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In che senso stokkano tutto?

STOKKIAMO TUTTO

Se negli ultimi mesi siete passati davanti a negozi di casalinghi della catena Kasanova, anche voi avrete notato le enormi scritte STOKKIAMO TUTTO. È chiaro che si tratta di una promozione, ma cosa intendono esattamente con stokkare?

Stock e stoccare

L’anglicismo stock è in uso da tempo in italiano con il significato di giacenza o grande quantità di merci o prodotti disponibili per la vendita, in particolare in blocco.

Ne è derivato il verbo stoccare, immagazzinare una scorta di prodotti in quantità sufficiente per coprire le esigenze di commercio. È un azione che precede le attività di vendita e quindi non mi pare congruente con il richiamo stokkiamo tutto che invece dovrebbe invogliare all’acquisto.

Nuova accezione?

Ho chiesto spiegazioni a una commessa che mi ha risposto che stokkare significa “fare sconti” (e ha subito aggiunto che sapeva che non aveva molto senso).

Sul sito della catena Kasanova ho trovato conferma: pare proprio che usino stock e quindi stokkare come sinonimi di “sconto” e “scontare”.

GRANDE STOCK! SU TUTTI I PRODOTTI SEGNALATI FINO AL -80%

Come si può immaginare, in inglese stock non significa anche “sconto” e quindi la nuova accezione, se di questo si tratta, è uno pseudoanglicismo.

Avete notato questo uso peculiare in altri contesti oppure è un occasionalismo usato solo da questa azienda?


La grafia stokkare per stoccare è un esempio di variante grafica, meccanismo che ho descritto in Grafia aberrante (esempi tipici: phishing, doxxing, anti-vaxxer) e che qui rimanda al nome dell’azienda.

Sicuramente attira l’attenzione ma forse non nel modo voluto. A me, ad esempio, piacciono gli usi creativi della lingua ma quelli impropri o sciatti mi fanno pensare a cattiva qualità. Non sono l’unica: qualche riferimento in  Formattazione, ortografia e *acquisizzione clienti.

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17 commenti a “In che senso stokkano tutto?”

  1. 10 ottobre 2017 09:34

    Nautilus:

    A questo punto vale tutto: ognuno di noi si senta giustificato a inventarsi parole a caso. Azzardo una previsione: secondo me questa accezione di stock (che ovviamente è una vaccata colossale) morirà con questa iniziativa di Kasanova e non avrà alcun seguito. E spero sia davvero una previsione e non solo un augurio.

  2. 10 ottobre 2017 10:27

    Asandus:

    Stokkazzo! 😀
    Ormai il mondo commerciale è giunto alla follia più totale e irreversibile.

  3. 10 ottobre 2017 11:04

    Mauro:

    @ Nautilus

    Spero con tutto il cuore che tu abbia ragione.

  4. 10 ottobre 2017 15:56

    Marco B:

    E se invece fosse un grecismo costruito su στόχος? Da questa parola deriva il termine stocastico, che si abbina bene a certe trovate di itanglese. Stokkiamo tutto = facciamo tutto a caso, insomma.

    Un grazie ad @Asandus, che mi ha fatto ricordare stokhos e anche il verbo στοχᾰ́ζομαι sul quale hanno sghignazzato innumerevoli adolescenti ginnasiali.

  5. 10 ottobre 2017 16:26

    Nautilus:

    @ Mauro

    Se passa anche questa accezione significa che la speranza, pur essendo l’ultima a morire, è davvero morta. Qui è come dire che chiamiamo edicola una latteria o carote i detersivi.

    A proposito, veder scritto “stokk-” mi ha fatto pensare all’azienda norvegese Stokke che realizza ottimi prodotti per l’infanzia (un po’ costosi, ma di cui non conosco nessuno essersi mai pentito).

  6. 10 ottobre 2017 17:36

    zop:

    Forse il passaggio mentale sottinteso che porta alla nuova accezione è legato “prezzi da stock”, che viene in qualche modo italianizzato in stokkare? La doppia K potrebbe rimandare alla K del logo, più che rappresentare una trascrizione da “bimbominkia”.

  7. 10 ottobre 2017 18:18

    Licia:

    @Marco, B molto gustoso questo riferimento ginnasiale! 😀

    @Nautilus, per me l’associazione a Stokke è impedita dalla grafica e dalla scelta dei colori, che hanno ben poco di scandinavo! 😉

    @zop, le lettere a caratteri cubitali in un font poco accattivante e su sfondo fosforescente che si vedono da lontano e che tappezzano anche le vetrine secondo me vogliono anche richiamare le scritte SVUOTIAMO TUTTO associate alle vendite a prezzi stracciati per cessazione di attività, quindi comunicazione non solo testuale ma anche visuale!

  8. 10 ottobre 2017 19:12

    Nautilus:

    Licia, hai ragione: a ben guardare grafica e scelta dei colori sono da bazar. La Stokke è un’azienda seria!

  9. 10 ottobre 2017 22:36

    mario:

    Secondo me significa vendere un gruppo di articoli con uno sconto complessivo. Ad esempio comprare in edicola una confezione che comprende tre cruciverba arretrati ad un prezzo super scontato.

  10. 11 ottobre 2017 10:02

    Asandus:

    @Marco B.
    Agganciandomi allo στοχᾰ́ζομαι ritraduco la frase: stokkiamo tutto=facciamo tutto a cazzo… 😀 e ancora 😀

  11. 11 ottobre 2017 10:10

    Anna Foroni:

    Buongiorno,
    confermo che da anni vedo e sento dire “In quel negozio vendono degli stock”, dove per “stock” si intendono prodotti (spesso provenienti da chiusure/fallimenti) a prezzi irrisori. Anarchia lessicale pura. Ciao Licia, ti seguo costantemente e ti cito spesso nel mio blog.

  12. 11 ottobre 2017 11:07

    Marco:

    Ciao Licia,
    secondo me è stato deliberatamente derivato da “Stock House”, denominazione introdotta qualche anno fa e ormai usata anche da negozi che di stock house non hanno niente.
    Dal vocabolario Treccani:

    stock house ‹stòk hàus› locuz. ingl. (propr. «casa della merce»; pl. stock houses ‹… hàusi∫›), usata in ital. come s. f. – Negozio di abbigliamento che vende prodotti di marca provenienti da stock di fine serie, e dunque a prezzi scontati.

  13. 11 ottobre 2017 11:16

    Adndrea:

    Sull’uso di “stock” come richiamo a “sconto”, che penso anch’io sia un rimando a “prezzi da stock”, segnalo che esiste da tempo un importante sito di e-commerce Stockisti che come motto ha “Abbiamo i superprezzi!”, per chi lo conosce l’associazione è immediata.

  14. 11 ottobre 2017 15:00

    Licia:

    Grazie a tutti per i contributi, molto utili! Aggiungo che i prodotti sono venduti singolarmente e solo per alcuni articoli si ha l’impressione che siano effettivamente di fine serie o provenienti da chiusure o fallimenti. Presumo che stokkiamo e la modalità con cui è dato il messaggio abbiano proprio lo scopo di comunicare che chi va a comprare lì dentro fa affaroni e che bisogna affrettarsi ad approfittarne (sottinteso prima che chiudano, anche se in realtà non è così: a un mese di distanza dalla prima volta che ci ero passata davanti il negozio continua ad avere gli scaffali pieni, anzi, ben stoccati!).

  15. 11 ottobre 2017 16:35

    Elio:

    Aggiungiamo ai tanti ‘stock’ l’acronimo ‘NOS’ che finora ho visto usare solo in ambito tecnico: https://en.wikipedia.org/wiki/New_old_stock

    “New old stock (NOS), also backronymed as “new on the shelf” or “new off the shelf”, refers to obsolete equipment, or original parts (components) for obsolete equipment, that have never been sold at retail.
    The term refers to merchandise being offered for sale which was manufactured long ago but that has never been used. Such merchandise may not be produced anymore, and the new old stock may represent the only current market source of a particular item.”

  16. 31 ottobre 2017 23:13

    Nicola Esposito:

    Non ho capito: qual è il problema con il balconcino del notaio Fiduccia di Roma? E’ il balconcino fotografato nell’articolo “Formattazione, ortografia e *acquisizzione clienti” linkato alla fine dell’articolo qui sopra.

  17. 1 novembre 2017 00:15

    Licia:

    @Nicola, a me fa pensare alla parola fiducia scritta da chi non conosce bene l’ortografia (e quindi indirettamente non me ne ispira molta). Immagino comunque che possa fare un effetto diverso a seconda del proprio accento. Un altro post in tema: Effetto “spinaci tra i denti”.

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