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Vi piacciono le bibite sleek?

BIBITE SLEEK - VARI GUSTI

Quando ho visto bibite sleek in un volantino di offerte speciali di un supermercato non sono riuscita a capire cosa volesse dire sleek riferito a delle bevande.

In inglese sleek è un aggettivo che si usa per descrivere capelli o pelo di animali particolarmente lisci e lucenti, oppure una persona elegante, che si presenta molto bene, ma può avere connotazioni negative di comportamento poco sincero, untuoso. Se riferito a oggetti, sleek descrive linee pulite, eleganti, aerodinamiche.

Sleek can è un nome commerciale dell’azienda americana Ball, produttrice di lattine e altri imballaggi metallici.

tabella che descrive i vari tipi di lattine (sleek can) con le loro dimensioni

In inglese il nome generico per questo tipo di lattine è slim can (“snella”) ma quando Coca Cola nel 2007 ha iniziato a usare questo formato, già sperimentato da altri produttori, l’ha presentato come sleek can (probabilmente per distinguersi dalla concorrenza).  

In italiano, quindi, bibite sleek non ha alcun senso e mi chiedo quanti clienti del supermercato lo interpretino correttamente. Unica certezza: l’abuso di itanglese è inversamente proporzionale all’effettiva conoscenza dell’inglese!

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10 commenti a “Vi piacciono le bibite sleek?”

  1. 21 maggio 2018 09:52

    Anna:

    Ciao Licia,

    recentemente nel Nord Italia una catena di negozi per l’igiene della casa e delle persona, in origine “Target”, ha cambiato il proprio nome in “Caddy”. Avendo i piedi e la mente nei due universi (italo ed anglo) l’ho trovata una scelta davvero poco ragionata. A me evoca la pattumiera della cucina, a qualcun altro probabilmente ricorderà il golf. Non so quale associazione farebbe un native, vorrei però poterti chiedere se hai notato il fenomeno e se hai voglia di scrivere due righe in merito. Grazie.

  2. 21 maggio 2018 14:04

    Linda Liguori:

    Forse per il nuovo nome Caddy hanno seguito il trend che vede sempre maggiore diffusione di quello che in Italia viene chiamato appunto “caddy/caddie”, il carrellino per fare la spesa al supermercato

  3. 21 maggio 2018 17:00

    Anna:

    @linda

    Soluzione interessante, anche se in quel tipo di negozi solitamente si prende qualcosa al volo (make up, fazzolettini, shampoo) e non ho mai visto nessuno con il carrello. Ma forse dovrei togliermi dalla testa l’idea della pattumiera dell’umido e dare credito alla tua versione. Vorrei tanto sapere che scelte ci sono dietro. Calcolando che siamo in Italia, non mi è sembrata fra le più felici. Grzie e aspettiamo la risposta della nostra Vate!

  4. 21 maggio 2018 17:57

    Licia:

    @Anna @Linda, grazie per i dettagli però non conosco la catena di negozi Target / Caddy e non so che prodotti vendano. Non sapevo neppure che ora in Italia i carrelli vengono chiamati caddy, uno pseudoanglicismo perché in inglese si chiamano shopping cart (USA) o trolley (UK) e caddie (o caddy) è la persona che porta le mazze da golf e non il veicolo che invece si chiama golf cart. L’altro significato di caddy è contenitore, ad es. per tè (tea caddy), oppure a scomparti (ad es. le cassettine di legno per diversi tipi di tisana in bustine), oppure anche per rifiuti (ad es. una pattumiera piccola per l’umido) come ha già indicato Anna.

  5. 21 maggio 2018 21:45

    Emanuele676:

    Aspettate, c’è un equivoco di fondo. I negozi Target e i negozi Caddy’s sono due cose separate. Caddy’s prima si chiamava CAD, cioè Centro Acquisti Detersivi. Lo hanno voluto addolcire immagino.

  6. 21 maggio 2018 22:00

    Licia:

    @Emanuele, grazie, hai risolto il mistero: l’ennesimo pseudoanglicismo che nulla ha a che fare con l’inglese!

  7. 22 maggio 2018 18:06

    John Dunn:

    @Licia, @Anna

    Parlo inglese da quasi 70 anni e non ho mai sentito caddy nel senso di un contenitore per i rifiuti (forse è un americanismo?). Per me un caddy è solo per il tè; anche un contenitore a scomparti sarà ‘a box’. E poi nel mio inglese (e anche nel quello di mia moglie) il carrello sarà ‘a shopping trolley’, dove la parola ‘shopping’ è obbligatoria.

  8. 22 maggio 2018 18:26

    Licia:

    @John kitchen / compost / food waste caddy nel senso di pattumiera per la raccolta differenziata dell’umido deve essere una risemantizzazione recente, non ancora registrata dei dizionari, ma si trovano molti esempi facendo una ricerca ristretta a site:gov.uk che restituisce risultati dalle amministrazioni locali.

    Qualche esempio, nel primo caso anche con il verbo caddy:

    immagine con descrizione: Use plastic bags to line your food caddy. You can now line your food waste caddy with plastic bags or liners, which makes it easier, cleaner and cheaper to recycle your food.

     

    descrizione di vari tipi di contenitori per la raccolta differenziata. Nello specifico: food caddy - for food waste

     

    istruzioni con titolo How to use your kitchen food waste caddy and compostable liners

  9. 24 maggio 2018 08:56

    Daniela:

    Forse, specificando “formato sleek” (comunque ignoto, immagino, a gran parte dei consumatori) la pubblicità sarebbe stata un po’ più chiara. In quel modo sembra che sleek si riferisca al tipo di bevanda.

  10. 25 maggio 2018 15:08

    John Dunn:

    @Licia. Grazie della spiegazione e delle illustrazioni. Risulta che questa resemantizzazione possa essere datata tra 2006 (quando ho lasciato il Regno Unito) e 2010 (quando il termine è stato usato senza ulteriore spiegazione in in video trovato su Google). Ma attenzione: in tutti questi esempi e in tutti gli esempi che ho trovato io questo termine viene usato da uno specialista del settore, e penso che caddy in questo senso rimanga un termine appunto e non sia passato nella lingua quotidiana. Comunque sia, non riesco a spiegarmi la motivazione di questa resemantizzazione e non mi sento di promuovere il contenitore dei rifiuti organici al rango di ‘kitchen food waste caddy’ (!): è e rimarrà un ‘bin’.

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