Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Virus ultraterreno (e terminologizzazione)

Striscia di Dilbert di qualche giorno fa:

The Virus Afterlife – Dilbert

Contiene alcuni sostantivi inglesi che nel secolo scorso hanno subito un processo di terminologizzazione: sono parole del lessico comune che in alcuni linguaggi speciali hanno acquisito nuovi significati tecnologici, diventando neologismi semantici. In un secondo tempo sono poi rientrati anche nel lessico comune, dove la nuova accezione coesiste con quelle esistenti. Li ho già descritti in alcuni post:

♦  Drone in Dai fuchi ai droni (da insetto a velivolo)
♦  Cloud in lost in the cloud (un termine per molti ancora nebuloso)
♦  Server in Software e antropomorfismo
♦  Virus in Virus, virale, viralità e virulenza (Dilbert usa l’accezione informatica che in inglese è ormai più frequente di quella biologica)

A parte virus, parola latina già usata anche nella nostra lingua, per gli altri tre concetti è stato preferito il prestito a una soluzione italiana, come spesso succede quando l’inglese opta per la risemantizzazione di una parola comune.

I prestiti hanno il vantaggio di essere monosemici ma le metafore alla base di questo tipo di termini possono risultare poco trasparenti. Esempi in

♦  Metafore e terminologia informatica 1
♦  Metafore e terminologia informatica 2

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3 commenti a “Virus ultraterreno (e terminologizzazione)”

  1. 15 novembre 2016 09:33

    Luigi Muzii:

    Per molti anni, nella documentazione IBM, p.es. i manuali dell’S/36 e dell’S/38 e dell’RPG II, i glossari in fondo alla pubblicazione riportavano “servente” per server e “stampatrice” per printer.
    Come sempre, si trattava di materiale molto ben fatto, ma non è stato sufficiente a imporre certe scelte linguistiche, a dimostrazione che la lingua è dinamica e la fanno i parlanti, anche con l’affermazione di errori grossolani.
    Un altro esempio tipico è “fare clic”, che ancora si legge nel riquadro del dizionario Zanichelli, ma che ormai può considerarsi un correttismo.

  2. 16 novembre 2016 00:04

    Licia:

    @Luigi Muzii quante volte ha già commentato qui lamentandosi di fare clic? 😳

    Argomento “vintage”, scelto nel 2008 quando ero terminologa di Microsoft per il secondo post del neonato blog: Cliccare o fare clic? 

  3. 16 novembre 2016 09:29

    Luigi Muzii:

    Più che di argomento vintage si potrebbe parlare di vexata quaestio. Me ne lamento da prima del 2008, anzi da prima del 2000, almeno dal 1991, in occasione del primo incontro nazionale sulla terminologia da cui nacque poi l’ASSITERM. E da allora, non ho mai smesso. Gli errori che non si correggono gridano vendetta, non più giustizia.

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