Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Parole 2016: sharenting, dude food, mic drop

Nei paesi di lingua inglese è iniziata la stagione delle parole dell’anno.

Per il 2016 Collins Dictionary ha scelto Brexit, “il contributo della politica al lessico più importante degli ultimi decenni”, paragonabile a quello del suffisso –gate. È una vittoria prevedibile per una parola breve, efficace, memorabile e molto produttiva, descritta in Brexit, parola del XXI secolo.

 Brexit: the withdrawal of the United Kingdom from the European Union.

In questa GIF di Collins Dictionary è indicata solo la pronuncia /ˈbrɛɡzɪt’/ ma tra i parlanti anglofoni è molto diffusa l’alternativa /ˈbrɛksɪt/, che è anche la pronuncia che usiamo in italiano. 

Tra le altre parole considerate da Collins Dictionary ci sono sharenting (share+parenting), l’uso dei social media per condividere foto e informazioni dei propri figli, e snowflake generation (o generation snowflake), la generazione di chi è diventato adulto in questo decennio, meno resiliente e più suscettibile delle generazioni precedenti: fragile e inconsistente come i fiocchi di neve.

È più divertente dude food, il junk food come hamburger e patatine che piace molto agli uomini. Non fa riferimento a The Dude, il protagonista del film The Big Lebowski (Drugo nel doppiaggio italiano) ma più banalmente a dude, “uomo” nell’inglese americano informale.

Mic drop: a theatrical gesture in which a person drops or imitates the action of dropping a hand-held microphone to the ground as the finale to a speech or performance

Ho già descritto mic drop, un gesto reso popolare da Barack Obama e non sempre riconosciuto dai media italiani, in BOOM! Ma non è un’esplosione, è un mic drop.

Rimanendo in tema presidenti americani o aspiranti tali, è molto attuale il neologismo trumpism. Descrive le affermazioni iperboliche, assurde o controverse attribuite a Donald Trump.

Trumpism: a controversial or outrageous statement attributed to Donald Trump (trumpismo e trumpismi)

Fa venire in mente bushism, che nell’accezione più comune indicava lapsus, malapropismi e altri errori linguistici tipici dell’ex presidente americano George W. Bush, come ad es. “They misunderestimated me” (un mix di misunderstand, “fraintendere, non capire” e underestimate, “sottovalutare”).

Le altre parole scelte sono uberization, in italiano uberizzazione, JOMO, hygge e throw shade, che trovate descritte in Top 10 Collins Words of the Year 2016.

Fonte delle immagini: The Collins Word of the Year 2016.

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2 commenti a “Parole 2016: sharenting, dude food, mic drop…”

  1. 4 novembre 2016 19:05

    Marco B:

    Circa il “bigly” che compare nella vignetta su Trump, questa parola ha suscitato qualche dubbio anche tra nativi: e’ corretta? Donald Trump e’ un ignorantone che non sa parlare l’inglese? Il termine ha colpito, e compare spesso nelle parodie di Trump.
    L’esistenza dell’avverbio in effetti inconsueto e’ stata confermata dall’Oxford English Dictionary. Allo stesso tempo pero’ c’e’ chi ha fatto notare come in realta’ Trump abbia detto “big league”, cosa confermata dai suoi portavoce.
    Sul tema la BBC ha scritto un articolo interessante http://www.bbc.co.uk/news/magazine-37483869

  2. 8 novembre 2016 15:04

    Licia:

    @Marco grazie, ho aggiunto il riferimento a bigly vs big league nel nuovo post, Parole di Trump, potenziale presidente USA. In Language Log hanno fatto analisi dettagliatissime, persino spettrografiche!

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