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Alt-facts, in alternativa ai fatti!

A due giorni dall’inizio della presidenza di Donald Trump, negli Stati Uniti si discute di alternative facts.

"“Fatti alternativi” è la locuzione usata durante il programma Meet the Press da Kellyanne Conway, responsabile della campagna elettorale di Donald Trump e ora sua consigliera, per giustificare le affermazioni non corroborate dai fatti di Sean Spicer, il portavoce ufficiale della Casa Bianca.

Nel suo primo, aggressivo comunicato ufficiale dopo l’elezione di Trump, Spicer aveva accusato i media di mentire al ribasso sul numero di persone che avevano assistito alla cerimonia di insediamento, dichiarando che si trattava della più grande partecipazione di tutti i tempi (“the largest audience ever to witness an inauguration”) nonostante l’evidenza di foto e altri dati.

inauguration photos – The Guardian[8]

Alternative facts è già stato abbreviato in alt-facts. Richiama così l’espressione alt-right, da alternative right, che negli Stati Uniti identifica l’ideologia di destra più conservatrice e reazionaria che rifiuta la politica tradizionale e usa social e altre piattaforme digitali per diffondere informazioni controverse (Oxford Dictionaries).

Nelle reazioni ai “fatti alternativi” sono ricorrenti anche i riferimenti a Nineteen Eighty-Four di George Orwell (1984 in italiano) e quindi alla neolingua (Newspeak), come anche al concetto correlato di doublespeak, il linguaggio ambiguo e poco trasparente della politica che ha qualcosa da nascondere (cfr. doublethink, in italiano bipensiero, in 1984).

.Vedi anche:
♦  Il “fatticidio” dell’era Trump – occasionalismo o neologismo?
♦  Post-truth in italiano: verità, veridicità e fatti – una parola spesso fraintesa
.

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15 commenti a “Alt-facts, in alternativa ai fatti!”

  1. 22 gennaio 2017 23:12

    Paolo:

    “The party told you to reject the evidence of your eyes and ears. It was their final, most essential command…
    …and if all others accepted the lie, which the party imposed, if all records told the same tale, then the lie passed into history and became truth” — 1984

  2. 23 gennaio 2017 12:58

    Licia:

    @Paolo grazie per la citazione, inquietante!
    Da notare anche che molti media americani hanno descritto la vicenda usando la parola untruth, un eufemismo per lie, ma anche parola che richiama il Newspeak orwelliano che fa grande uso del prefisso un-.

    Aggiungo anche questa citazione da un libro dell’astrofisico, divulgatore e autore di fantascienza Carl Sagan del 1996:

  3. 23 gennaio 2017 22:23

    Alpha T:

    Questo si chiama vivere fuori dal mondo. 1984 parla di un regime oppressivo che controlla tutto, anche se i mezzi tecnici di comunicazione di oggi con cui farlo ovviamente non potevano essere previsti.
    Trump ha vinto praticamente contro tutti: media, intellettuali, partiti. C’è una collezione infinita di notizie fabbricate di sana pianta dai media, e improvvisamente sarebbero nate ora come fenomeno, per colpa di Trump? Piuttosto è l’abbondanza di fake news dai grandi media che ha abituato la gente a credere alla versione che preferiva, perché tanto la verità viene offuscata. E quindi sono comparse _anche_ notizie false pro Trump, per l’esere fuori dal sistema più rozze e più falsificabili.
    Trump ha vinto perché la gente ha visto in lui quello che scaglia un martello nello schermo gigante del Grande Fratello, che vi piaccia o no.

    Ma nello stesso filmato la Conway fa notare che hanno cercato di essere concilianti e per contraccambio si sono ritrovati con la storia inventata del busto di MLK fatto togliere.
    Questo è molto grave, perché punta a creare una allucinazione nella gente, a vedere un razzismo dove non c’è e creare reazioni scomposte. E questi vengono ancora a fare la morale?

  4. 23 gennaio 2017 22:31

    Alpha T:

    Nello specifico, è noto che i Dem hanno folle da sempre MOLTO più numerose a Washington in queste occasioni.

    Ma diciamolo con onestà che la Conway sta sfidando il principio stesso dei “fatti alternativi” proposti dai suoi avversari dei media, non perché lei improvvisamente si inventi la possibilità di dichiarare una cosa falsa un “fatto”, ma per sottolineare beffardamente che dovrà sempre comunque combattere con queste verità posticce, piegate sempre per dare contro. Chiaramente della parzialità c’è anche nel suo campo.

    Ma la scelta di Trump di non lasciarne vinta una agli avversari è l’unica che può funzionare contro un fronte così disonesto, potente e compatto. Anche se così fa lo spaccone. Quando dice che saranno stati 1 milione o 1 milione e mezzo, tutti sanno che il suo ruolo non è di quello che dà le cifre precise (già dal fatto che ha dato numeri enormi ma vaghissimi), ma di quello che “vende” il prodotto ed esagera.
    Ora, non cadiamo dal pero: di cifre ballerine “1 milione per gli organizzatori, 200mila secondo la polizia” ne sento da quando sono capace di intendere e di volere. Da sempre tutti gli organizzatori gonfiano clamorosamente il conto.
    Ora sta a vedere che il primo è Trump.
    No, dico, abbiamo appena avuto l’esempio di giornali importanti che hanno ripescato una foto del 1995 e hanno scritto che erano le donne che marciavano contro Trump…

  5. 23 gennaio 2017 22:37

    Alpha T:

    Quanto alla stima stessa di quanti fossero, spero qualcosa di più preciso spunti fuori nei prossimi giorni.
    Ho letto online testimonianze dirette di persone che lamentavano di essere ostacolate nell’afflusso e per i controlli, di essere arrivati solo all’ultimo (questo ostruzionismo non è nuovo e non stupisce in una città che è Dem oltre il 90%).
    L’accusa è che la foto relativa a Trump sia stata presa prima, quando ancora il posto doveva riempirsi.
    http://www.cnn.com/interactive/2017/01/politics/trump-inauguration-gigapixel/
    Questa foto è difficile da confrontare con quella dall’alto, ma sembra davvero molto più piena.
    Il fatto è che è colpa dei media se oggi, più che un sospetto, è una deduzione ragionevole che abbiano deciso di “aggiustare la verità” per ragioni di faziosità.

  6. 23 gennaio 2017 22:44

    Alpha T:

    https://twitter.com/Tyrannocankles/status/823056512197292034
    Qui si vedono foto della folla che si trova dall’obelisco, molti dei quali fuori dalla portata visuale persino come puntini nella foto: cosa sono, masochisti che scelgono di stare molto più lontano dei punti dove ci sono enormi vuoti nella foto dall’alto?
    O forse è più semplice immaginare che ci siano di mezzo dei “fatti alternativi”, una narrative tendenziosa a cui rispondere con stanco sarcasmo?

    Credo che l’immagine di questo tweet dica molto se non tutto…
    https://pbs.twimg.com/media/C2zNNp1UQAAGhA1.jpg:large

  7. 23 gennaio 2017 23:57

    Licia:

    @Alpha T questo è un blog linguistico, penso dovresti cercare altrove interlocutori che ti diano qualche soddisfazione sulle argomentazioni che proponi.

  8. 24 gennaio 2017 00:19

    Mauro:

    Beh, Licia, definire argomentazioni quelle di Alpha T mi sembra un pochino ottimistico 😉

  9. 24 gennaio 2017 01:02

    Elio:

    @Alpha T: sarei molto grato se tu potessi evitare tali *vaneggiamenti* in questo blog: come gentilemente ti è stato fatto notare dalla proprietaria, “non è luogo”!
    Per favore attieniti agli argomenti.
    Internet è grande e troverai con gran facilità posti in cui i tuoi sproloqui saranno sicuramente benvenuti.

  10. 24 gennaio 2017 11:03

    Alpha T:

    Questo blog prende posizione in maniera ESTREMAMENTE PESANTE affermando una versione politica parziale, facendo passare per fatti delle accuse di parte. Stavolta avete anche fatto riferimenti a 1984. Non si può trincerarsi dietro “Ma noi parliamo solo di cose tecniche, di lingua” quando il contenuto è politico in partenza.
    1984 è proprio esemplare perché parla di partire dal controllo della lingua. Oggi il potere di chi può indirizzare l’uso e il significato delle parole è sempre più decisivo.

  11. 24 gennaio 2017 11:41

    Licia:

    @Elio, sono sicura che apprezzerai questa vignetta di Lectrr, Where is Waldo? (in italiano Dov’è Wally?):

    Waldo in Washington by lectrr

    @Alpha T se non ti piace cosa scrivo non sei obbligato a leggerlo, anzi, ti prego di andare altrove. Il blog è casa mia e i vaniloqui, soprattutto in questi toni, non sono benvenuti. 

  12. 24 gennaio 2017 13:16

    Alpha T:

    Se fossero vaniloqui si potrebbero smontare. Ma se ho linkato la foto di una folla molto più distante rispetto agli spazi vuoti presenti nella foto più pubblicizzata, evidentemente i “fatti” sono stati piegati e aggiustati dai poveri media vittima delle falsità dei Trumpiani.
    Poi l’ho detto per primo che Trump ha fatto la boutade, come tipico per gli organizzatori, e che le presenze coi R in questi casi sono meno da sempre.

    E’ ovvio che nel proprio blog ci si regola come si crede, anche cancellando i commenti sgraditi.
    Ma basta rendersi conto che a fare politica fuori dagli spazi politici si è MOLTO più efficaci nel far passare un messaggio, creando reazioni decisamente più polarizzate.
    Il disprezzo e la condiscendenza verso i non allineati portano anche ad un aumento dei buzzurri che disprezzano il mondo della cultura: così un certo discorso diventa profezia autoavverantesi.

  13. 24 gennaio 2017 13:43

    Licia:

    @Alpha T ma la tua è una vera e propria ossessione, oltretutto per quello che succede in un paese che non è neppure il tuo!

    Direi che qui sul mio blog hai già avuto abbastanza spazio. Finora ti ho sempre pubblicato i commenti ma sappi che non lo farò per eventuali altri sull’argomento. Tieni anche conto che su Internet vale sempre il tl;dr 😉

    facts vs alternative facts

  14. 24 gennaio 2017 15:30

    Mauro:

    Tra le altre cose Alpha T dimentica che nelle foto allargate si vedono anche le manifestazioni contro Trump… forse togliersi le fette di prosciutto dagli occhi non gli farebbe male. Anche perché oltretutto credo sia prosciutto ormai andato a male 😉

  15. 27 gennaio 2017 23:21

    Licia:

    Ha avuto parecchia visibilità un articolo del New York Times, In a Swirl of ‘Untruths’ and ‘Falsehoods,’ Calling a Lie a Lie, che descrive le scelte lessicali usate dai media americani per descrivere il concetto di falsità, ciascuna con connotazioni e impatto diversi.

    Ne approfitto per aggiungere anche qualche vignetta in tema da Cartoons: Alternative facts. Gli autori sono Milt Priggee, Jeff Darcy, David Fitzsimmons e Kevin Siers:

    aLternatIvE factS

     

    vignetta di Jeff Darcy

     

    vignetta di David Fitzsimmons

     

    WAR IS PEACE. FREEDOM IS SLAVERY. IGNORANCE IS STRENGTH. 2017 IS 1984.

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