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Le origini asiatiche dell’attentatore di Londra

I media italiani hanno descritto l’attentatore di Londra, Khalid Masood, come cittadino britannico di origini asiatiche. C’è chi ha riportato anche che “aveva una moglie, una giovane donna asiatica”, traduzione letterale di questa frase da The Guardian:

He had a wife, a young Asian woman, and a small child who went to school.

Sono esempi che evidenziano una differenza d’uso tra inglese britannico e americano e anche dei potenziali falsi amici.

L’aggettivo inglese Asian significa “relativo all’Asia, ai suoi abitanti o lingue”, come asiatico in italiano, ma nell’uso comune fa riferimento più specifico a una diversa provenienza geografica:
♦  inglese britannico freccia282 Asia meridionale, specialmente India, Pakistan e Bangladesh;
♦  inglese americano freccia282[4] Asia orientale, specialmente Cina, Corea e Giappone.

È un’informazione che si trova in molti dizionari, ad es. Merriam-Webster e Oxford Dictionaries:

In Britain Asian is generally used to refer to people who come from (or whose parents came from) India, Pakistan, or elsewhere in South Asia, while in North America it refers to people from China, Japan, and other countries of East Asia

L’uso italiano è simile a quello americano: donna asiatica fa pensare soprattutto a una persona con i tratti orientali. Senza ulteriori dettagli non vengono in mente donne indiane o pakistane, che invece è l’associazione primaria per un inglese che legge Asian woman. Gli aggettivi Asian e asiatico sono quindi potenziali falsi amici.

In inglese esiste anche l’aggettivo Asiatic (un allotropo) che nel lessico comune ha connotazioni dispregiative se riferito a persone: l’uso va limitato a piante, animali, luoghi, oggetti. Nell’uso specialistico, ad es. in antropologia, Asiatic non ha invece connotazioni particolari, un altro esempio di differenze tra parole e termini

.
Vedi anche: Falsi amici latini e caucasici


Nell’esempio iniziale si nota anche la traduzione letterale “aveva una moglie” (he had a wife) che non risulta per nulla idiomatica: in italiano si dice “era sposato” o al limite, più antiquato, “aveva moglie”. Il numero delle consorti si specifica solo in caso di poligamia!

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11 commenti a “Le origini asiatiche dell’attentatore di Londra”

  1. 24 marzo 2017 17:30

    Mauro:

    Non sono del tutto d’accordo.
    In italiano “donna asiatica” fa pensare a una donna proveniente da un qualsiasi liogo dell’Asia (escluse Russia e Turchia asiatiche).
    “Donna orientale” fa pensare a quello che dici tu.
    Almeno così ho sempre sentito usate le due espressioni in italiano io.

  2. 24 marzo 2017 18:12

    Licia:

    @Mauro tu però vivi in Germania! 😉

    Prova a chiedere anche tu a italiani che vivono in Italia: ti diranno che “donna asiatica” potrebbe essere da qualsiasi parte dell’Asia ma la prima associazione è a una donna orientale.

    A proposito di aggettivi di provenienza geografica usati con accezioni diverse, in Cecenia e Repubblica ceca abbiamo già discusso di americano e statunitense: in italiano e in inglese nell’uso comune americano e American vogliono dire “degli Stati Uniti”. Anche i canadesi dicono Americans per riferirsi ai loro vicini e lo slogan di Trump è Make America Great Again (e nessuno pensa che intenda anche il resto del continente).

    Caso opposto invece è inglese che nell’uso comune italiano ha il significato più ampio di “della Gran Bretagna”.

  3. 25 marzo 2017 01:06

    Anna:

    Licia, è sempre molto interessante quello che scrivi.

    Negli Stati Uniti, dove vivo, l’aggettivo Asian (che come dici tu, si riferisce a Cina, Giappone, Corea ecc.) è corretto, mentre “Oriental” è considerato un insulto se usato per le persone.

  4. 25 marzo 2017 11:31

    Evit del blog Doppiaggi Italioti:

    Esemplare la mia vicina 80enne che era capitata proprio durante la notizia dell’attentato e alla parola “asiatico” ha esternato: “ma che vuol dire?”, suppongo non si immaginava che un cinese potesse commettere un simile attentato a Londra.

    A costo di ripetere ciò che ha già perfettamente espresso Licia… avendo vissuto nel Regno Unito so esattamente cosa intendono loro per “asian”, al contrario in Italia è sempre stato associato unicamente agli “occhi a mandorla” dei film di arti marziali (dalla Cina al Giappone passando al massimo per qualche paese del sud-est asiatico), non certo ad indiani, pachistani, etc… anzi, paradossalmente nel Regno Unito i cinesi non ricadono nemmeno tra gli “asian”, questo infatti viene usato prevalentemente per definire popoli dl’Asia del sud (quindi neanche i Russi). Un’accezione praticamente opposta alla nostra.

    Su wikipedia c’è una bella lista di ciò che vuol dire “asian” nei vari paesi di lingua inglese https://en.wikipedia.org/wiki/Asian_people

  5. 26 marzo 2017 19:33

    Dioniso:

    Anch’io la vedo come Mauro. Ma pure io vivo in Germania. Quindi posso essere stato contaminato 🙂

  6. 27 marzo 2017 08:58

    Mauro:

    @ Licia

    Veramente parlavo di come ho sempre sentito usare le due espressioni quando ancora vivevo in Italia… OK, me ne sono andato nel 1996, magari ultimamente le cose sono cambiate, ma allora ti garantisco che era come ho scritto io, almeno nel nord-ovest, dove vivevo.

  7. 27 marzo 2017 12:46

    Flora:

    Molto interessante come sempre Licia! Mi rimane però il dubbio su come sarebbe meglio tradurre in mancanza di informazioni più precise sull’esatta nazionalità, dato che “sposato con una donna dell’Asia meridionale” non suona tanto bene. Cosa suggeriresti?

  8. 27 marzo 2017 13:44

    Laura:

    Buongiorno!

    Mi inserisco per ringraziare di avermi regalato una nuova conoscenza! Volevo però approfondire sull’uso di “orientale”, che sfiora questo articolo e che nei commenti è utilizzato come sinonimo di cinese/giapponese. Non sono d’accordo su questo utilizzo per la collocazione di “donna orientale”. Vale per “tratti orientali” come per Asia orientale, questo è vero, ma non per “donna orientale”, a mio avviso, o per “orientale” in altri contesti, tant’è che la danza del ventre è anche chiamata “danza orientale”, e sicuramente in questo caso pensiamo a un contesto mediorientale e non estremorientale (se su google immagini si cerca “donna orientale” tra virgolette, si trovano sia la donna cinese sia quella araba).

    Grazie ancora e a presto!

  9. 27 marzo 2017 14:13

    Licia:

    @Anna ed @Evit grazie per i dettagli aggiuntivi: utile ricordare l’uso dispregiativo del sostantivo Oriental e vedere come alla stessa “etichetta” (Asian) possono corrispondere concetti diversi anche nella stessa lingua.

    @Flora perché suona male? La combinazione continente+aggettivo si usa comunemente, ad es. Europa orientale, America settentrionale ecc. In alternativa, si potrebbe dire dall’Asia del sud o dal subcontinente indiano (decisamente più tecnico).

    @Mauro prendevi già appunti? 😉

    @Laura, grazie per le osservazioni. L’uso linguistico ha davvero molte sfaccettature: si possono individuare tendenze ma non è mai tutto nero o tutto bianco.

  10. 27 marzo 2017 14:35

    Francesco:

    L’attentatore non era “asiatico” ma di madre inglese bianca e padre giamaicano e il suo nome prima di covertirsi era Adrian Russell, molto british.

  11. 5 aprile 2017 12:04

    John Dunn:

    Ho sulla mia scrivania un volantino pubblicitario del ristorante Salt’N Pepper, il quale si dichiara, appunto, ‘il primo ristorante asiatico di Bologna’. Il menù, scritto in un ‘hinglish’* abbastanza approssimativo (ma linguisticamente molto interessante), offre una cucina pachistana, condita da qualche elemento cinese.

    *Oppure ‘pinglish’ (Pakistani/Punjabi + English)

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