Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Codiamo? Ehm… con cautela in Sardegna!

Comunicazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca vista su Twitter:

Ho già espresso le mie perplessità sulla scelta del MIUR di preferire l’anglicismo coding a programmazione. Nel post avevo descritto incongruenze e imprecisioni nell’uso ed evidenziato lo svantaggio di non disporre di un verbo per descrivere l’azione corrispondente, come si ha invece con programmazione e programmare. Beh, mi sbagliavo: per il discutibile gioco di parole CODI-AMO al MIUR si sono inventati il verbo codare: io codo, tu codi, lui coda, noi codiamo…

Se non si conosce il contesto d’uso, i meccanismi di formazione delle parole della lingua italiana inducono invece a pensare che codare voglia dire fornire di coda, anche perché con questo senso esiste già l’aggettivo codato.

Pare inoltre che gli onomaturghi del MIUR non abbiano considerato che in sardo codiamo si pronuncia come un verbo che ha tutt’altro significato: in un tweet @apofonia mi ha spiegato che in sardo "coddàre" è un vocabolo particolarmente volgare, equivalente grosso modo a "scopare", se non peggio.

Questi dettagli mi hanno ricordato la storia di Inkulator, parola macedonia andata a male… 😉


I calchi sottomettere e sottomissione, modellati sull’inglese submit e submission, sono ormai molto diffusi per descrivere la trasmissione di un file o altro contenuto attraverso una pagina web. Chi fa attenzione all’uso della lingua può evitarli usando inviare e invio.

Se invece si intende proprio sottomettere al giudizio o alla valutazione altrui, sottomissione non è un calco ma burocratese e può essere sostituito da presentazione.


Vedi anche: Coding e programmazione e Aggiornamenti su coding 
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3 commenti a “Codiamo? Ehm… con cautela in Sardegna!”

  1. 15 marzo 2016 12:11

    Danilo:

    Da sardo posso confermare che è davvero difficile dire codare senza raddoppiare quella d! Se ci metti anche l’accento l’effetto comico è assicurato

  2. 17 marzo 2016 14:15

    Stefano:

    comunque c’è differenza fra “sottomettere” e “sottoporre”

  3. 24 marzo 2016 10:19

    Se il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca inventa un nuovo verbo… ǀ Paoblog.net:

    […] Beh, mi sbagliavo: al MIUR hanno inventato il verbo codare: io codo, tu codi, lui coda, noi codiamo… lettura integrale qui: Terminologia etc. » » Codiamo? Ehm… con cautela in Sardegna! […]