Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Un bulbo strepitoso?

Pubblicità fotografata a Bologna:

Un bulbo strepitoso?

Avete capito cosa viene reclamizzato?

È la pubblicità di un parrucchiere. A Bologna infatti bulbo vuol dire capelli: “ma che gran bulbo che hai!”, “devo tagliare il bulbo” ecc.

Il bulbo bolognese è un esempio di doppia sineddoche, in questo caso sia la parte (bulbo capillifero) per il tutto (capello) che il singolare per il plurale (capelli).

È anche un geoomonimo, una parola che ha un significato diverso da quello che ha in altri luoghi: un altro esempio tipico bolognese è la dicitura TIRO nei pulsanti degli androni.
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Vedi anche: Regionalismi e gestione della terminologia (geoomonimia e geosinonimia).
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5 commenti a “Un bulbo strepitoso?”

  1. 18 agosto 2016 11:30

    Aldopaolo Palareti:

    Anche rusco, che in italiano si usa per il pungitopo, mi sembra un geoomonimo bolognese.

  2. 18 agosto 2016 12:34

    Isa:

    Non sono bolognese e nemmeno emiliana, ma che si parlasse di pelo in testa l’avevo intuito; solo, non sapevo che all’ombra di Garisenda e Asinelli “bulbo” valesse l’intera chioma 🙂 Ciò detto: sono l’unica a essere infastidita (eufemismo: mi va il sangue alla testa, con effetti benefici solo per il bulbo) dall’ormai onnipresente SI in luogo di SÌ, quando è noto che “sì” e “si” in italiano sono due parole diverse (se non tre)?

  3. 18 agosto 2016 13:11

    Licia:

    @Isa, no, non sei l’unica! Non funziona da dispositivi mobili, ma nel tootip dell’immagine mi sono espressa anch’io: 😉

    Un bulbo strepitoso? SI (andrebbe scritto con l’accento!)

    @Aldopaolo per chi non conosce la parola, aggiungo che rusco è l’immondizia (o pattume, come si dice nella vicina Romagna).

    Ecco altri geosinonimi di immondizia da ALIQUOT (Atlante della Lingua Italiana QUOTidiana, che ho descritto qui con l’esempio di anguria, cocomero, melone…):

    geosinonimi immondizia

    C’è mondezza ma stranamente manca monnezza, ma bisogna tenere conto che i risultati dei progetti in crowdsourcing non sono mai affidabili al 100%.

  4. 18 agosto 2016 15:41

    Daniele A. Gewurz:

    @Isa: Tutta colpa del testa di morto in stiffelius…: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/3/37/Palazzo_braschi_1934.jpg

  5. 19 agosto 2016 12:04

    Alpha T:

    Mi diverto un sacco ad osservare quanto cambino le cose nel presunto Italiano parlato a Genova e a Gaeta. C’è qualche sorprendente sovrapposizione dialettale, a volte.
    Rumenta si dice anche a Gaeta, eppure non ci sono segnalini verdi in zona!

    Geoomonimi: qui chiamano “busta” quel che per me è un sacchetto.
    I Gaetani sostituiscono cuocere con cucinare.
    “Questa maglia conservala” è un ordine che si traduce “mettila nell’armadio”…

    Poi ci sono gli slittamenti… siccome “tenere” sostituisce già “avere”, per esprimere il concetto di afferrare, tenere fermo, a Gaeta si usa “mantenere”.

    Dato che gli intransitivi diventano transitivi, come in “esci lo scatolo dall’armadio”, i transitivi diventano riflessivi: “si è partorita”! 😀
    Al primo riflessivo trasformato in intransitivo che trovo ti faccio un fischio!

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