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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Uberizzazione

Un tema ricorrente di Dilbert è il gergo aziendale americano, le parole che vanno per la maggiore (buzzword) nelle riunioni di lavoro. Nuovi esempi nella striscia del 20 dicembre:

Dilbert – 20 December 2015

Dilbert – 20 December 2015

L’effetto umoristico è dato dall’associazione di espressioni che insieme non hanno molto senso e l’accostamento più ridicolo mi pare uberize the slide deck.

“Uberizzazione”

Slide deck è il file di una presentazione (dettagli qui) e quindi non c’entra molto con la cosiddetta “uberizzazione”, un neologismo nato dal successo di Uber, la società di trasporti privati alternativi ai taxi.

Di solito uberization è usato con due accezioni: 1 la conversione di servizi e prestazioni lavorative continuative, tipiche dell’economia tradizionale, in attività che invece vengono svolte solo quando c’è richiesta (on demand, la cosiddetta gig economy – Uber è tra gli esempi più noti)  e 2 l’adozione oppure l’emulazione del modello di business di Uber.

Uber, verbo e prefisso

Dal nome Uber ha avuto origine un altro neologismo, il verbo informale uber, “viaggiare con Uber”, ad es. I’ll uber to work, we ubered back home.

Uber inizialmente si chiamava UberCab (cab = taxi). Il nome originale evidenzia l’uso del germanismo über (“sopra”), entrato in inglese da Übermensch, il superuomo teorizzato da Nietzsche. Dagli anni ‘80 über o uber è usato nell’inglese informale con lo stesso significato di super, ad es. uber-modern, ubercool, o per descrivere qualcuno o qualcosa che è al massimo livello nella propria categoria, ad es. ubermodel, ubergeek, über-bitch.

Ne ironizza una vecchia striscia di Zits che precede di qualche anno la nascita di Uber:

«I have a new word: über. It’s German and it means “beyond”, “above” or “over”. You just shove it in front of any word and is supersizes the word. Über cool.  Über outrageous. With any luck, it’ll replace “totally”»  «I über doubt it»


Altro gergo aziendale  

In Gergo aziendale inglese trovate una striscia di Dilbert del 1994 diventata molto famosa perché ha popolarizzato il buzzword bingo, la tombola per le riunioni aziendali.

Qualche nota sulle altre buzzword della striscia di oggi:

kick-off è l’inizio di un progetto (metafora del calcio d’inizio del football americano);
”ask the fridge” (mai sentito prima!) potrebbe far riferimento ai dati rilevati dai sensori dei dispositivi e degli oggetti dell’Internet of Things (IoT, “Internet delle cose”);
analytics sono le informazioni ricavate dalle analisi sistematiche di dati e statistiche;
clicks and mortar sono le attività commerciali online in opposizione a quelle tradizionali, note come bricks and mortar (letteralmente “mattoni e malta”: in senso economico “il mattone”, gli immobili e quindi anche le attività che si svolgono in luoghi non virtuali);
staircase usato come verbo riflette la metafora della scala, formata da step (anche scalini) in successione regolare che dovrebbero rappresentare la crescita di un’azienda.

L’espressione have the bandwith (“larghezza di banda”) fa invece parte del lessico comune: indica che si hanno le capacità o l’energia per gestire una situazione particolare. 

Vedi anche:

slide deck in Slide deck e presentazioni di PowerPoint
cloud in lost in the cloud
hack in Da hack, hacking, hacked… a lifehack

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Un commento a “Uberizzazione”

  1. 23 dicembre 2015 22:55

    BEP:

    Che combinazione: proprio oggi sono capitato su un sito “in tema”, uberpreneurs.com. Giustamente, in prima pagina è presente una spiegazione del termine.