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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Trumpkin, la zucca di Halloween 2016

TRUMPKIN – MAKE HALLOWEEN GREAT AGAIN

Negli Stati Uniti, in attesa delle elezioni presidenziali del prossimo novembre in tanti hanno già seguito l’esortazione ironica Make Halloween Great Again e hanno intagliato la zucca ispirata a Donald Trump e al suo colorito arancione, nota come trumpkin. È una parola macedonia formata da Trump+pumpkin che ricorda anche bumpkin, il bifolco. Nome alternativo ma meno diffuso: Trump O’Lantern, modellato su Jack O’Lantern.

Trumpkin ha anche un altro significato: è una delle parole dispregiative usate per descrivere i sostenitori più fanatici di Trump, quelli che credono pedissequamente a tutte le sue promesse e si sono fatti abbindolare dallo slogan elettorale Make America Great Again

In tema con il periodo:

Halloween – origine del nome e della tradizione: non è una festa nata negli Stati Uniti ma proviene dall’Irlanda, dove non si intagliavano zucche ma rape.

Dolcetto o scherzetto – dov’è nata la frase trick or treat, come si è evoluta e le diverse interpretazioni che ha avuto in altre lingue.

C’è zucca e zucca – l’etimologia di pumpkin (c’entra il melone toscano) e la differenza tra tre parole inglesi spesso confuse, squash, pumpkin e gourd.

Dubbi sul Grande cocomero – la traduzione errata di The Great Pumpkin nei Peanuts.

Claytoonz - Disappointed 
Vignetta: Clay Jones; immagini di trumpkin in circolazione sui social media.

Trumpkin è omonimo di un personaggio di Le cronache di Narnia di C.S.Lewis che però non ha nulla a che vedere con le zucche.

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