Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Breadcrumb: briciole digitali

Dalla Guida alla navigazione di un sito ministeriale con informazioni rivolte a tutti i cittadini:

Nella parte alta della pagina, hai a disposizione un menu generale a scomparsa da cui puoi: tornare alla home page, aprire la mappa del sito, consultare la guida di navigazione. Il breadcrumb, nella parte alta della pagina, indica dove ti trovi in ogni momento della navigazione.

Dubito però che il termine breadcrumb sia noto proprio a tutti. L’ho già descritto in I fratelli Grimm e la navigazione nei siti Web, uno dei miei primi post. È la forma abbreviata di breadcrumb navigation (o trail) che in un sito web con una struttura di pagine gerarchica indica il percorso che porta dalla home page alla pagina corrente, e in un file system il percorso dalla root (la directory principale) alla posizione corrente, come in questo esempio:

esempio di breadcrumb

Il termine è nato nel decennio scorso e prende ispirazione dalla favola di Hänsel e Gretel e dalle briciole di pane (breadcrumbs) che avevano lasciato dietro sé. È un esempio delle analogie imperfette su cui sono basati alcuni termini informatici: le briciole vengono mangiate dagli uccelli e quindi non consentono di ritrovare la strada di casa (invece i sassolini, pebbles, avevano funzionato – forse però chi ha coniato il termine non ricordava molto bene la storia!).

Tracce digitali

digital breadcrumbsÈ invece più recente l’espressione digital breadcrumbs, che può indicare le “briciole” digitali di informazioni che lasciamo come traccia del nostro passaggio quando usufruiamo di servizi online, interagiamo sui social network, usiamo dispositivi mobili, lettori di ebook, GPS, indossabili, carte di credito o di fedeltà ecc. Riguardano anche i cosiddetti sensing data, i dati rilevati da telecamere di sicurezza, satelliti e vari tipi di sensori.

L’esempio forse più noto di questo tipo di dati sono i cookie, un nome che in inglese (“biscotti”) è decisamente congruente con la metafora delle briciole!

Briciole perse per strada…

Nell’accezione più comune, digital breadcrumbs indica tracce lasciate inconsapevolmente o comunque passivamente. È un concetto simile a data exhaust (“scappamento digitale”) e cioè il tipo di dati sui quali difficilmente abbiamo controllo e che poi possono essere sfruttati da terzi, ad es. per proporre pubblicità e servizi mirati o in indagini investigative su attività criminali e prevenzione antiterrorismo. In questa accezione, l’uso figurato di breadcrumbs è poco coerente con la favola di Hänsel e Gretel (a meno che non si voglia pensare a chi usa i dati come agli uccelli che si mangiano le briciole?).

…e briciole che segnano il percorso

In altri contesti, breadcrumbs invece è congruente con lo stratagemma di Hänsel e Gretel perché descrive tracce lasciate volutamente. Ad esempio, titoli come GPS Cookie leaves a trail of breadcrumbs wherever you go (qui) o GPS Cookie tracks your trail of digital breadcrumbs (qui) illustrano un dispositivo pensato per chi vuole avere a disposizione più dati possibili sui propri spostamenti. Hansel & Gretel Effect: the hidden trail of digital breadcrumbs (qui e qui) invece descrive le tracce criptiche lasciate online dalle generazioni più giovani, segnali che possono essere riconosciuti e seguiti solo da chi fa parte di uno specifico gruppo e ne conosce il codice.

Hansel & Gretel effect


In I fratelli Grimm e la navigazione nei siti Web avevo indicato che nelle versioni italiane dei prodotti Microsoft breadcrumb navigation era stato reso con percorso di navigazione, una soluzione trasparente che suggerirei anche ai responsabili del sito ministeriale.

Altri esempi di analogie imperfette nella terminologia informatica:

Metafore e terminologia informatica 1 con gli esempi di cloud e ribbon
Boot, reboot e bootstrap (metafore poco trasparenti)
Tethering (metafora obsoleta)

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5 commenti a “Breadcrumb: briciole digitali”

  1. 11 gennaio 2016 10:07

    Mauro:

    Ma menu a scomparsa un tempo non era menu a tapparella? Io me lo ricordo così…
    Su breadcrumb completamente d’accordo con te.

  2. 11 gennaio 2016 11:45

    Marco:

    Anche “menu generale a scomparsa” non è il top 😉
    Le versioni più diffuse sono “menu a discesa” (Microsoft) oppure “menu a comparsa”.

  3. 11 gennaio 2016 15:51

    Licia:

    @Mauro, “a tapparella” mi è nuovo, forse stavi pensando a tendina, sinonimo di a discesa? Abbastanza tipico comunque che agli elementi dell’interfaccia vengano date diverse “interpretazioni” e associati oggetti quotidiani diversi, vedi ad es. Effetto mouseover: la “serrandina”. Un altro post attinente è Excel, glossari ed elenchi a discesa.

    @Marco, avevo proprio pensato di dedicare un post a parte al tipo di menu e alla sua icona. 🙂 Intanto per chi vuole dare un’occhiata e verificare di che menu si tratta, il sito è questo.

  4. 11 gennaio 2016 16:24

    Mauro:

    @ Licia

    Li ho sentiti entrambi: “a tapparella” e “a tendina”.
    Solo “a scomparsa” mi è poco famigliare (anche se logico).

  5. 13 gennaio 2016 17:41

    Clizia:

    Lavoro in ambito informatico (in Italia). Per noi il menù a tendina è questo http://www.scsystem.it/wp-content/rockettheme/rt_cerulean_wp/menu-options/dropdownmenu.jpg

    Invece quello che nell’esempio viene definito “menù a scomparsa” lo chiamiamo informalmente “hamburger menu” (vedi anche http://gizmodo.com/who-designed-the-iconic-hamburger-icon-1555438787)