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Legittima difesa, ovvero…

Il linguista Giuseppe Antonelli ha fatto una sintesi efficace degli equivoci dati dall’uso della congiunzione ovvero nel testo della legge sulla legittima difesa:

«Ovvero», in sei lettere tanti equivoci. Nel testo della legge sulla legittima difesa si fa riferimento alla «reazione ad un’aggressione commessa in tempo di notte ovvero la reazione a seguito dell’introduzione nei luoghi con violenza alle persone o alle cose ovvero con minaccia o con inganno»(dal Corriere della Sera via Fausto De Tora; ne ha discusso anche Le critiche alla legge sulla legittima difesa

Nell’uso corrente ovvero ha un valore esplicativo (cioè, ossia) che prevale sull’originario valore disgiuntivo (forma rafforzata di o, quindi sinonimo di oppure) che invece è quello preferito dai giuristi. Banale dirlo ma sarebbe sempre opportuno evitare parole ambigue che possono creare fraintendimenti.

Da ovvero a piuttosto che

Conosciamo tutti un esempio simile perché ha avuto moltissima attenzione: la locuzione congiuntiva piuttosto che, sempre più spesso usata con valore coordinante disgiuntivo (oppure) in sostituzione al valore avversativo originario (anziché, invece di).

Esempio: effrazioni che avvengono di notte piuttosto che di giorno per me significa “di notte ma non non di giorno” ma per molti invece vuol dire “indifferentemente di notte oppure di giorno”.

Nel 2009 in Si dice in Lombardia… mi auguravo che quella del piuttosto che con valore disgiuntivo fosse una mania passeggera ma mi pare che l’uso improprio ormai prevalga.

Vedi anche: Enantiosemia: un ospite pauroso (un tipo particolare di polisemia che si verifica quando una stessa parola ha due significati tra loro contrari).

Tutt’altra legittima difesa 🙂

Per sorridere, una battuta in tema:

Via Enrico Bonfatti

Mi ha ricordato altri errori di divisione in sillabe “politici” di cui si era molto discusso qualche anno fa, descritti in La buona scuola, tra anglicismi e sillabazioni.

Vedi anche: Non si sillaba solo a scuola… e Charlie Brown, l’ortografia e la sillabazione


A proposito di errori, è molto diffuso quello di ortografia *leggittima: si nota in molti tweet.

Tg La7 Una ‘leggittima difesa’ applicata alle questioni economiche

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5 commenti a “Legittima difesa, ovvero…”

  1. 6 maggio 2017 20:04

    Hillesum:

    Il termine è senz’altro noto col suo significato disgiuntivo a chi ha formazione giuridica e ricorre spesso sia nei libri di testo, sia negli atti normativi. Non è una novità, insomma, almeno per chi si occupa di questioni giuridiche. Vorrei segnalare anche un altro termine che nell’uso comune viene utilizzato con significato direi opposto a quello reale:”affatto”.

  2. 8 maggio 2017 00:20

    Licia:

    @Hillesum, grazie per l’esempio di affatto. Segnalo anche Il perfido «ovvero» del linguista Michele Cortelazzo, un approfondimento con molti altri dettagli e riferimenti tra cui Abolire ‘ovvero’: il saggio conclusivo di Giovanni Acerboni (2012).

  3. 8 maggio 2017 17:11

    Mauro:

    Io mi sono sempre chiesto il perché, l’origine di questa differenziazione nel significato delle parole tra lingua giuridica e lingua corrente.
    Posso capire l’uso di parole più arcaiche, più “auliche” o difficili da parte di giuristi e co. ma l’usare una parola dandole un significato diverso (talvolta opposto) a quello comune.
    Boh.

  4. 9 maggio 2017 14:40

    Licia:

    @Mauro in questo caso però i giuristi usano il significato originale, è nell’uso comune che ne è stato attribuito uno diverso. Negli approfondimenti di Cortelazzo e Acerboni (vedi commento sopra) puoi trovare moltissimi esempi e riferimenti e storia dei diversi usi.

  5. 9 maggio 2017 21:29

    Mauro:

    @ Licia
    Andrò a rileggere tutto. Ero veramente convinto che fossero i giuristi a usare il significato sbagliato.
    Comunque la curiosità sull’origine di questo sdoppiamento di significato rimane. :

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