Mauro:

    @ Flavia

    Fish to go.
    Fish take away.

  5. 30 settembre 2018 00:31

    Licia:

    @Flavia, concordo con @Mauro che in inglese si direbbe in tutt’altro modo: non occorre specificare il contenitore e da passeggio non ha un equivalente (mi pare comunque molto insolito anche in italiano: credo sia la prima volta che lo vedo associato a cibo).

    In questo caso non direi solo fish ma specificherei fried fish e aggiungo che la costruzione takeaway xyz è usata in Europa (xyz takeaway ambiguo perché indica innanzitutto il locale, ad es. fish and chips takeway), mentre in America credo siano più comuni takeout xyz e xyz to go.

    @granmadue in effetti è parecchio inquietante e poco appetitosa!!

  6. 30 settembre 2018 10:34

    Flavia:

    Grazie a Mauro e Licia per la traduzione in inglese di “cartoccio di pesce da passeggio”, che sarebbe poi il famoso ‘cuòppo’ napoletano: https://grandenapoli.it/cuoppo-napoletano-fritto-tradizione/, un foglio di carta-paglia arrotolato a forma di cono per contenere del cibo (fritto) da consumare passeggiando: a quanto sembra un ‘concetto’ intraducibile.

  7. 1 ottobre 2018 07:54

    granmadue:

    Ho l’impressione che il cibo “da passeggio” abbia maggiori analogie con lo ‘street food’ anziché con il ‘take away’. Credo che quest’ultima espressione – che dovrebbe corrispondere all’italiano ‘da asporto’ – non entri nel merito su “dove” il cibo viene mangiato: spesso, infatti, lo si compra per portarlo, e consumarlo, a casa.

  8. 1 ottobre 2018 09:54

    Anna B.:

    Cara Licia,
    l’espressione “da passeggio” associata a un cibo la conosco nella collocazione “gelato da passeggio”. Per me è il “pinguino”, cioè il gelato preconfezionato con stecco ricoperto di cioccolato. Ho trovato però questa definizione sul De Mauro https://dizionario.internazionale.it/parola/gelato-da-passeggio
    Con il pesce invece non l’avevo mai sentita nemmeno io e ho pensato subito allo “street food”.

  9. 1 ottobre 2018 10:21

    Mauro:

    @ Licia

    Giusto. Ci sono anche qui differenze tra l’inglese britannico e quello d’oltreoceano.
    Vista la mia formazione posso dire che – a meno che io non specifichi altro – quando parlo d’inglese intendo sempre l’inglese britannico.

    @ granmadue

    In effetti hai ragione.
    Io ho pensato che entrambe le espressioni potessero andare bene, ma comunque dovendo metterle in pratica avrei spontaneamente sempre usato “fish to go”.

  10. 2 ottobre 2018 15:57

    John Dunn:

    Qui ci sono differenze tra l’inglese dell’Inghilterra e quello della Scozia. Quello che in Inghilterra è
    a bag of fish to take away
    in Scozia invece sarebbe
    a poke of fish to carry out
    Ma per la traduzione preferirei Fried fish to take away.

    Vorrrei anche ricordarvi che per il vero fish and chips non si usa il cartoccio, ma il giornale di ieri.

  11. 2 ottobre 2018 17:52

    Mauro:

    Vorrrei anche ricordarvi che per il vero fish and chips non si usa il cartoccio, ma il giornale di ieri.

    Un tempo in Italia il giornale di ieri si usava anche in pescheria per fasciare il pesce fresco… se un negoziante lo facesse oggi, verrebbe crocifisso…

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