Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Per Trump grand jury, per Clinton gran giurì

La politica americana descritta dai media italiani continua a dare spunti per osservazioni linguistiche. Notizia di oggi:

Russiagate, scelto il Grand Jury

Grand Jury vs grand jury

Nel titolo e nel testo dell’articolo Grand Jury è sempre scritto con le iniziali maiuscole, come in altri media italiani, ma non è un nome proprio e quindi andrebbero usate le minuscole.

Presumo che i giornalisti italiani siano stati tratti in inganno dal title case dei media americani: è la convenzione che nei titoli prevede iniziali maiuscole per sostantivi, aggettivi e verbi o addirittura tutte le parole. Esempio:

Trump Suggests Russia Probe Investigate Clinton Amid Reports Of Grand Jury

Nel testo degli articoli però i media americani scrivono grand jury perché è un nome comune (cfr. anche a grand jury vs il Grand Jury in italiano, come se fosse una singola istituzione).

Grand jury nell’ordinamento giuridico americano

Negli Stati Uniti grand jury descrive una giuria, composta da un numero variabile di giurati, di solito tra 16 e 23, che esamina la validità di un’accusa e decide se si debba procedere con il rinvio a giudizio. Si chiama grand jury perché ha un numero di giurati maggiore di quello di una trial jury, detta anche petit jury, che è la giuria ordinaria che decide sulla colpevolezza dell’imputato.   

Per chi è interessato ad altri dettagli, la BBC ha preparato una guida pensata per un pubblico non americano: What is a US grand jury?  [Aggiornamento] Ne discute anche Cosa vuol dire che ora c’è un gran giurì a indagare su Trump e la Russia (Il Post).

Da gran giurì a grand jury

Ho notato anche un aspetto diacronico: nel 2017 gran parte dei media italiani riporta le notizie su Trump usando l’anglicismo grand jury mentre nel 1998 era più comune la locuzione gran giurì per descrivere le vicende del cosiddetto sexgate, lo scandalo che aveva portato all’impeachment di Bill Clinton per falsa testimonianza sulla relazione con Monica Lewinsky.

Mi pare che la preferenza per grand jury sia una conferma della tendenza molto accentuata ultimamente di privilegiare gli anglicismi anche se esiste già un equivalente italiano.

Il prestito può essere la scelta più opportuna per identificare istituzioni specifiche di un paese che non esistono altrove, però gran giurì è un termine attestato da tempo per descrivere gli ordinamenti giuridici anglosassoni (cfr. ad es. Corte nell’Enciclopedia Treccani). Mi tornano in mente le parole di Francesco Sabatini sull’abuso di anglicismi: “un misto di pigrizia, esibizionismo ed elitarismo”.

Vanno rilevate anche varie occorrenze dell’errore gran jury. Esempio:

Russiagate, Mueller seleziona il gran jury

Genere di grand jury

Concludo osservando che nei media italiani prevale il genere maschile, il grand jury, anche se poi è spiegato che si tratta di una giuria, femminile. Viene quindi usato il genere “predefinito” per i prestiti, che non tiene conto dell’indicazione di fare riferimento all’eventuale sostantivo italiano corrispondente: dettagli in Il genere di photobomb

Doppia vignetta di Trump che legge la notizia “Grand Jury Russia Proble” e dice “If the clear me, it’s a great day for American democracy” nella prima vignetta e “If they don’t, it’s fake news” nella seconda.
Vignetta: Christian Adams

Vedi anche:
♦  Russiagate e altre pronunce radiofoniche
♦  Cliché dei media italiani: the Donald, tycoon
♦  L’evoluzione di fake news (da Trump nuovo significato)
♦  Trump, Comey e le richieste di “lealtà”


A proposito di genere: Natalia Veselnitskaya, protagonista del Russiagate per un incontro alla Trump Tower con Donald Jr e altre figure chiave dell’entourage di Donald Trump, è stata descritta dai media italiani come avvocatessa anziché avvocata o avvocato, quindi con una parola che ha potenziali connotazioni dispregiative e/o sessiste


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