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Inglese farlocco: free vax

L’Italia del “free vax” in piazza: da Cagliari a Torino si manifesta per chiedere libertà di scelta

Repubblica e Corriere della Sera riferiscono che in una manifestazione antivaccinista del 4 giugno a Bologna è stata usata la locuzione free vax, già condivisa su Facebook e apparsa poi anche come hashtag #freevax in alcuni tweet (esempi qui, qui e qui).

Noi free vax. Centinaia in piazza contro i vaccini obbligatori

I manifestanti avrebbero dichiarato di “non essere `no vax´, che è un’etichetta fuorviante, ma persone che hanno dei dubbi” e cioè di non essere contrari alla vaccinazione (antivaccinisti o “no vax“) ma di voler avere la libertà di scelta.

Il vero significato di free vax

Peccato non si rendano conto, come ha fatto notare @doppita, che in in inglese free vax ha tutt’altro significato: vuol dire infatti vaccinazione gratuita o vaccino gratuito.

È un tipico esempio di “inglese farlocco”: combinazioni di parole inglesi pensate da italiani per italiani, facilmente comprensibili da chi ha solo conoscenze scolastiche della lingua ma che in inglese sono errate, non hanno molto senso o hanno tutt’altro significato (pseudoanglicismi).

Stupisce però che chi ha riportato la notizia non abbia rilevato l’incongruità della locuzione free vax. Temo sia un’ulteriore indicazione che le conoscenze dell’inglese in Italia sono ancora piuttosto limitate. D’altronde anche no vax è usato impropriamente: in inglese chi si oppone ai vaccini è noto come anti-vaxxer.

Aggiornamento – Un’altra conferma di scarsa familiarità con l’inglese: c’è anche chi confonde vax e wax e si dichiara #freewax, quindi a favore di cera, ceretta, cerume o sciolina gratuiti…

Una recente manifestazione di free wax
(via @jacopogiliberto)

In tema, vedi anche: Antivaccinisti? Non sono una novità (una parola del XVIII secolo!)


È inglese farlocco anche #nazivax, hashtag usato dagli antivaccinisti per descrivere la loro controparte ma che in realtà significa “vaccino nazista” e non “talebano dei vaccini”. È un errore tipicamente italiano che si riscontra già in altre locuzioni, cfr. Non è “porn food” (e neppure “nazi grammar”).


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8 commenti a “Inglese farlocco: free vax”

  1. 5 giugno 2017 13:52

    Mauro:

    La cosa più grave in questo caso non è l’inglese farlocco ma la lettura parziale e in malafede dell’articolo 32 della Costituzione:

    La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
    Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

  2. 6 giugno 2017 12:27

    Nautilus:

    Bella la foto iniziale con i due cartelli in verde. Tre accenti, tutti e tre sbagliati. Non si padroneggia la grafia della propria lingua, figuriamoci se si riescono a comprendere questioni come quelle dell’Inglese farlocco.

  3. 6 giugno 2017 14:58

    BEP:

    Nautilus:

    Anche “innazitutto” e “disegualianza” non sono male.

  4. 6 giugno 2017 15:08

    Mauro:

    Ho notato ora “innazitutto”… ma forse questo non è un errore… sono proprio “inNAZItutto” 😉

  5. 6 giugno 2017 19:09

    Nautilus:

    @ BEP

    Urca, non li avevo notati! 5 refusi in 24 parole, cioè un tasso di errore del 20,83%, mica male.
    Se poi consideriamo che ci sono un numero (32), due preposizioni (a, alla) e tre articoli (un, la, il), cioè vocaboli che è impossibile sbagliare, potremmo ridefinire il tasso di errore come 5/18 = 27,78%!

  6. 7 giugno 2017 11:06

    maxxfi:

    Da informatico (con un po’ di anni di esperienza), la parola ‘Vax’ è indissolubilmente legata a DEC (Digital Equipment Corporation) ed ad una sua famosa serie di minicomputer, per cui ‘free vax’ farebbe pensare… magari ad un movimento di protesta riguardo copyright o licenze d’uso del suddetto sistema.

  7. 7 giugno 2017 13:45

    Mauro:

    @maxxfi

    Che ricordi… quando cominciai l’università (fisico, non informatico, comunque) in istituto aveva solo macchine VAX DEC col sistema oprativo dapprima VMS e poi UNIX (e tanto mini non erano 😉 ).

  8. 11 giugno 2017 23:21

    Fabrizio Bartoloni:

    @maxxfi, ricordavo (male) che almeno OpenVMS fosse ormai gratuito, e invece… più VAX per tutti 🙂

Commenti: