Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

EuroParole

In questa sezione, l'elenco dei più frequenti termini o espressioni in inglese usate nel sito con il corrispondente italiano e altre informazioni relative a uso, fonti e occorrenze.

Una bella iniziativa del Dipartimento per le Politiche Europee: la pagina EuroParole. Raccoglierà gli anglicismi abitualmente usati dalla politica e dai media italiani e il loro equivalente italiano usato invece negli atti normativi e nei documenti ufficiali delle istituzioni europee e italiane.

La discrepanza tra il nome pubblico e quello ufficiale è purtroppo un fenomeno diffuso. Chi preferisce l’anglicismo non si rende conto che così si crea confusione e per i cittadini diventa più complicato trovare informazioni sulla legislazione rilevante.

Un anglicismo di questo tipo, ricorrente nelle notizie sulla migrazione, è hotspot, che media e politici preferiscono al termine ufficiale punto di crisi usato invece nei documenti italiani dell’Unione europea.

Hotspot è una delle prime EuroParole:

hotspot -- Dillo in italiano: punto di crisi - punto di primissimo smistamento allestito in prossimità dei luoghi di sbarco degli Stati di frontiera (...) zona alla frontiera esterna interessata da una pressione migratoria sproporzionata.

Gli altri anglicismi descritti finora sono fake news, fiscal compact, geoblocking, fiscal capacity, migration compact e quantitative easing. Ogni voce contiene l’equivalente italiano e una definizione sintetica e un link associato a ciascun anglicismo consente di accedere a una pagina con rifermenti e spiegazioni più dettagliate.

Mi auguro che anche altri siti istituzionali seguano l’esempio del Dipartimento per le Politiche Europee e forniscano questo servizio ai cittadini.
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Vedi anche: qui nel blog, Elenco di anglicismi istituzionali

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3 commenti a “EuroParole”

  1. 31 luglio 2018 12:12

    dioniso:

    Non so se ho capito male ma leggendo la parti che ho evidenziato in grassetto mi viene da pensare che quella pagina vuole essere una sorta di glossario per le espressioni in inglese usate nel sito e non gli anglicismi abitualmente usati dalla politica e dai media italiani e il loro equivalente italiano.
    Ho capito male?

    “In questa sezione, l’elenco dei più frequenti termini o espressioni in inglese usate nel sito con il corrispondente italiano e altre informazioni relative a uso, fonti e occorrenze.
    I termini o le espressioni fanno riferimento per lo più ad atti normativi o a documenti ufficiali delle istituzioni europee e italiane che su questo sito vengono mantenuti nella loro formulazione originaria in inglese.”

  2. 31 luglio 2018 13:12

    Licia:

    @Dioniso sono in inglese nel sito perché è in inglese che li usano media e politici. Per avere la conferma dovresti chiederlo direttamente a chi gestisce il sito: trovi i contatti in fondo alla pagina di EuroParole.

  3. 31 luglio 2018 14:59

    dioniso:

    Grazie. Stavo per condividere un mio commento sull’iniziativa ma poi mi è venuto quel dubbio.

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