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Hotspot galleggianti, suggestioni e vascelli

Il post Migranti: cos’è un hotspot? sta avendo molte visualizzazioni da ricerche sul significato dell’anglicismo, dopo che il ministro Alfano ha annunciato che potrebbero essere creati degli hotspot galleggianti.

Tra le notizie ne ho vista una con fonte in inglese dove si notano due palesi falsi amici:

Alla fine gli hotspot galleggianti potrebbero arrivare per davvero. Il Consiglio dell'Unione Europea pare aver accettato la suggestione del ministro dell'Interno italiano Angelino Alfano, che appena due settimane fa aveva annunciato di aver proposto alle istituzioni di Bruxelles l'adozione di nuove piattaforme in alto mare per l'identificazione e la registrazione dei migranti diretti in Europa.

Secondo fonti citate dal quotidiano londinese The Telegraph, documenti filtrati dalla presidenza di turno olandese del Consiglio svelano come l'Unione Europea stia già studiando la possibilità di approntare un grande vascello da usare come piattaforma per il lancio di operazioni di soccorso in mare e di contrasto al traffico di esseri umani. Sulla piattaforma troverebbero posto fino a mille persone, che lì verrebbero identificate, registrate e fotosegnalate prima di essere trasportate in Italia.

suggestion ≠ suggestione

In inglese suggestion nella sua accezione principale vuol dire suggerimento, un significato diverso dalla suggestione italiana che invece indica un meccanismo psichico, un’influenza subita oppure un intenso fascino, come spiega il vocabolario Devoto-Oli:

1. Fenomeno psicologico per cui un convincimento, un’idea, un’aspirazione si impongono alla coscienza per azione diretta o indiretta di un’altra personalità o comunque in virtù di una forza esterna cui non si riesce a opporre una resistenza valida: s. ipnotica.

2. estens. Accettazione più o meno passiva di un suggerimento di natura generica o di una particolare influenza: non si sottrasse alla s. di quegli esempi; subire la s. dei compagni ~ Influenza, condizionamento ♦ fig. Fascino: la s. di certe notti di luna.
Il calco suggestione usato come sinonimo di suggerimento però è ormai così diffuso che da falso amico si sta trasformando in prestito camuffato, come già successo a visionario con accezione positiva e ad assumere nel senso di ammettere come ipotesi.

vessel ≠ vascello

Nella fonte inglese dell’articolo floating migrant centre (“floating hotspot”) è descritto come huge naval vessel. In inglese* in contesto nautico vessel è qualsiasi nave o imbarcazione di grandi dimensioni.

In italiano** invece un vascello è una “grande unità velica da battaglia, in uso tra la fine del sec. XVI e la metà del XIX; era munita di tre alberi con vele quadre e bompresso con fiocchi” (Devoto-Oli). In questo celebre dipinto di William Turner è immortalato il vascello di prima classe HMS Victory nella battaglia di Trafalgar:

il vascello HMS Victory Victory in “The Battle of Trafalgar” di Turner

Se il progetto di Alfano andrà in porto sicuramente non verrà usato nessun veliero ma qualche altro tipo di nave o galleggiante.  

Vedi anche: Elenco di falsi amici


* In inglese vessel è anche un recipiente che può contenere liquidi, ad es. drinking vessel. È un significato molto vicino all’etimo latino vascellum, diminutivo di vas “vaso”, cfr. la parola italiana desueta vasello, “piccolo vaso”.

**  In italiano il nome vascello è tuttora usato nella designazione tradizionale di alcuni gradi della marina militare: sottotenente, tenente, capitano di vascello.

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4 commenti a “Hotspot galleggianti, suggestioni e vascelli”

  1. 19 maggio 2016 16:35

    Mauro:

    L’errore vessel/vascello è brutto ma se uno non conosce terminologie marittime, senza un dizionario sottomano è un pochino (ma solo un pochino) giustificabile.
    Ma l’errore suggestion/suggestione è da pena di morte senza processo nonostante l’assonanza!

  2. 20 maggio 2016 09:14

    Giovanna:

    Per “prestito camuffato” si intende allora un falso amico il cui uso però si diffonde a tal punto da fare alla fine accettare il nuovo significato “importato”? Ma questo non crea ambiguità in una lingua? La mia impressione è che tutto questo continuo importare nuovi significati (soprattutto dall’ingese) finisca per creare una gran confusione nelle menti dei parlanti, perché non esistono più chiare delimitazioni semantiche. Ma forse esagero.

  3. 20 maggio 2016 11:41

    Licia:

    @Mauro, suggestione ormai lo vedo ovunque, sarebbe una strage!

    @Giovanna, sì, con prestiti camuffati si intendono i falsi amici accolti definitivamente nel lessico, un fenomeno di interferenza dove l’unico rapporto tra il materiale lessicale delle due lingue è di tipo formale, ossia un’integrazione “ad orecchio” senza una comune base semantica (cfr. la definizione della linguista Raffaella Bombi, esperta di forestierismi).
    È un fenomeno abbastanza comune, d’altronde tutte le lingue sono caratterizzate da ambiguità.

  4. 21 maggio 2016 19:45

    Luigi Muzii:

    E c’è ancora chi se la prende con la MT.

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