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Il nuovo governo è pentaleghista o legastellato?

Titoli del primo giugno 2018:

Ministri governo Salvini-Di Maio: tutti i nomi del nuovo esecutivo pentaleghista – Ecco il governo legastellato – Nasce il governo #legastellato: Conte premier e 18 ministri – Nasce il governo Conte, Salvini e Di Maio vice. Ecco i ministri dell’esecutivo Legastellato

Che aggettivo si affermerà per descrivere il nuovo governo italiano, pentaleghista o legastellato? Nelle cronache politiche al momento sono usati entrambi, assieme a gialloverde / gialloblu, ma dubito che continueranno a coesistere. 

Da un punto di vista lessicale, pentaleghista e legastellato sono due parole apparentemente simili ma che rivelano meccanismi di formazione dei neologismi diversi. Per analizzarli bisogna fare riferimento a una parola preesistente, pentastellato.

Pentastellato, parola d’autore

La storia dell’aggettivo pentastellato è riassunta in una scheda dell’Accademia della Crusca. È apparso per la prima volta nel 2012 nel blog di Beppe Grillo e rispondeva alla necessità di trovare un’alternativa neutra, che “si riferisse direttamente al movimento e non esclusivamente al suo leader” e soprattutto priva delle connotazioni negative assunte dall’aggettivo grillino.

Si può quindi considerare una parola d’autore, ossia “coniata da una persona nota, in un certo tempo, in un certo luogo” nella definizione del linguista Bruno Migliorini.

Penta– in pentaleghista, un confisso moderno?  

Pentastellato è un composto esogeno, formato cioè dall’unione di una parola italiana e una parola di origine straniera. È facilmente riconoscibile l’elemento formativo penta, un confisso classico dall’aggettivo numerale greco con il significato di cinque o di cinque volte, già apparso nel lessico politico, ad es. in pentapartito

Alcuni confissi classici possono diventare anche confissi moderni. Succede se subiscono una risemantizzazione e acquisiscono nuovi valori semantici, come ad es. bio- che non ha più solo il senso classico di “relativo alla vita” ma ora vuol dire anche ecologico, relativo alla biologia, alle biotecnologie ecc.

Il tempo ci dirà se anche l’elemento penta- subirà questa trasformazione con la nuova accezione “relativo al Movimento 5 Stelle”, come parrebbero indicare neoformazioni quali pentafascista e pentaleghista, oppure se rimarrà un occasionalismo.

Legastellato, un composto insolito

La composizione è il processo che permette di formare nuove parole combinando assieme due o più unità lessicali autonome.

A prima vista legastellato sembrerebbe proprio un composto, formato da sostantivo+aggettivo (lega+stellato). È però una combinazione di parti del discorso poco comune per la formazione di aggettivi, usata invece quasi esclusivamente per i nomi. Per gli aggettivi prevale infatti aggettivo+aggettivo, come ad es. nazionalpopulista e liberalcapitalista.  

principali composti nella lingua italiana
Fonte: voce
composizione in Enciclopedia dell’Italiano Treccani

Da un punto di vista semantico, i composti italiani si possono differenziare in due diversi tipi in base alla relazione tra i due elementi che li costituiscono.

Nel rapporto di determinazione c’è un determinato che è l’elemento più importante – la testa, interna al composto – e un determinante che ne specifica le caratteristiche (ad es. cassaforte, una cassa che è forte). Nel rapporto di coordinazione i due costituenti fanno riferimento a una testa esterna al composto e contribuiscono allo stesso modo al suo significato, quindi devono appartenere alla stessa parte del discorso (ad es. gialloverde, chiaroscuro).

Legastellato esprime un rapporto di coordinazione, che però è anomalo nella forma perché costituito da due parti del discorso diverse. Credo quindi che la sua origine vada cercata in un meccanismo diverso dal composto, e l’unica opzione che mi viene in mente è una parola macedonia formata da lega+pentastellato, altrettanto inusuale per come è costruita e perché si tratta di un meccanismo usato quasi esclusivamente per creare sostantivi.

Tendenze e preferenze nell’affermazione dei neologismi

Nel successo di una nuova parola intervengono vari fattori, tra cui trasparenza, conformità alle regole fono-morfologiche della lingua, memorabilità, unicità e varietà d’uso: dettagli in Webete: neologismo che entrerà nei dizionari?

In base a questi criteri pentaleghista e legastellato appaiono equivalenti, anche se al momento i risultati dei motori di ricerca sembrerebbero indicare una frequenza leggermente maggiore per legastellato. 

Se la preferenza sarà confermata, per spiegarla andranno considerati anche altri fattori, tra cui tendenze fonologiche, metriche, semantiche e pragmatiche di cui raramente siamo consapevoli. Ad esempio, l’elemento stellato conferisce connotazioni positive, indipendenti dalla politica, mentre le parole che terminano con il suffisso –ista spesso hanno anche coloriture ironiche. È anche probabile che legastellato suoni più familiare perché siamo già abituati a pentastellato.

Intanto sui social la Lega usa Legastellato, con iniziale maiuscola, una scelta che fa pensare ai due diversi tipi di composti descritti sopra. Anche se legastellato va associato al rapporto di coordinazione, forse andrebbe considerato che l’elemento lega nella sequenza sostantivo+aggettivo occupa il posto di solito assegnato al determinante nei rapporti di determinazione, e quindi potrebbe essere percepito come l’elemento più importante e rilevante.

Anche l’hashtag di riferimento, #GovernoLega5S (o in alternativa #GovernoLegaM5S), privilegia lo stesso ordine ma in questo caso potrebbero contribuire anche criteri di leggibilità.

In conclusione…

Alcune delle considerazioni appena fatte sono solo supposizioni ma le ho condivise comunque perché l’analisi dei meccanismi di formazione delle parole fa parte del lavoro terminologico e delle valutazioni di globalizzazione ed è rilevante anche per la traduzione.

Per sorridere, concludo con una battuta vista su Twitter:

Si dice governo legastellato perché effettivamente pentalegato suonava male.

Vedi anche: Aggettivi di colore composti: giallo-verde


Riferimenti: composizione nell’Enciclopedia dell’Italiano Treccani e il libro Che cos’è un neologismo di Giovanni Adamo e Valeria Della Valle.


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4 commenti a “Il nuovo governo è pentaleghista o legastellato?”

  1. 2 giugno 2018 09:26

    Indomita Utopia

    “Pentaleghista” per me significa “5 leghisti”, gruppo di cinque leghisti. “Legastellato” mi fa immaginare un cielo verde pieno di stelle, bello sì ma innaturale, se non pensando di trovarsi in Scandinavia, sotto l’aurora boreale. Rimarrei su gialloverde o verdegiallo, a seconda della priorità o simpatia che si pensa abbiano i due partiti. I colori sono già diffusamente usati come sinonimi, quasi, delle varie squadre di calcio (e loro tifosi). In un Paese come l’Italia dove questo sport è molto seguito, mi sembra coerente usare i colori dei partiti.

  2. 4 giugno 2018 22:34

    Regula Feitknecht:

    Grazie, Licia, di condividere tutte queste analisi e riflessioni. Non mi permetto entrare nel merito, vorrei semplicemente segnalare che leggere un’interpretazione linguistica degli avvenimenti (o fenomeni) storici, sociologici, ecc. può condurre a una comprensione della dinamica degli avvenimenti. Per ora non ci sono riuscita per quel che riguarda il mondo politico italiano, ma continuo a seguirla e a sperare 🙂
    Un cordiale saluto da Friburgo.

  3. 5 giugno 2018 09:15

    Flavia:

    Indubbiamente ‘legastellato’, a significare una Lega a 5 stelle. La categoria degli hotel, intendo dire: chi si ricorda più che le cinque stelle del Movimento erano i cinque temi – acqua pubblica, mobilità sostenibile, sviluppo, connettività, ambiente – da sviluppare?

  4. 6 giugno 2018 14:16

    Evelyn:

    Leghistellato 😀

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