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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Italiani che usano aka a caso

L’abbreviazione inglese aka (o a.k.a.), pronunciata /eɪkeɪˈeɪ/, sta per also known as e come l’avverbio alias in italiano si usa tra il nome reale di una persona e lo pseudonimo, il nome d’arte o il soprannome con cui è conosciuta, ad es. Paul Hewson aka Bono. Si può usare anche per nomi alternativi di cose, ad es. football aka soccer (noi diremmo noto anche come oppure semplicemente o).

Aka è un anglicismo di cui non c’è alcuna necessità in italiano ma viene usato comunque, spesso a sproposito. Esempi di uso improprio da una ricerca ristretta a notizie nei media:

cristallo di ghiaccio aka fiocco di neve

• La milanese imbellita aka come diventare milanese doc
• Ma cosa fa Tinkidoo? Aka: cosa succede nei nostri lab
• Bella Hadid, sorella di Gigi aka macchina da dollari
• Pantofoline chic AKA le nuove scarpe di tendenza
• Come vestirsi bene quando fa molto freddo AKA ice-coolness
• Chiara Ferragni esce con Justin Bieber (aka Fedez)
• Quando tenta di comunicare col mondo esterno (aka coi telespettatori)…
 
Sta spopolando perché è legata allo Unicorn Trend aka l’amore verso la cultura fantasy
• Guida al panettone artigianale aka come scegliere quello perfetto
Charlotte Casiraghi no makeup e no fronzoli AKA la principessa monegasca alla sfilata di Gucci

Questi esempi dimostrano che aka è un anglicismo superfluo: a seconda dei casi può essere eliminato, sostituito dai due punti oppure da o, ovvero, cioè, ossia, in altre parole ecc.

L’unica spiegazione che riesco a dare per questo uso, inesistente in inglese, è che chi adopera aka non sappia che vuol dire also known as e pensi erroneamente che equivalga alla parola italiana alias non solo nell’accezione già descritta (ad es. Stefano Belisari alias Elio) ma anche in quella più generica di in altre parole.

Per me è un’ulteriore prova che la mania per gli anglicismi è inversamente proporzionale all’effettiva padronanza dell’inglese (e spesso anche dell’italiano).

Vedi anche: Ancora itanglese

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2 commenti a “Italiani che usano aka a caso”

  1. 18 dicembre 2017 09:55

    Asandus:

    Io a tutta questa gente che usa farlocchismi ad muzzum direi questo: ma vakakare…

  2. 18 dicembre 2017 12:22

    Andrea F:

    Preach! 😉

Commenti: