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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Cybercondria e altri disturbi dell’era digitale

Most of the new arrivals seeem incapable of conversazion. They just stare at their hands in despair
Vignetta: Bizarro

Ho già descritto i neologismi nomofobia, la paura di trovarsi senza cellulare o di non poterlo usare, e sindrome del telefono fantasma, un fenomeno psicoacustico che consiste nella sensazione di sentire un telefono che suona mentre si fanno attività rumorose (in inglese anche ringxietyy, fauxcellarm, phantom phone e altri nomi).

Non sono gli unici disturbi dell’era digitale: 5 new brain disorders that were born out of the digital age ne descrive altri tre.

Technoference (techno+interference) è ogni tipo di interferenza o interruzione causata dai dispositivi mobili nelle relazioni sociali, ad es. durante una conversazione, a tavola o in attività ludiche. In italiano si potrebbe chiamare tecnointerferenza perché mi pare che il calco tecnoferenza farebbe pensare ad altro, ad es. a un qualche tipo di conferenza. Un concetto correlato è phubbing, l’atteggiamento di chi è in compagnia di qualcuno ma lo ignora a favore del proprio telefono.

Cyberchondria, già attestato in italiano come cybercondria, è invece l’ipocondria digitale: la convinzione e l’ansia di avere una grave malattia dopo averne letto i sintomi online.

Truman Show Delusion o Truman Syndrome, in italiano sindrome di Truman, è una versione aggiornata della mania di persecuzione: è una forma di nevrosi che dà la convinzione di essere in un reality show e che la propria vita sia spiata da telecamere o attraverso i propri dispositivi. È facilmente riconoscibile il riferimento al film interpretato da Jim Carrey.

Altri disturbi legati all’uso di telefono e altri dispositivi sono text neck, tech neck e iHunch: la “cervicale da cellulare” e altri problemi di postura.

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4 commenti a “Cybercondria e altri disturbi dell’era digitale”

  1. 2 marzo 2017 10:14

    Paoblog:

    Phubbing lo tradurrei semplicemente in Maleducazione 😉
    D’altro canto, mondo lavorativo a parte, ognuno di noi ha la possibilità di scegliere chi frequentare.
    Mi ignori a favore del tuo telefono?
    Allora vai a cena con l’Icoso e via andare.

  2. 2 marzo 2017 12:04

    Ann De Latter:

    Salve,

    Avrei una domanda (che non ha niente a che fare con l’argomento di oggi ma che mi incuriosisce da tanto): c’è un termine in italiano per indicare i negozi aperti solo la sera tardi e la notte? Grazie.

  3. 2 marzo 2017 13:22

    Licia:

    @Ann, che io sappia in Italia non esiste questo tipo di negozio chiuso di giorno ma aperto di sera e di notte (a meno che non si tratti di attività equivoche). Ci sono però alcuni supermercati aperti “h24”.

  4. 6 marzo 2017 12:37

    BEP:

    Fauxcellarm è bellissimo.

    Segnalo un refuso: ringxietyy.

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