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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Petaloso

Una storia molto carina: Il piccolo Matteo inventa la parola “petaloso” e la Crusca risponde.

narciso Rip Van WinkleLa redazione Consulenza linguistica dell’Accademia della Crusca ha spiegato a Matteo che petaloso è una parola ben formata: è un aggettivo denominale, da petalo + oso, con il significato di “pieno di petali”, “con tanti petali”.

Per far entrare la parola nel vocabolario bisogna però che la usino in molti. Per diffonderla, l’autore dell’articolo ha lanciato l’hashtag #petaloso.

Petaloso mi pare l’aggettivo perfetto per il descrivere il narciso Rip Van Winkle della foto!

Aggiornamento ore 12 – Ho scritto questo post ieri sera [23 febbraio 2016] e non immaginavo che la storia di petaloso sarebbe diventata virale e avrebbe avuto così tanta risonanza: oggi #petaloso è tra gli argomenti più discussi e condivisi (trending topic) di Twitter e ha trovato spazio nei media, anche con approfondimenti interessanti come Petaloso è una parola?

L’aspetto più bello della storia per me però non è la parola di per sé – gli aggettivi inventati con il suffisso aggettivale oso non sono una novità, basti pensare ai vari comodoso, risparmioso, morbidoso, inzupposo della pubblicità – ma per avere suscitato così tanto entusiasmo per l’uso di un meccanismo linguistico, quindi per la grammatica. :)

Non ci resta che aspettare per vedere se la parola diventerà di uso comune e quindi nei dizionari petaloso affiancherà presto petaloide (“simile a un petalo, spec. per consistenza e colore”), oppure se rimarrà un occasionalismo.

Vedi anche: Tendenze nella formazione di neologismi e altri dettagli nei commenti qui sotto.


Aggiornamento 26 febbraio – Agli entusiasmi iniziali per la storia di petaloso sono seguite reazioni negative, molte stupidaggini sui meccanismi di formazione delle parole e alcune polemiche gratuite sulla risposta dell’Accademia della Crusca. Ne ha discusso il linguista Michele Cortelazzo in un intervento molto interessante che vi consiglio di leggere.

Aggiornamento 27 febbraio – La sociolinguista Vera Gheno dell’Accademia della Crusca ha risposto a equivoci, pregiudizi e interventi provocatori e offensivi sulla vicenda in un intervento molto efficace ma incomprensibilmente censurato da Facebook, dove era stato postato. Dettagli in La censura petalosa di Facebook.

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7 commenti a “Petaloso”

  1. 24 febbraio 2016 10:18

    mav:

    Complimenti alla maestra.
    Mi ha fatto venire in mente un aneddoto agli antipodi:
    località marittima, bar sulla spiaggia, mamma sta aiutando la bimba a fare i compiti delle vacanze.
    M: Allora, come sono le orecchie del coniglio?
    B: Mmmmmh… mmmhh.. non lo so
    M: Dai, anche se non sai la risposta, puoi arrivarci
    E la bimba, con nella voce l’equivalente sonoro della lampadina che si accende, “Ovaline!!!”

    Noi stavamo per applaudire, ma la madre si è inalberata dicendo (quasi urlando) che è una parola inesistente e che non si stava impegnando.
    Spero che quella signora legga la storia del bimbo Matteo e della sua maestra.

  2. 24 febbraio 2016 12:40

    Licia:

    @mav aneddoto molto significativo. Ho aggiornato il post pensando proprio agli aspetti giocosi della lingua, che invece vengono censurati da chi ha una visione molto tradizionale della grammatica.

    Aggiungo anche qualche commento da Twitter:


    In contemporanea all’aggiornamento del post:

    Conferme che il suffisso -oso piace molto ai pubblicitari:

    Questo tweet di Disney mi ha fatto pensare a un aggettivo inventato per il film Bambi, che ho descritto in Twitterpated e che nella versione italiana è diventato rincitrullulito:

    Un altro esempio delle produttività che da tempo contraddistingue -oso e che consente di creare aggettivi efficaci e immediatamente comprensibili anche se non sono contemplati dal vocabolario:

    (cfr. Facebook: reazioni internazionali)

    Non mancano i commenti istituzionali. Questo del ministro dell’istruzione Stefania Giannini fa un po’ sorridere se si pensa alla rinuncia del MIUR a cercare nomi italiani per nuovi concetti e privilegiare invece gli anglicismi (cfr. Elenco di anglicismi istituzionali):

  3. 1 marzo 2016 16:50

    Petaloso, l’onda venefica e la censura di FB – Nuovo e Utile:

    […] È la sera del 25 febbraio: in una manciata di ore la tendenza dei commenti passa da “positivo” a “negativo”. Cresce l’ondata venefica degli insulti, delle tesi bislacche, delle insinuazioni acide. […]

  4. 26 marzo 2016 11:48

    Francesco:

    Petaloso è una parola inutile che prima del 2016 non esisteva. Odio quello scemo che l’ha inventata

  5. 26 marzo 2016 21:10

    Licia:

    @Francesco, da questo commento è chiaro che come molti altri non hai mai letto la risposta dell’Accademia della Crusca, esemplare nella sua chiarezza. Se non riesci a leggerla nella foto nel tweet del ministro Giannini (nei commenti qui sopra), la puoi trovare qui: La parola "petaloso" ha possibilità di entrare nei vocabolari?
    Parole simili a petaloso usate da tempo in italiano: frondoso, ramoso, foglioso, gemmoso, muschioso, erboso

  6. 24 luglio 2016 10:25

    Luca:

    Il sedicente rigoglioso Zanichelli ha cassato la parola “verbo servile” pur continuando a chiamare i verbi modali (adesso si chiamano così) “verbi servili”.(edizione del 2011)
    Quando ho fatto loro notare la svista non si sono nemmeno degnati di rispondermi, figuriamoci snocciolare un ringraziamento.

  7. 24 luglio 2016 13:15

    Licia:

    @Luca, sei sicuro di avere controllato bene?

    3 (gramm.) verbo servile, che si unisce con un altro di modo infinito per esprimere possibilità, volontà, dovere e sim. (per es. potere, volere, dovere nelle frasi: non posso uscire; vorrei restare a casa; devo studiare)

    Il tuo uso del verbo cassare mi fa pensare che forse anche tu fai confusione sulla funzione dei dizionari moderni, che non è prescrittiva ma descrittiva: qualche dettaglio in Polemiche di ferragosto: vu cumprà e vocabolari.

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