Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Ooops, consumazioni osé?!

Questa traduzione in inglese di un cartello esposto in una gelateria italiana fornisce indicazioni alquanto ambigue:

cartello con le scritte CONSUMAZIONE AL TAVOLO OBBLIGATORIA - CONSUMMATION AT THE MANDATORY TABLE

In inglese infatti il significato prevalente di consummation è quello di primo atto sessuale che rende compiuto un matrimonio o una relazione, e mandatory table è un inquietante “tavolo obbligatorio”.

Consumazione obbligatoria

In inglese non esiste un equivalente di consumazione nel senso inteso da chi gestisce la gelateria, ma ci si può riferire a ciò che si mangia o si beve in un bar o in un ristorante come order oppure si specifica cosa è stato ordinato o consumato.

Il concetto di obbligo di consumazione per potersi sedere al tavolo risulta piuttosto insolito in inglese e non può essere tradotto letteralmente. Meglio comunicarlo in altro modo, ad esempio specificando che i tavoli sono reserved for customer use only o formulazione simile.

persone che aspettano autobus sotto la pioggia e non possono ripararsi sotto la tenda di un negozio per il cartello AWNING FOR CUSTOMER USE ONLY

vignetta Barbara Smaller (awning ➝ tenda da sole)

Traduzione di cartelli

I cartelli con pessime traduzioni non sono certo una novità e qui nel blog ci sono vari esempi, tra cui Stazione AV di Bologna: caos sui cartelli.

Purtroppo chi non ha competenze linguistiche non si rende conto che gli errori comunicano un’ immagine negativa della propria attività, come evidenziato anche in Formattazione, ortografia e *acquisizzione clienti.

Bisognerebbe sempre rivolgersi a professionisti, anche per traduzioni brevi – ma altamente visibili – come il testo dei cartelli. Se proprio ci si vuole arrangiare da sé ci sono però alcuni accorgimenti che consentono di evitare errori clamorosi e ottenere risultati accettabili: un esempio in Google Translate e l’accesso ai cani.


Grazie a Tuby per la foto!

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10 commenti a “Ooops, consumazioni osé?!”

  1. 7 settembre 2018 09:41

    .mau.:

    “consummatum est”

  2. 7 settembre 2018 10:12

    rossa:

    Ma quelli che hanno scritto questo cartello non hanno proprio competenze mentali: oltre al ridicolo equivoco di quel “consummation” hanno creato un “tavolo obbligatorio” che neppure uno studente di prima media…

  3. 7 settembre 2018 10:15

    el1073:

    Io non avevo compreso manco la versione italiana: ho pensato fosse obbligatorio sedersi ai tavoli dopo aver ordinato un gelato (non provate a mangiarlo in piedi insomma)

  4. 7 settembre 2018 11:42

  5. 7 settembre 2018 12:55

    Ruben:

    C’è anche chi fa confusione tra clienti e tavoli 🙂 https://www.facebook.com/latraduzionedim/photos/a.278322212350540/876034775912611/?type=3&theater

  6. 7 settembre 2018 15:05

    Flavia:

    Oltre a essere sbagliato ha anche un’aria ‘funeraria’ quel cartello; sarà lo sfondo, saranno i caratteri ma la prima impressione che ho avuto è stata di un ‘obituary’.

  7. 7 settembre 2018 20:48

    granmadue:

    Per la serie: gli sfondoni di Google Traduttore.

    (Una volta, su un sito di vendita di libri on line, ho trovato in offerta il famoso romanzo di Oscar Wilde “Il ritratto di Dorian Grigio”.)

  8. 17 settembre 2018 17:45

    John Dunn:

    Consumazione = consumption

    Tables are reserved for the consumption of food and drink that has been purchased on the premises.

    Oppure:
    Tables are reserved for exclusive use by customers who have purchased food and drink on the premises.

  9. 17 settembre 2018 18:22

    Licia:

    @John, grazie per gli esempi. Aggiungo quella che ritengo sia una differenza tra inglese e italiano: in inglese consumption è l’azione di mangiare e bere ma di solito va specificato esplicitamente cosa viene consumato (nell’esempio, of food and drink), mentre in italiano è implicito che si tratta di alimenti o bevande. Mi pare inoltre che consumazione implichi innanzitutto la compravendita (esempio: se per l’uso del bagno è prevista la consumazione, potrei anche comprare una bottiglia d’acqua o caramelle e consumarle altrove e soddisfo comunque il requisito della consumazione).

    L’altra considerazione è che le frasi proposte sono perfette in un contesto britannico formale ma forse meno adatte a un contesto internazionale dove l’inglese è la lingua veicolare: locuzioni come on the premises e for the consumption possono risultare non trasparenti a chi non ha una conoscenza dell’inglese medio-alta.

  10. 19 settembre 2018 15:39

    John Dunn:

    @Licia
    Grazie per la risposta. Sul primo punto sono pienamente d’accordo. Vorrei solo aggiungere che ‘consume/consumption’ è piuttosto interessante: sembra fare parte del livello formale dell’inglese (come tante altre parole di origine latina), ma non è sempre così, visto che serve in diverse situazioni quando c’è bisogna di una parola generica per indicare ‘mangiare e/o bere’.

    Sul secondo punto invece ho qualche dubbio. Ammesso che è difficile immaginare un cartello con uno dei mei testi esposto in una gelateria fiorentina, trovare una versione più adatta a un contesto internazionale non è facile. Forse: Tables are reserved for customer use only.
    Magari è meglio essere un po’ più accogliente: Customers are kindly requested to refrain from occupying (the) tables except for the purpose(s) of consuming food and beverages purchased on the premises.
    Tradotto in ‘internazionalese’ potrebbe essere:
    Please do not sit at the tables if you are not eating or drinking items (that you have) bought here.

    Risulta da tutto questo che l’inglese sia l’unica lingua che non è più la proprietà dei sui madrelingua. Che tristezza!

Commenti: