Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Chi ha apostrofato va apostrofato!

Dopo aver pubblicato il post sull’apostrofo del fruttivendolo ho visto questo titolo:

La moglie rifiuta il sesso, lui l’ha aggredisce: arrestato il giocatore Armero

Chi si è fatto scappare questo erroraccio* andrebbe davvero apostrofato.

Ma perché rivolgersi a qualcuno con un tono duro, di rimprovero o di sdegno si dice apostrofare? Il significato letterale (e letterario) è “fare un’apostrofe”, una figura retorica che consiste nel rivolgere improvvisamente e vivamente il discorso a persona o cosa diversa dal convenzionale destinatario.Deriva dal latino tardo apostrŏphe, dal greco ἀποστρέϕω, “deviazione, mutamento (di tono, di espressione)”.  [Devoto-Oli e Zingarelli]

apostrofoIl verbo apostrofare nel senso di “apporre l’apostrofo” ha lo stesso etimo (ἀποστρέϕω) ma una diversa derivazione: dal latino tardo apostrŏphus, a sua volta dal greco ἀπόστροϕος, “volto indietro”, per la forma a virgoletta.
.

Vedi anche: Giudizi apostrofati (apostrofi obbligatori ma errati in un programma per la scuola), Quante parole sono? (apostrofi e conteggio automatico delle parole) e Rianalisi: l’amantide religiosa (uno sbaglio piuttosto diffuso). 
.

* I titolo del Corriere è poi stato corretto ma l’errore si nota ancora nell’URL.

scritta su muro LORGOGLIO NON SERVE a cui qualcuno ha aggiunto (MA L’APOSTROFO SÌ)

Tag: ,

I commenti e i trackback da altri siti sono consentiti.

2 commenti a “Chi ha apostrofato va apostrofato!”

  1. 3 giugno 2016 18:09

    Alpha T:

    C’è un fenomeno ormai da tempo previsto ed osservato: la preponderanza assoluta degli errori che un correttore ortografico automatico non può rilevare, rispetto ad errori ad esempio di battitura.
    Paradossalmente questi errori potrebbero aumentare in persone che prima non ci sarebbero cadute, perché tendiamo ormai a fidarci dei segnetti rossi (come quello che io trovo sotto alla parola segnetti mentre la inserisco) per indicarci dove potrebbe trovarsi l’errore.
    Magari qui l’articolista stava scrivendo “l’ha aggredita”, poi ha pensato che fosse meglio usare il presente, ha corretto ma solo parzialmente e non ha riletto. Sbaglio inaccettabile, eppure con il continuo cutting corners e i tempi stretti, una persona che un tempo non avrebbe mai fatto uno sbaglio del genere, ora ci cade…

  2. 3 giugno 2016 20:24

    Licia:

    @Alpha T. non è la prima volta che vedo errori di questo genere nel Corriere. Nei dispositivi mobili a volte sono causati dalla scrittura predittiva, ma i sistemi sono sempre più “intelligenti” e in base al contesto, o meglio, alle prossimità di altre parole e altri parametri, nel caso di omofoni calcolano qual è la forma statisticamente più probabile. C’è una funzionalità simile anche in molti correttori ortografici, cfr. Office 2007: correttore ortografico contestuale, con l’avvertenza che è un post del 2009 e quindi terribilmente obsoleto.

Commenti: