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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Dove’è out there? Non sempre è là fuori

In un articolo sulle “baby carote” (!) tradotto dall’inglese ho letto che ci sono persone convinte che esistano agricoltori di baby carote là fuori, che coltivano baby carote che spuntano dalla terra e sono perfettamente pratiche e lisce.

È una traduzione molto letterale di there are baby carrot farmers out there who grow these baby carrots that pop out of the ground and are perfectly convenient and smooth.

Tarzan e Jane con espressione preoccupata. Tarzan pensa: IT IS A JUNGLE OUT THEREÈ un calco sempre più diffuso*, anche in contesti dove sarebbe preferibile un registro meno informale. Altri esempi: vorrei dire ai pazienti che hanno pensato al suicidio che si può trovare aiuto là fuori; ci sono donne, là fuori, che hanno deciso di fare la stessa scelta; non sono preoccupata per quello che la gente là fuori potrebbe pensare di me; ci sono un sacco di critici e scrittori professionisti là fuori che la pensano come voi.

In inglese out there può voler dire “molto lontano” (ad es. da qualche parte nello spazio: is there life out there?) o “all’esterno” e quindi anche “là fuori”, ma spesso non evoca alcun luogo e ha invece un significato figurato che vari dizionari lemmatizzano separatamente. Alcuni dettagli da Oxford Dictionaries:

Adverb: Outside the realm of a person's experience; specifically out in the world; in existence. Noun: Reality or the world as external to and independent of any person perceiving it; objective reality.

Out there viene usato per creare un contrasto tra un’esperienza o una percezione personale o soggettiva e una realtà oggettiva.

Per evitare il calco si può tradurre in vari modi, a seconda del contesto, ad es. si può specificare in realtà, nella vita, nel mondo reale, usare avverbi come effettivamente, davvero (ad es. ci sono persone che credono davvero che le carote…), ricorrere al verbo esistere, riformulare la frase (ad es. ci sono donne là fuori ➜ altre donne, la gente là fuori gli altri), anche eliminarlo se ridondante (ad es. i pazienti sappiano che possono trovare aiuto).

Un’espressione idiomatica ricorrente è it’s a jungle out there, usata in riferimento alle difficoltà che si devono affrontare nella vita quotidiana o nel mondo in cui si vive (la realtà!), ma anche per commentare situazioni poco chiare o problematiche, assenza di regole ecc. (cfr. la vita è una giungla, questa città è una giungla e l’immancabile calco è una giungla là fuori). 


* Questo grafico ricavato con Google Ngram Viewer mostra un notevole aumento nell’uso di là fuori negli ultimi decenni, soprattutto in testi tradotti (è tipico anche del doppiaggese, basti pensare alla frase simbolo di X-Files, The truth is out there, che in italiano è diventata La verità è la fuori):

la fuori

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Un commento a “Dove’è out there? Non sempre è là fuori

  1. 19 gennaio 2016 18:53

    Isa:

    Significativo che l’incidenza dei calchi sia inversamente proporzionale all’andamento dei compensi dei traduttori. Pay peanuts, get monkeys.